21 marzo 1998
4 luglio 1998
(Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale).
Le disposizioni di cui agli articoli 50-bis e 50-ter non si considerano attinenti alla costituzione del giudice. Alla nullita' derivante dalla loro inosservanza si applica l'articolo 161, primo comma.(88) ((90)) --------------- AGGIORNAMENTO (88)
Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che " Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall' articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3." --------------- AGGIORNAMENTO (90)
Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."
Commentari • 22
- 1. Cassazione civile n. 3224/2023https://www.brocardi.it/ · 183.0773
(massima n. 1) All'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale è applicabile, in forza del rinvio operato dall'art. 50-quater c.p.c., il regime della nullità di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c., con la conseguenza che il relativo vizio (che non comporta la nullità degli atti precedenti) si converte in motivo di impugnazione, senza che quest'ultima produca l'effetto della rimessione degli atti al primo giudice, ove il giudice dell'impugnazione sia anche giudice del merito, essendo egli chiamato a rinnovare la decisione come se fosse nella posizione del giudice di primo grado, e non potendo, pertanto, sindacare il mancato rispetto, nell'atto di appello, dei requisiti di ammissibilità di cui all'art. 342 c.p.c.
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Giurisprudenza • 408
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 25/11/2008, n. 28040Provvedimento: […] Con il primo motivo di entrambi i ricorsi è stata prospettata la violazione degli artt. 281 nonies, 50 quater, 157 e 161 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, nel ricorso 6520 del 2006, anche il vizio di motivazione insufficiente e/o contraddittoria su di un punto decisivo della controversia: in entrambi i casi, a parte l'imporprietà relativa all'indicazione degli articoli che si assumono violati, si intende lamentare che le sentenze, che la norma di cui all'art. 50 quater c.p.c., demandava alla cognizione del giudice collegiale, siano state invece decise dal giudice monocratico del tribunale. Gli artt. 50 bis e quater c.p.c., risultano, ratione temporis, applicabili nella fattispecie.Leggi di più...
- esclusione·
- configurabilità·
- inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale·
- esclusività·
- vizio di costituzione del giudice·
- autonoma causa di nullità della decisione·
- conseguenza·
- procedimento civile·
- giudice