Versione
1 luglio 1931
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15 gennaio 2000
15 gennaio 2000
Art. 705.
(Commercio non autorizzato di cose preziose).
Chiunque, senza la licenza dell'Autorita' o senza osservare le prescrizioni della legge, fabbrica o pone in commercio cose preziose, o compie su esse operazioni di mediazione o esercita altre simili industrie, arti o attivita', ((e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a tre milioni)) ((Si applicano le disposizioni di cui al terzo e quarto comma dell'articolo 686.))
(Commercio non autorizzato di cose preziose).
Chiunque, senza la licenza dell'Autorita' o senza osservare le prescrizioni della legge, fabbrica o pone in commercio cose preziose, o compie su esse operazioni di mediazione o esercita altre simili industrie, arti o attivita', ((e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a tre milioni)) ((Si applicano le disposizioni di cui al terzo e quarto comma dell'articolo 686.))
Commentari • 14
- 1. Cassazione penale n. 8907/1994https://www.brocardi.it/ · 207.40352
(massima n. 1) In tema di commercio non autorizzato di cose preziose (art. 705 c.p.), devono farsi rientrare in tale categoria di oggetti anche i monili composti da pietre non preziose montate su un supporto d'argento placcato in oro. […]
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Giurisprudenza • 94
- 1. TAR Roma, sez. 1T, sentenza 04/06/2025, n. 10892Provvedimento: […] la violazione di cui all'art. 705 c.p., […] n. 507 ha depenalizzato la contravvenzione di cui all'art. 705 cod. pen. e, […] e altri obblighi. L'art. 705 del codice penale era considerata dunque norma a carattere sanzionatorio delle prescrizioni dettate dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e del relativo regolamento, […] Sul tema era intervenuta la Corte costituzione che con la sentenza n. 13 del 1996 aveva dichiarato non fondata la questione di legittimità degli artt. 705 del codice penale e dell'art. 13 del decreto legislativo n. 480 del 1994 nella parte in cui il primo contemplava la repressione penale del commercio non autorizzato di cose preziose ed il secondo aveva corrispondentemente depenalizzato il solo art. 706 del codice penale e non anche l'art. 705 dello stesso codice. […]Leggi di più...
- sanzione amministrativa·
- controllo amministrativo·
- principio di proporzionalità·
- giurisdizione amministrativa·
- licenza commercio oggetti preziosi·
- risarcimento danni·
- depenalizzazione reati·
- art. 127 TULPS·
- eccesso di potere·
- difetto di motivazione