Versione
1 luglio 1931
1 luglio 1931
Art. 145.
(Remunerazione ai condannati per il lavoro prestato)
Negli stabilimenti penitenziari, ai condannati e' corrisposta una remunerazione per il lavoro prestato.
Sulla remunerazione, salvo che l'adempimento delle obbligazioni sia altrimenti eseguito, sono prelevate nel seguente ordine:
1° le somme dovute a titolo di risarcimento del danno;
2° le spese che lo Stato sostiene per il mantenimento del condannato;
3° le somme dovute a titolo di rimborso delle spese del procedimento.
In ogni caso, deve essere riservata a favore del condannato una quota pari a un terzo della remunerazione, a titolo di peculio. Tale quota non e' soggetta a pignoramento o a sequestro.
(Remunerazione ai condannati per il lavoro prestato)
Negli stabilimenti penitenziari, ai condannati e' corrisposta una remunerazione per il lavoro prestato.
Sulla remunerazione, salvo che l'adempimento delle obbligazioni sia altrimenti eseguito, sono prelevate nel seguente ordine:
1° le somme dovute a titolo di risarcimento del danno;
2° le spese che lo Stato sostiene per il mantenimento del condannato;
3° le somme dovute a titolo di rimborso delle spese del procedimento.
In ogni caso, deve essere riservata a favore del condannato una quota pari a un terzo della remunerazione, a titolo di peculio. Tale quota non e' soggetta a pignoramento o a sequestro.
Commentari • 17
- 1. Il carcere si paga?Annamaria Villafrate · https://www.studiocataldi.it/ · 1 agosto 2004 · 89.29165
[…] sentito il Ministro per il tesoro, la quota media di mantenimento dei detenuti in tutti gli stabilimenti della Repubblica." Le norme del Codice penale Detto questo, visto che la norma sopra riportata richiama diverse norme, iniziamo col dire che l'art. 145 c.p. prevede che ai condannati sia riconosciuta una remunerazione per il lavoro svolto all'interno degli stabilimenti penitenziari, dalla quale vengono prelevate (a meno che l'adempimento delle obbligazioni non sia adempiuto diversamente): le somme dovute a titolo di risarcimento del danno; le spese che lo Stato sostiene per il mantenimento del condannato; gli importi dovuti a titolo di rimborso delle spese del procedimento; […]
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Giurisprudenza • 158
- 1. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Catania, sez. XIII, sentenza 29/11/2022, n. 8458Provvedimento: […] La Corte, esaminati gli atti, osserva che l'Agenzia delle Entrate, costituendosi in giudizio, ha prodotto la relata di notifica dell'avviso di accertamento emesso per l'anno 2012 nei confronti della società Ricorrente_1 s.r. l. e notificato mediante la consegna dell'atto, presso la sede della società, al personale addetto alla ricezione degli atti in data 06.07.2018 essendo stata, quindi, rispettata la disposizione contenuta nell'art. 145 del c.p.Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- presunzione di ricezione atti·
- estratto di ruolo·
- soccombenza·
- spese del giudizio·
- nullità del ruolo·
- avviso di accertamento·
- art. 145 c.p.c.·
- mancata notifica