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Sentenza 26 febbraio 2025
Sentenza 26 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bari, sentenza 26/02/2025, n. 774 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bari |
| Numero : | 774 |
| Data del deposito : | 26 febbraio 2025 |
Testo completo
R.G. n. 13147/2023
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dott.ssa Luigia Lambriola- nella presente controversia in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie tra
(avv.ti Francesco L. De Cesare e Caterina Parte_1 Servedio);
e (avv. Margherita Rosa De Pasquale); CP_1
all'udienza del 26.02.2025, al termine della discussione, ha emesso la seguente sentenza –ex art. 429 c.p.c.-:
MOTIVI DELLA DECISIONE La presente domanda è fondata, per le ragioni che di seguito si espongono. Preliminarmente, occorre evidenziare che il contenzioso verte in via esclusiva sulla quantificazione dell'inabilità permanente scaturita in capo alla parte ricorrente in conseguenza delle infermità contratte in conseguenza all'attività lavorativa espletata (epicondilite dx ed ernia discale lombare di m.m.c) e già valutate dall'istituto complessivamente nella percentuale del 12%, anche alla luce di quanto statuito con sentenza CdA di Bari del 9.06.2022. Orbene, tenuto conto delle risultanze della consulenza tecnica d'ufficio -le cui conclusioni questo giudice ritiene condivisibili in quanto esaustivamente motivate ed immuni da errori di metodo e/o vizi logici- va riconosciuta la sussistenza del dedotto aggravamento del quadro invalidante, avendo il C.T.U. valutato una menomazione della efficienza psico-fisica del soggetto da quantificarsi nella misura del 12% (dodici per cento) in relazione al danno biologico a carico del rachide lombare e nella misura del 3% (tre per cento) in relazione al danno biologico a carico del gomito destro che unitamente determinano un danno biologico complessivo nella misura del 14% (quattordici per cento). In considerazione della esigua differenza tra la valutazione effettuata dall' e quella compiuta dal C.T.U. (sia CP_1 complessiva, sia nello specifico con riferimento alla malattia in questa sede denunziata) si ritiene equo disporre la parziale compensazione delle spese processuali tra le parti nella misura del 50%, ponendo le residue spese nonché quelle della C.T.U. –nella misura già liquidata in corso di causa- definitivamente a carico dell' in forza CP_1 della sua soccombenza.
P.Q.M.
1 disattesa ogni diversa istanza, deduzione ed eccezione così definitivamente provvede:
-accoglie la domanda e, per l'effetto, condanna l' CP_1 ad erogare alla parte ricorrente una rendita rapportata ad un grado d'inabilità permanente del 14% dalla domanda amministrativa, oltre agli interessi legali ed alla rivalutazione monetaria nella misura di legge e fino al soddisfo;
-compensa parzialmente le spese legali nella misura del 50% e condanna l' alla rifusione delle spese CP_1 processuali residue in favore della parte ricorrente, che liquida in complessivi Euro 600,00, oltre IVA e CAP e rimborso forfetario nella misura del 15% come per legge, da distrarre;
-pone le spese della consulenza tecnica d'ufficio –nella misura già liquidata in corso di causa- definitivamente a carico dell' CP_1 Bari, 26.02.2025 Il Giudice del Lavoro
(dott.ssa Luigia Lambriola)
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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dott.ssa Luigia Lambriola- nella presente controversia in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie tra
(avv.ti Francesco L. De Cesare e Caterina Parte_1 Servedio);
e (avv. Margherita Rosa De Pasquale); CP_1
all'udienza del 26.02.2025, al termine della discussione, ha emesso la seguente sentenza –ex art. 429 c.p.c.-:
MOTIVI DELLA DECISIONE La presente domanda è fondata, per le ragioni che di seguito si espongono. Preliminarmente, occorre evidenziare che il contenzioso verte in via esclusiva sulla quantificazione dell'inabilità permanente scaturita in capo alla parte ricorrente in conseguenza delle infermità contratte in conseguenza all'attività lavorativa espletata (epicondilite dx ed ernia discale lombare di m.m.c) e già valutate dall'istituto complessivamente nella percentuale del 12%, anche alla luce di quanto statuito con sentenza CdA di Bari del 9.06.2022. Orbene, tenuto conto delle risultanze della consulenza tecnica d'ufficio -le cui conclusioni questo giudice ritiene condivisibili in quanto esaustivamente motivate ed immuni da errori di metodo e/o vizi logici- va riconosciuta la sussistenza del dedotto aggravamento del quadro invalidante, avendo il C.T.U. valutato una menomazione della efficienza psico-fisica del soggetto da quantificarsi nella misura del 12% (dodici per cento) in relazione al danno biologico a carico del rachide lombare e nella misura del 3% (tre per cento) in relazione al danno biologico a carico del gomito destro che unitamente determinano un danno biologico complessivo nella misura del 14% (quattordici per cento). In considerazione della esigua differenza tra la valutazione effettuata dall' e quella compiuta dal C.T.U. (sia CP_1 complessiva, sia nello specifico con riferimento alla malattia in questa sede denunziata) si ritiene equo disporre la parziale compensazione delle spese processuali tra le parti nella misura del 50%, ponendo le residue spese nonché quelle della C.T.U. –nella misura già liquidata in corso di causa- definitivamente a carico dell' in forza CP_1 della sua soccombenza.
P.Q.M.
1 disattesa ogni diversa istanza, deduzione ed eccezione così definitivamente provvede:
-accoglie la domanda e, per l'effetto, condanna l' CP_1 ad erogare alla parte ricorrente una rendita rapportata ad un grado d'inabilità permanente del 14% dalla domanda amministrativa, oltre agli interessi legali ed alla rivalutazione monetaria nella misura di legge e fino al soddisfo;
-compensa parzialmente le spese legali nella misura del 50% e condanna l' alla rifusione delle spese CP_1 processuali residue in favore della parte ricorrente, che liquida in complessivi Euro 600,00, oltre IVA e CAP e rimborso forfetario nella misura del 15% come per legge, da distrarre;
-pone le spese della consulenza tecnica d'ufficio –nella misura già liquidata in corso di causa- definitivamente a carico dell' CP_1 Bari, 26.02.2025 Il Giudice del Lavoro
(dott.ssa Luigia Lambriola)
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