Versione
1 luglio 1931
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27 settembre 2001
27 settembre 2001
Art. 457.
(Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede)
Chiunque spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate, da lui ricevute in buona fede, e' punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire diecimila. ((181)) ------------- AGGIORNAMENTO (181)
Il D.Lgs. 24 giugno 1998, n. 213 , come modificato dal D.L. 25 settembre 2001, n. 350 , convertito, con modificazioni, dalla L. 23 novembre 2001, n. 409 , ha disposto (con l'art. 52-quater, comma 3) che per il delitto previsto dal presente articolo, se commesso entro il 1 gennaio 2002, la pena stabilita e' diminuita di un terzo, salvo che, nei casi di falsificazione, il colpevole abbia posto in circolazione le monete o i valori di bollo successivamente a tale data.
(Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede)
Chiunque spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate, da lui ricevute in buona fede, e' punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire diecimila. ((181)) ------------- AGGIORNAMENTO (181)
Il D.Lgs. 24 giugno 1998, n. 213 , come modificato dal D.L. 25 settembre 2001, n. 350 , convertito, con modificazioni, dalla L. 23 novembre 2001, n. 409 , ha disposto (con l'art. 52-quater, comma 3) che per il delitto previsto dal presente articolo, se commesso entro il 1 gennaio 2002, la pena stabilita e' diminuita di un terzo, salvo che, nei casi di falsificazione, il colpevole abbia posto in circolazione le monete o i valori di bollo successivamente a tale data.
Commentari • 28
- 1. Assoluzione per mancanza di dolo specifico nella detenzione di monete contraffatte (Giudice Raffaella de Majo)https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 203.59734
[…] La fattispecie di cui all'art. 455 richiede la consapevolezza della falsità del denaro al momento della sua ricezione, e in ciò si distingue reato dalla diversa ipotesi di buona fede prevista dall'art. 457 c.p., secondo cui tale consapevolezza può essere desunta dalla pluralità delle banconote contraffatte detenute, nonché dal difetto di una qualsiasi indicazione, da parte dell'imputato, […] Sul punto, va rimarcato che le due fattispecie non si differenziano esclusivamente per la eterogeneità dell'elemento soggettivo richiesto (laddove nella ipotesi di cui all'art. 457 cod. pen. la consapevolezza sulla falsità delle monete viene acquisita soltanto in un momento successivo alla loro ricezione, […]
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Giurisprudenza • 141
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 28/11/2024, n. 43686Provvedimento: […] Antonio Ceccani, assumendo violazione degli artt. 455 e 457 cod. pen. […] Di qui assume che l'erroneità della decisione impugnata deriverebbe dalla qualificazione del delitto in quello più grave di cui all'art. 455 cod. pen. in luogo di quello contemplato dall'art. 457 cod. pen. […]Leggi di più...
- giustificazione possesso monete false·
- pluralità banconote false·
- dolo specifico·
- elemento soggettivo reato·
- giurisprudenza di legittimità·
- detenzione monete false·
- art. 455 cod. pen.·
- consapevolezza falsità·
- spendita monete false·
- art. 457 cod. pen.