Versione
6 aprile 2018
6 aprile 2018
>
Versione
9 agosto 2025
9 agosto 2025
>
Versione
8 ottobre 2025
8 ottobre 2025
Art. 452-quaterdecies.
(Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti).
Chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con piu' operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attivita' continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, esporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti e' punito con la reclusione da uno a sei anni.
Se si tratta di rifiuti ad alta radioattivita' si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.
Le pene previste dai commi che precedono sono aumentate fino alla meta' ((...)) quando:
a) dal fatto deriva pericolo per la vita o per la incolumita' delle persone ovvero pericolo di compromissione o deterioramento:
1) delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;
2) di un ecosistema, della biodiversita', anche agraria, della flora o della fauna;
b) il fatto e' commesso in siti contaminati o potenzialmente contaminati ai sensi dell'articolo 240 ((del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,)) o comunque sulle strade di accesso ai predetti siti e relative pertinenze.
Alla condanna conseguono le pene accessorie di cui agli articoli 28, 30, 32-bis e 32-ter, con la limitazione di cui all'articolo 33.
Il giudice, con la sentenza di condanna o con quella emessa ai sensi dell' articolo 444 del codice di procedura penale , ordina il ripristino dello stato dell'ambiente e puo' subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena all'eliminazione del danno o del pericolo per l'ambiente.
E' sempre ordinata la confisca delle cose che servirono a commettere il reato o che costituiscono il prodotto o il profitto del reato, salvo che appartengano a persone estranee al reato. Quando essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilita' e ne ordina la confisca.
(Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti).
Chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con piu' operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attivita' continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, esporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti e' punito con la reclusione da uno a sei anni.
Se si tratta di rifiuti ad alta radioattivita' si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.
Le pene previste dai commi che precedono sono aumentate fino alla meta' ((...)) quando:
a) dal fatto deriva pericolo per la vita o per la incolumita' delle persone ovvero pericolo di compromissione o deterioramento:
1) delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;
2) di un ecosistema, della biodiversita', anche agraria, della flora o della fauna;
b) il fatto e' commesso in siti contaminati o potenzialmente contaminati ai sensi dell'articolo 240 ((del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,)) o comunque sulle strade di accesso ai predetti siti e relative pertinenze.
Alla condanna conseguono le pene accessorie di cui agli articoli 28, 30, 32-bis e 32-ter, con la limitazione di cui all'articolo 33.
Il giudice, con la sentenza di condanna o con quella emessa ai sensi dell' articolo 444 del codice di procedura penale , ordina il ripristino dello stato dell'ambiente e puo' subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena all'eliminazione del danno o del pericolo per l'ambiente.
E' sempre ordinata la confisca delle cose che servirono a commettere il reato o che costituiscono il prodotto o il profitto del reato, salvo che appartengano a persone estranee al reato. Quando essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilita' e ne ordina la confisca.
Commentari • 164
- 1. Delitto di traffico illecito di rifiutiMartina Fusato · https://www.filodiritto.com/ · 6 dicembre 2024 · 69.24928
[…] Non sembra invece mutare la tendenza repressiva del legislatore, il quale, lungi dal considerare l'eterogeneità dei casi astrattamente riconducibili all'art. 452 quaterdecies c.p., continua a considerarlo come un “delitto-spia” della criminalità organizzata. […] è stata pedissequamente ribadita dalla Corte di cassazione in tempi più recenti : “L'art. 260, comma 1, d.lgs. 152/2006, oggi trasfuso nell'art. 452 quaterdecies cod. pen., contempla un reato abituale (già previsto, del resto, dall'art. 53-bis, […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 03/08/2022, n. 30612Provvedimento: […] ha applicato nei suoi confronti la misura coercitiva personale degli arresti domiciliari. 1.1.Con il primo motivo deduce l'erronea applicazione degli artt. 416 e 452- quaterdecies cod. pen. […] la violazione dell'art. 452-quaterdecies cod. pen. viene contestata per i medesimi fatti. […] Egli è stato un semplice dipendente delle due società sopra indicate né l'ordinanza spiega sulla base di quali elementi egli dovesse sapere che venivano utilizzate per lo smaltimento illegale dei rifiuti. 1.2.Con il secondo motivo deduce l'erronea applicazione dell'art. 452- quaterdecies cod. pen. posto che non ha mai ricevuto e/o goduto di vantaggi economici connessi alla contestata gestione illecita dei rifiuti. […]Leggi di più...
- art. 416 cod. pen.·
- gravi indizi di colpevolezza·
- traffico illecito di rifiuti·
- reato offensivo dell'ambiente·
- concorso di persone nel reato·
- misura cautelare·
- truffa·
- presunzione di pericolosità·
- art. 452-quaterdecies cod. pen.·
- associazione per delinquere