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21 aprile 1942
21 aprile 1942
Art. 1160.
(Pene accessorie).
La condanna per delitto previsto nell'articolo 1150 importa l'interdizione perpetua dai titoli ovvero dalla professione.
La condanna per i delitti previsti dall'articolo 1152, 1153, importa, per il comandante, l'interdizione perpetua dai titoli e, per gli altri componenti dell'equipaggio, l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
Per gli altri delitti previsti dal presente capo la condanna importa l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
(Pene accessorie).
La condanna per delitto previsto nell'articolo 1150 importa l'interdizione perpetua dai titoli ovvero dalla professione.
La condanna per i delitti previsti dall'articolo 1152, 1153, importa, per il comandante, l'interdizione perpetua dai titoli e, per gli altri componenti dell'equipaggio, l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
Per gli altri delitti previsti dal presente capo la condanna importa l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
Commentari • 3
- 1. Marco Sicolo, Autore presso ilDirittoMarco Sicolo · https://ildiritto.it/ · 25 marzo 2024 · 0.9883225
Esercizio abusivo dell'attività di mediatore L'esercizio abusivo dell'attività di mediatore è punito dalla legge con una consistente sanzione amministrativa pecuniaria, e in caso di reiterazione della violazione, può portare all'applicazione di sanzioni di carattere penale, come vedremo in questa breve guida. Come noto, l'attività del mediatore consiste nel mettere in contatto due parti affinché queste concludano un affare. La figura del mediatore è disciplinata dalla legge, in particolare, per quanto riguarda i requisiti che il soggetto che voglia svolgere tale attività deve possedere e gli adempimenti che portano all'iscrizione nei registri tenuti dalle Camere di Commercio (CCIAA). Il …
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Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/06/2003, n. 34028Provvedimento: […] Il ricorso, che deduce erronea applicazione della legge penale e dell'art. 274 cod. proc. pen., è fondato. Il reato proprio, previsto dall'art. 1100 cod. nav. a carico del comandante o dell'ufficiale "della nave che commette atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale" non sussiste per l'espressa disposizione dell'art. 1087 cod. nav., "alla navigazione interna non si applicano le disposizioni degli artt. 1088-1160" del codice della navigazione.Leggi di più...
- laguna veneta·
- fattispecie·
- fatto commesso in danno di imbarcazione della guardia di finanza·
- configurabilità·
- violenza contro nave da guerra nazionale·
- esclusione·
- navigazione