Trib. Roma, sentenza 26/06/2025, n. 7541
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Sentenza 26 giugno 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Tribunale di Roma, Terza Sezione Lavoro, dal Giudice dott.ssa Silvia Antonioni, riguarda l'impugnativa di un decreto di assegnazione di un docente a classi scolastiche per l'anno scolastico 2023/2024. La ricorrente ha contestato l'illegittimità del provvedimento del Dirigente Scolastico, chiedendo di essere riassociata al liceo classico, dove aveva insegnato fino all'anno precedente, sostenendo che l'assegnazione a una classe di liceo linguistico fosse inadeguata e priva di motivazione. La controparte ha difeso la legittimità dell'operato del Dirigente, sottolineando la discrezionalità nella gestione delle assegnazioni.

Il Giudice ha respinto il ricorso, argomentando che la ricorrente non potesse vantare un diritto soggettivo all'assegnazione a una specifica classe, in quanto l'assegnazione dei docenti è un atto di discrezionalità amministrativa. Sebbene il Tribunale abbia riconosciuto che vi fossero elementi di criticità nella scelta del Dirigente, ha ritenuto che la ricorrente avesse solo un interesse legittimo a una corretta valutazione della sua posizione, non configurabile come diritto soggettivo. Pertanto, la domanda è stata dichiarata inammissibile, con compensazione delle spese di giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 26/06/2025, n. 7541
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 7541
    Data del deposito : 26 giugno 2025

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