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Sentenza 12 dicembre 2025
Sentenza 12 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 12/12/2025, n. 5399 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 5399 |
| Data del deposito : | 12 dicembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI TORINO Nona Sezione Civile
in composizione collegiale nelle persone di:
RT Dotta – Presidente Monica Mastrandrea – Giudice relatore/estensore Sara Perlo – Giudice
nel procedimento iscritto al r.g n. 8477/2025 vertente tra: nato a [...] l'[...], CUI elettivamente domiciliato Parte_1 C.F._1 presso lo studio dell'Avv. Carolina Di Luciano che lo rappresenta e difende come da procura in atti
ricorrente e
– Questura di TORINO con l'Avvocatura dello Stato Controparte_1 resistente avente ad oggetto: ricorso ex art. 281 undecies c.p.c. avverso il diniego di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato del Questore della Provincia di Torino del 13.11.2024 notificato il 31.3.2025. sciogliendo la riserva che precede, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Con ricorso depositato in data 22.4.2025, il sig. nato a [...] Parte_1
l'1.12.1995, CUI ha impugnato il decreto del Questore di Torino datato 13.11.2024 e C.F._1 notificato il 31.3.2025 con cui la PA ha ritenuto inammissibile l'istanza di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato, chiedendo al Tribunale di riconoscere in proprio favore il diritto alla protezione speciale ai sensi dell'art. 19, comma 1.1, T.U.I. A sostegno della domanda il ricorrente ha richiamato il periodo di permanenza in Italia e l'elevato grado di integrazione socio-lavorativa raggiunta. Il Tribunale ha sospeso l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato ed ha fissato l'udienza al 4.11.2025. Il non si è costituito né ha depositato documentazione restando Controparte_1 contumace nel procedimento. All'udienza del 4.11.2025: verificata la regolarità delle notificazioni si è dichiaratala contumacia della resistente amministrazione, la difesa ha insistito nell'accoglimento del ricorso richiamandosi alle argomentazioni in atti, e, rilevato che la domanda effettuata in sede amministrativa è del 2021, ha chiesto l'applicazione del regime normativo previgente alla modifiche del 2023. All'esito dell'udienza, la causa è stata rimessa alla decisione del Collegio. Parte attrice ha impugnato il diniego dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato, formulando in questa sede domanda di riconoscimento della protezione speciale in suo favore. Preliminarmente, sulla giurisdizione del GO, si evidenzia che, pur essendo il provvedimento impugnato relativo al diniego di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato, la cui giurisdizione spetta pacificamente al GA, in questa sede parte attrice chiede il riconoscimento della Protezione speciale, tale richiesta, in forza del richiamo all'art. 3 co. 3 D.L. 13/2017, per cui è competente il Tribunale Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea competenti per le cause e i procedimenti che presentano ragioni di connessione con quelli di cui ai commi 1 e 2 del medesmo articolo, tra cui rilascio, diniego di rinnovo e di revoca del permesso di soggiorno per protezione speciale nei casi di cui all'articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25. Nel caso di specie, la controversia amministrativa aveva ad oggetto la conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato il rilascio del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, ma la stessa Amministrazione rileva che è suo dovere – quando richiesta di verificare la sussistenza dei requisiti del rilascio di un permesso – verificare se non vi siano presupposti per rilasciare un permesso ad altro titolo. Nel caso di specie, l'Amministrazione ha omesso di valutare la concedibilità di un permesso di soggiorno per protezione speciale in favore del ricorrente. Tuttavia, la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, nell'ordinanza n. 9791 del 2023, ha ribadito che “la giurisdizione si determina in base alla domanda e, ai fini del riparto tra giudice ordinario e giudice amministrativo, rileva non già la prospettazione delle parti, bensì il petitum sostanziale, il quale va identificato non solo e non tanto in funzione della concreta pronuncia che si chiede al giudice, ma anche e soprattutto in funzione della causa petendi, ossia della intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio ed individuata dal giudice con riguardo ai fatti allegati ed al rapporto giuridico del quale detti fatti costituiscono manifestazione” (Cass. Sez. Unite, 31 luglio 2018 n. 20350; Cass. Sez. Unite, 16 maggio 2008 n. 12378) e ha specificato che la giurisdizione del GO nel caso di domanda di Protezione speciale non viene meno nel caso in cui la Commissione non abbia espresso il proprio parere, in quanto “il diritto alla protezione umanitaria ha, al pari del diritto allo "status" di rifugiato e al diritto costituzionale di asilo, consistenza di diritto soggettivo, da annoverare tra i diritti umani fondamentali, come tali dotati di un grado di tutela assoluta e non degradabili ad interessi legittimi per effetto di valutazioni discrezionali affidate al potere amministrativo, al quale può essere rimesso solo l'accertamento dei presupposti di fatto che legittimano la protezione, nell'esercizio di una mera discrezionalità tecnica” (Cass. Sez. Unite, 7 febbraio 2023 n. 9791). Pertanto, la richiesta di Protezione speciale, formulata in sede di ricorso, è stata correttamente presentata a questo Tribunale. Sul punto sono intervenute negli ultimi anni varie modifiche normative. Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale (al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del 2019; Cass. n. 7831 del 2019). Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l. n. 113 del 2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018). Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023. Al caso di specie, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023. Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1. che: “non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica nonché di protezione della salute (…). Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine”. Il successivo comma 1.2. della norma in esame (sempre come modificato dal d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020) stabilisce che: “nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale”. Ciò premesso, si legge nella Relazione illustrativa al d.l. del 2020 che “l'intervento normativo risponde all'esigenza di dar seguito alle osservazioni formulate dalla Presidenza della Repubblica in sede di emanazione del decreto-legge n. 113/2018” e di promulgazione della legge di conversione n. 77/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica”. Tali raccomandazioni, chiaramente connesse alla modifica all'epoca apportata all'articolo 5, comma 6 del TUI, si preoccupavano di precisare che restano “fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall'art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall'Italia”. In definitiva, tale richiamo assicura e garantisce una forma di protezione idonea ad abbracciare tutte le ipotesi di lesione rilevante dei diritti inviolabili della persona umana che, pur non rientrando nei rigidi canoni della protezione internazionale, siano tuttavia idonee a condizionare pesantemente, in senso negativo, la vita dell'individuo e le sue aspettative e prerogative individuali. Come sottolineato dalla Corte di Cassazione, “la nuova protezione speciale si presenta, prima facie, caratterizzata da un compasso di ampiezza almeno corrispondente a quello della protezione umanitaria previgente all'entrata in vigore del D. L. n. 113 del 2018, convertito con modificazioni nella Legge n. 132 del 2018, nell'interpretazione che di detta forma di protezione è fornita dal consolidato orientamento di questa Corte (Cass. Sez. 1, Sentenza n. 4455 del 23/02/2018, Rv. 647298; Cass. Sez. U, Sentenza n. 29459 del 13/11/2019, Rv. 656062-02; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 17130 del 14/08/2020, Rv. 658471; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 1104 del 20/01/2020, Rv. 656791)” (Cass. 3705/2021). La disposizione trova immediata applicazione anche ai procedimenti in corso in virtù dell'inequivoco tenore letterale della disposizione transitoria dell'art. 15 secondo il quale “le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali, con esclusione dell'ipotesi prevista dall'articolo 384, secondo comma, del codice di procedura civile”. La recente sentenza delle Sezioni Unite (n. 24413/21) ha definitivamente sancito la retroattività della nuova formulazione dell'art. 19 alle cause pendenti. Con riferimento quindi alla protezione speciale garantita dalle previsioni dell'art. 19, comma 1.1., T.U.I. nella formulazione seguente al d.l. del 2020, l'autorità giudiziaria, nel caso di sussistenza di fondati motivi di ritenere che la persona richiedente rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi costituzionali e sovranazionali, deve tenere conto dell'esistenza, nello Stato di provenienza, di violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani e, in ogni caso, è chiamata a condurre una valutazione delle condizioni di vita privata e familiare del richiedente protezione, tenendo conto della natura ed effettività dei vincoli familiari, dell'effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali e sociali con il Paese d'origine, al fine di stabilire se il suo respingimento determinerebbe una violazione di tali diritti. Rispetto al Pakistan, Paese d'origine del ricorrente, si riporta quanto di seguito. La provincia del Punjab si trova nella parte orientale del Pakistan e condivide i confini interni con la provincia del Sindh a sud, con le province del Balochistan e del a ovest Controparte_2
e con il Territorio della Capitale di Islamabad e la regione dell'Azad Jammu e Kashmir a nord. All'esterno, confina con l'India e con la regione del Jammu e Kashmir ad amministrazione indiana a est e a nord-est.1 Il Punjab è la provincia più popolosa e più densamente abitata del Paese e la seconda per superficie2. Il Censimento digitale della popolazione e delle abitazioni del Pakistan del 2023 ha rilevato che il Punjab aveva una popolazione di circa 127,68 milioni.3 Il Punjab meridionale viene considerata la regione della provincia del Punjab nella quale hanno sede le reti di militanti ed estremisti, data la presenza di gruppi militanti con collegamenti locali, regionali e transnazionali ed un ampio bacino di militanti reclutati anche attraverso grandi reti di madrasa e moschee. Grazie alle operazioni antiterrorismo condotte dal governo pakistano, la presenza del movimento settario si è sensibilmente ridotta a partire dal Persona_1 2017.4 In Punjab sono comunque ancora attivi numerosi gruppi militanti, in particolare gruppi talebani Per affiliati al Pakistan (TT), , al-Qaeda nel Subcontinente Indiano, Persona_2 Per_4 e nonché i gruppi anti-indiani, stanziati soprattutto nel Sud della provincia.
[...] Persona_5
Gruppi ostili all'India quali (LeT) e hanno la loro sede e Persona_6 Persona_7 le loro strutture religiose nel Punjab meridionale.5 Come riferito dai media, il governo pakistano conduce operazioni antiterrorismo nel Punjab anche attraverso le forze paramilitari, chiamati Pakistan Rangers. Dal 2019, il dipartimento antiterrorismo (CTD) del Punjab ha intensificato le operazioni contro i militanti nella provincia del Punjab.6 Secondo il portale SATP ed il Pak Institute for Peace Studies (PIPS), sebbene il fenomeno del terrorismo sia diminuito drasticamente in Punjab rispetto al passato, la radicalizzazione diffusa persiste, creando una base che può essere sfruttata dalle formazioni terroristiche quando emergono circostanze a loro favorevoli.7 Nel report pubblicato nel 2024 e relativo al 2023, la think tank con base ad Islamabad, Centre for Research & Security Studies (CRSS) ha evidenziato come il Punjab abbia registrato un aumento dell'89% della violenza, registrando tuttavia un basso numero di vittime.8 L'aumento della violenza ha riguardato principalmente il terrorismo islamico, che nel 2022 aveva registrato una diminuzione rispetto agli ultimi 15 anni, ed è nuovamente aumentato nel 2023.9 L'attacco più violento del 2023 è stato segnalato il 4 novembre, quando il Tehreek-e-Jihad Pakistan (JP), un gruppo militante formatosi all'inizio del 2023 e con legami con il TT,10 ha attaccato la nella città di Mianwali, provincia del Punjab, distruggendo almeno tre aerei e Controparte_5 un'autocisterna di carburante. Sebbene l'attacco sia stato il primo per il JP nella provincia del Punjab, nel 2023 il TT è stato coinvolto in oltre 10 attacchi nella medesima provincia.11 Secondo i dati registrati da , nel 2024, il Punjab ha subito 11 attacchi terroristici, un CP_3 aumento significativo rispetto ai sei dell'anno precedente. Questi attacchi hanno causato sei morti e 12 feriti. Il TT è stato responsabile di 10 di questi incidenti, di cui quattro a e tre Persona_8 ciascuno a Mianwali e Un gruppo non identificato sarebbe dietro a un attacco a Sahiwal. In Per_9 particolare, tutti gli 11 attacchi in Punjab hanno preso di mira personale e stazioni di polizia.12 Secondo un rapporto di SATP del 2024, il TT avrebbe costituito una nuova ala, denominata Ustarana (o Ustrani), composta da quadri altamente addestrati e ben equipaggiati, con lo scopo di prendere di mira il personale della polizia del Punjab e farsi strada nel territorio della provincia. Almeno tre posti di controllo a Khan (DG Khan) – e Triman – situati Per_8 Per_10 Per_11
https://www.reuters.com/article/us-india-kashmir-group-explainer/explainer-jaish-e-mohammad-the-pakistan-based-
Email_1 6 ACLED, Regional Overview-29 January 2019, https://acleddata.com/2019/01/29/regional-overview-asia-29-january- 2019/; ACLED, Regional Overview-29 January 2019, 24 July 2019, https://acleddata.com/2019/07/24/regional- overview-asia-24-july-2019/; Pakistan Today, Eight militants arrested in Punjab-wide operations: police, 18 gennaio 2023, https://www.pakistantoday.com.pk/2023/01/18/eight-militants-arrested-in-punjab-wide-operations-police/; SATP, Pakistan, Detail of Terrorism Update, 26 febbraio 2023 https://www.satp.org/terrorism-update/ctd-arrested-seven-ttp- terrorists-in-punjab; SATP, Pakistan, Detail of Terrorism Update, 4 gennaio 2023, https://www.satp.org/terrorism- update/1225-ibos-conducted-across-punjab-according-to-ctd-2022-performance-report. 7 SATP, Punjab: Assessment- 2023, N/D, https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan-punjab; CP_6 [...] two intelligence officials, 4 gennaio 2023, https://www.reuters.com/world/asia- Controparte_7 CP_ pacific/pakistani-militants-claim-killing-two-intelligence-officials-2023-01-04/; , Report 2022, 1 Controparte_8 VOLUME 15, gennaio 2023, NUMBER 1, pp. 17-18, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 8 Considerando che, insieme al Sindh, ha subito solo l'8% di tutti gli incidenti mortali nel 2023 nel Paese, cfr. CRSS, Annual Security Report 2023, 19 febbraio 2024, p. 37, https://crss.pk/wp-content/uploads/2024/02/CRSS-Annual- Security-Report-2023_Full-Version_MM-V5_SAP.pdf 9 Punjab: Assessment- 2024, ultimo accesso il 2 maggio 2024 Controparte_9 CP_ https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan-punjab; , Pakistan Security Report 2023, 3 gennaio 2024, p. 22, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2024/01/Pakistan_Securtity_Report_2023.pdf. 10 The Economic Times, Who is JP, the group behind the Pakistan Air Force base attack, and why is it a concern for Pakistan?, 5 novembre 2023 https://economictimes.indiatimes.com/news/how-to/who-is-tjp-the-group-behind-the-
.cms Email_2 11 ACLED, Regional Overview, Asia-Pacific, November 2023, 8 dicembre 2023 https://acleddata.com/2023/12/08/regional-overview-asia-pacific-november-2023/ ; CG , Controparte_10 Crisis Watch, Pakistan, novembre 2023 https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=40 CP_ 12 , REPORT 2024: AN ABRIDGED VERSION, 1 gennaio 2025, p. 7, Controparte_8 https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2025/01/Overview_PIPS-Security-Report-2024.pdf. nelle aree tribali lungo i confini della provincia, sono diventati particolarmente vulnerabili, a causa della minaccia emergente della nuova ala del TT.13 Il territorio del distretto di Sialkot, inoltre, risulta situato a pochi chilometri dal confine con l'India. Quest'ultimo confine in tale zona, definito da parte del Pakistan Working Boundary,14 tutt'ora oggetto di disputa, anche violenta, tra i due Stati, si estende per 193 chilometri nel distretto di Sialkot.15 L'India, invece, definisce questa stessa linea di confine International Boundary considerandola come un confine internazionale definito.16 Le zone limitrofe al Working Boundary sono talvolta teatro di incidenti anche mortali. Insieme alla zona della c.d. Line of Control, il confine tra Punjab e Kashmir amministrato dall'India risulta essere un territorio di sporadici scontri, che colpiscono altresì la popolazione civile residente nell'area.17 Il report di del 2021 aveva CP_3 registrato sporadici attacchi, seppure in calo, da parte della che hanno causato vittime CP_11 altresì tra i civili residenti vicino al Working Boundary.1 Il report di relativo al 2022, ha CP_3 documentato un attacco nei pressi del Working Boundary, nel distretto di Khanewal, ad opera dell'Indian Border Security Force, senza vittime.19 ha registrato un evento a Sialkot nel 2023,20 CP_3 ed uno nei pressi di nel 2024.21 Per_9
Il 7 maggio 2025, due settimane dopo un attacco terroristico nel Kashmir amministrato dall'India, rivendicato in un primo momento dal gruppo The Resistance Front (TRF), presunta branca del gruppo armato pakistano 22 l'India ha lanciato l'operazione Sindoor, una serie Persona_12 di attacchi missilistici transfrontalieri contro nove siti ritenuti “infrastrutture terroristiche” nella provincia pakistana del Punjab e nel Kashmir amministrato dal Pakistan.23 L'esercito pakistano ha dichiarato che i missili indiani hanno colpito quattro diverse località della provincia del Punjab, per la prima volta dal conflitto del 1971.24 In particolare, secondo i dati estrapolati da ACLED, gli attacchi 13 Punjab: Assessment- 2024, https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan- Controparte_9 punjab-2024 14 “Working Boundary is the line where Indian Occupied Kashmir (Jammu) touches Pakistan's border (Siālkot). The Working Boundary is 193 kilometres long in the Siālkot sector”, DAILY TIMES, From Line of Control to Working Boundary, 4 marzo 2018, https://dailytimes.com.pk/209941/line-controlworking-boundary/; cfr. mappa su Wikimedia https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Kashmir_Region_(working_boundary).jpg, mappa originaria creata da US Central Intelligence Agency, 2004, link originale senza alterazioni volte ad indicare esattamente il “Working Boundary” https://maps.lib.utexas.edu/maps/middle_east_and_asia/kashmir_region_2004.jpg 15 The Daily Times, From Line of Control to Working Boundary, 4 March 2018: https://dailytimes.com.pk/209941/line- control-working-boundary/ 16 Si veda PY Jacob, Line on Fire: Ceasefire violations and India-Pakistan Escalation Dynamics, 2018, https://books.google.fr/books?id=bMKKDwAAQBAJ&pg=PT64&dq=working+boundary+sialkot+pakistan&hl=it&sa
CodiceFiscale_2
[...] 17 Pakistan Today, Civilians targetted in unprovoked Indian firing along WB, says ISPR, 21 maggio 2018, https://archive.pakistantoday.com.pk/2018/05/21/civilians-targetted-in-unprovoked-indian-firing-along-wb-ispr/; “in 2018, the Indian forces have carried out more than 110 ceasefire violations along the Line of Control and the Working Boundary in just 18 days” AGENCIA EFE, Pakistan accuses India of more than 110 ceasefire violations in 2018, 18 gennaio 2018, https://www.efe.com/efe/english/world/pakistan-accuses-india-of-more-than-110-ceasefire-violations- in2018/50000262-3495999 18 PIPS, Security Report 2021, p. 71, 7 gennaio 2022, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2022/01/Sr2021FinalWithTitles.pdf. CP_ 19 , Security Report 2022, p. 67, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. CP_ 20 , Report 2023, 3 gennaio 2024, p. 23, https://www.pakpips.com/web/wp- Controparte_8 content/uploads/2024/01/Pakistan_Securtity_Report_2023.pdf. 21 PIPS, PAKISTAN SECURITY REPORT 2024: AN ABRIDGED VERSION, 1 gennaio 2025, p. 11, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2025/01/Overview_PIPS-Security-Report-2024.pdf. 22 Al Jazeera, India downgrades Pakistan ties after attack on Kashmir tourists, 23 aprile 2025, https://www.aljazeera.com/news/2025/4/23/india-downgrades-pakistan-ties-after-attack-on-kashmir-tourists. 23 International Crisis Group, Pulling India and Pakistan Back from the Brink, 8 maggio 2025, https://www.crisisgroup.org/asia/south-asia/india-pakistan-india-pakistan-kashmir/pulling-india-and-pakistan-back- brink. 24 Al Jazeera, Why did India strike Pakistan? All we know about Operation Sindoor, 7 maggio 2025, https://www.aljazeera.com/news/2025/5/7/why-did-india-strike-pakistan-all-we-know-about-operation-sindoor; in territorio del Punjab sono avvenuti nelle zone di Ahmadpur East, Fatehjang, AR, , Persona_13
, e Tra queste, Persona_14 Per_15 Per_16 Per_17 Per_18 Per_19 Per_20 Per_21
e si trovano nel distretto di Sialkot. Per_21 Persona_13 Persona_14
Sono seguiti quattro giorni di intensi bombardamenti e incursioni aeree tra i due Paesi, fino all'annuncio a sorpresa del cessate il fuoco, avvenuto il 10 maggio, e tuttora in vigore.26 Rispetto alle più instabili zone confinanti con l'Afghanistan, vale a dire la regione del
[...]
in particolare le zone c.d. ex FATA (Federally Administered Tribal Areas), e del CP_2 Balochistan, nonché con l'India, nella specie i territori dell' sulla Line of Control, il CP_12 Punjab, benché vi siano talvolta in alcune aree episodi di matrice terrorista, o da ultimo attacchi provenienti da territorio indiano nei pressi del Working Boundary, non risulta essere caratterizzato da livello di violenza generalizzata in un contesto di conflitto armato. Quanto esposto non consente di ritenere che il ricorrente in caso di rimpatrio possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti, né che nello Stato di provenienza del ricorrente vi siano violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 T.U.I. Quanto ai profili di integrazione socio-lavorativa, nella specie, il ricorrente ha allegato e documentato: contratto di lavoro a tempo indeterminato (doc. 7); CUD 2025 redditi 2024 (doc. 8); contratto di locazione (doc. 9); buste paga mesi luglio, agosto e settembre 2025 (doc. 11). Per gli indicati profili di vulnerabilità del ricorrente e per gli indici del percorso di integrazione che egli sta cercando di compiere nel territorio nazionale, valorizzando i parametri normativi di cui sopra espressi all'art. 19 TUI, si ritengono ricorrere seri motivi idonei a giustificare il rilascio di un permesso di soggiorno onde consentire al ricorrente un congruo periodo di stabilità al fine di completare il proprio sviluppo individuale e sociale, sottolineandosi come il ricorrente abbia compiuto sinceri sforzi per cogliere e sfruttare tutte le opportunità che il sistema di accoglienza ha messo a sua disposizione nella prospettiva della sua integrazione nel nostro Paese. Ed invero, procedendo alla valutazione comparativa tra la situazione di integrazione che il richiedente ha in Italia e quella che egli ha vissuto prima della partenza ed in cui si troverebbe a vivere in caso di rientro, risulta un'effettiva ed incolmabile sproporzione tra i due contesti di vita nel godimento dei diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa (sul punto v.: Cass. sez. un. 24413/2021; Cass.7396/2021; Cass. 16369/22; Cass. 26089/22). Quanto alle spese di lite, le stesse devono essere compensate in ragione della circostanza per cui il ricorrente ha prodotto idonea documentazione attestante il suo percorso di integrazione socio- lavorativa in Italia a riprova della fondatezza della domanda solo in fase giudiziale.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
- accoglie la domanda e riconosce in capo al ricorrente nato a [...] Parte_1
(Pakistan) l'1.12.1995, CUI 062Q9BF il diritto al permesso di soggiorno per protezione speciale ai
ACLED, India – Expert Comment: Operation Sindoor airstrikes reach deep within Pakistan, 8 maggio 2025, https://acleddata.com/2025/05/08/india-expert-comment-operation-sindoor-airstrikes-reach-deep-within-pakistan/. 25 ACLED, strumento Explorer con filtri:
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https://acleddata.com/data-export-tool/. Cont 26 These five measures remain, despite the India-Pakistan ceasefire, 13 maggio 2025, https://www.bbc.com/news/articles/c17r04qp4xdo; CNN, India-Pakistan ceasefire raises hopes that the worst fighting in decades is over. Here's what to know, 11 maggio 2025, https://edition.cnn.com/2025/05/10/asia/india-pakistan-ceasefire- explainer-latam-intl; Al Jazeera, What did India and Pakistan gain – and lose – in their military standoff?, 14 maggio 2025, https://www.aljazeera.com/news/2025/5/14/what-did-india-and-pakistan-gain-and-lose-in-their-military-standoff. sensi del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 19 TUI nella versione come modificata dal d.lgs. 130 del 2020 e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio del detto documento;
- spese compensate.
Manda alla Cancelleria di notificare al ricorrente il presente decreto e di darne comunicazione alla Commissione Territoriale nonché al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Torino.
Torino, 10.11.2025
Il Giudice estensore Il Presidente Monica Mastrandrea RT Dotta 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 EUAA - European Union Agency for Asylum (formerly: European Asylum Support Office, EASO): Pakistan - Country Focus, December 2024, https://www.ecoi.net/en/file/local/2119206/2024_12_EUAA_COI_Report_Pakistan_Country_Focus.pdf 2 US, CIA, World Factbook – Pakistan, ultimo aggiornamento 07 maggio 2025, https://www.cia.gov/the-world- factbook/countries/pakistan/ 3 Pakistan, PBS, Announcement of Results of 7th Population and Housing Census-2023 'The Digital Census' [Table], 5 August 2023 https://www.pbs.gov.pk/sites/default/files/population/2023/Press%20Release.pdf 4 International Crisis Group, Pakistan's Jihadist Heartland: Southern Punjab, 30 Maggio 2016, CP_ https://www.crisisgroup.org/asia/south-asia/pakistan/pakistan-s-jihadist-heartland-southern-punjab; , Security Report 2017, 7 Gennaio 2018, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2018/05/sr2017.pdf; , CP_4 Terrorist Organizations: Radicalization and Terrorism in South Punjab, in JRSP, Vol. 58, No 4 (Oct-Dec 2021), http://pu.edu.pk/images/journal/history/PDF-FILES/29_58_4_21.pdf 5 The Guardian, Pakistan launches major crackdown on extremist groups, 8 Marzo 2019, https://www.theguardian.com/world/2019/mar/08/pakistan-launches-major-crackdown-extremist-groups-kashmir; Reuters, Explainer: the Pakistan-based militants, at heart of tension with India, 15 Febbraio 2019, Persona_7
in composizione collegiale nelle persone di:
RT Dotta – Presidente Monica Mastrandrea – Giudice relatore/estensore Sara Perlo – Giudice
nel procedimento iscritto al r.g n. 8477/2025 vertente tra: nato a [...] l'[...], CUI elettivamente domiciliato Parte_1 C.F._1 presso lo studio dell'Avv. Carolina Di Luciano che lo rappresenta e difende come da procura in atti
ricorrente e
– Questura di TORINO con l'Avvocatura dello Stato Controparte_1 resistente avente ad oggetto: ricorso ex art. 281 undecies c.p.c. avverso il diniego di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato del Questore della Provincia di Torino del 13.11.2024 notificato il 31.3.2025. sciogliendo la riserva che precede, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Con ricorso depositato in data 22.4.2025, il sig. nato a [...] Parte_1
l'1.12.1995, CUI ha impugnato il decreto del Questore di Torino datato 13.11.2024 e C.F._1 notificato il 31.3.2025 con cui la PA ha ritenuto inammissibile l'istanza di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato, chiedendo al Tribunale di riconoscere in proprio favore il diritto alla protezione speciale ai sensi dell'art. 19, comma 1.1, T.U.I. A sostegno della domanda il ricorrente ha richiamato il periodo di permanenza in Italia e l'elevato grado di integrazione socio-lavorativa raggiunta. Il Tribunale ha sospeso l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato ed ha fissato l'udienza al 4.11.2025. Il non si è costituito né ha depositato documentazione restando Controparte_1 contumace nel procedimento. All'udienza del 4.11.2025: verificata la regolarità delle notificazioni si è dichiaratala contumacia della resistente amministrazione, la difesa ha insistito nell'accoglimento del ricorso richiamandosi alle argomentazioni in atti, e, rilevato che la domanda effettuata in sede amministrativa è del 2021, ha chiesto l'applicazione del regime normativo previgente alla modifiche del 2023. All'esito dell'udienza, la causa è stata rimessa alla decisione del Collegio. Parte attrice ha impugnato il diniego dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato, formulando in questa sede domanda di riconoscimento della protezione speciale in suo favore. Preliminarmente, sulla giurisdizione del GO, si evidenzia che, pur essendo il provvedimento impugnato relativo al diniego di conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato, la cui giurisdizione spetta pacificamente al GA, in questa sede parte attrice chiede il riconoscimento della Protezione speciale, tale richiesta, in forza del richiamo all'art. 3 co. 3 D.L. 13/2017, per cui è competente il Tribunale Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea competenti per le cause e i procedimenti che presentano ragioni di connessione con quelli di cui ai commi 1 e 2 del medesmo articolo, tra cui rilascio, diniego di rinnovo e di revoca del permesso di soggiorno per protezione speciale nei casi di cui all'articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25. Nel caso di specie, la controversia amministrativa aveva ad oggetto la conversione del permesso di soggiorno da cure mediche a lavoro subordinato il rilascio del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, ma la stessa Amministrazione rileva che è suo dovere – quando richiesta di verificare la sussistenza dei requisiti del rilascio di un permesso – verificare se non vi siano presupposti per rilasciare un permesso ad altro titolo. Nel caso di specie, l'Amministrazione ha omesso di valutare la concedibilità di un permesso di soggiorno per protezione speciale in favore del ricorrente. Tuttavia, la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, nell'ordinanza n. 9791 del 2023, ha ribadito che “la giurisdizione si determina in base alla domanda e, ai fini del riparto tra giudice ordinario e giudice amministrativo, rileva non già la prospettazione delle parti, bensì il petitum sostanziale, il quale va identificato non solo e non tanto in funzione della concreta pronuncia che si chiede al giudice, ma anche e soprattutto in funzione della causa petendi, ossia della intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio ed individuata dal giudice con riguardo ai fatti allegati ed al rapporto giuridico del quale detti fatti costituiscono manifestazione” (Cass. Sez. Unite, 31 luglio 2018 n. 20350; Cass. Sez. Unite, 16 maggio 2008 n. 12378) e ha specificato che la giurisdizione del GO nel caso di domanda di Protezione speciale non viene meno nel caso in cui la Commissione non abbia espresso il proprio parere, in quanto “il diritto alla protezione umanitaria ha, al pari del diritto allo "status" di rifugiato e al diritto costituzionale di asilo, consistenza di diritto soggettivo, da annoverare tra i diritti umani fondamentali, come tali dotati di un grado di tutela assoluta e non degradabili ad interessi legittimi per effetto di valutazioni discrezionali affidate al potere amministrativo, al quale può essere rimesso solo l'accertamento dei presupposti di fatto che legittimano la protezione, nell'esercizio di una mera discrezionalità tecnica” (Cass. Sez. Unite, 7 febbraio 2023 n. 9791). Pertanto, la richiesta di Protezione speciale, formulata in sede di ricorso, è stata correttamente presentata a questo Tribunale. Sul punto sono intervenute negli ultimi anni varie modifiche normative. Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale (al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del 2019; Cass. n. 7831 del 2019). Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l. n. 113 del 2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018). Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023. Al caso di specie, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023. Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1. che: “non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica nonché di protezione della salute (…). Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine”. Il successivo comma 1.2. della norma in esame (sempre come modificato dal d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020) stabilisce che: “nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale”. Ciò premesso, si legge nella Relazione illustrativa al d.l. del 2020 che “l'intervento normativo risponde all'esigenza di dar seguito alle osservazioni formulate dalla Presidenza della Repubblica in sede di emanazione del decreto-legge n. 113/2018” e di promulgazione della legge di conversione n. 77/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica”. Tali raccomandazioni, chiaramente connesse alla modifica all'epoca apportata all'articolo 5, comma 6 del TUI, si preoccupavano di precisare che restano “fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall'art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall'Italia”. In definitiva, tale richiamo assicura e garantisce una forma di protezione idonea ad abbracciare tutte le ipotesi di lesione rilevante dei diritti inviolabili della persona umana che, pur non rientrando nei rigidi canoni della protezione internazionale, siano tuttavia idonee a condizionare pesantemente, in senso negativo, la vita dell'individuo e le sue aspettative e prerogative individuali. Come sottolineato dalla Corte di Cassazione, “la nuova protezione speciale si presenta, prima facie, caratterizzata da un compasso di ampiezza almeno corrispondente a quello della protezione umanitaria previgente all'entrata in vigore del D. L. n. 113 del 2018, convertito con modificazioni nella Legge n. 132 del 2018, nell'interpretazione che di detta forma di protezione è fornita dal consolidato orientamento di questa Corte (Cass. Sez. 1, Sentenza n. 4455 del 23/02/2018, Rv. 647298; Cass. Sez. U, Sentenza n. 29459 del 13/11/2019, Rv. 656062-02; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 17130 del 14/08/2020, Rv. 658471; Cass. Sez. 1, Ordinanza n. 1104 del 20/01/2020, Rv. 656791)” (Cass. 3705/2021). La disposizione trova immediata applicazione anche ai procedimenti in corso in virtù dell'inequivoco tenore letterale della disposizione transitoria dell'art. 15 secondo il quale “le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali, con esclusione dell'ipotesi prevista dall'articolo 384, secondo comma, del codice di procedura civile”. La recente sentenza delle Sezioni Unite (n. 24413/21) ha definitivamente sancito la retroattività della nuova formulazione dell'art. 19 alle cause pendenti. Con riferimento quindi alla protezione speciale garantita dalle previsioni dell'art. 19, comma 1.1., T.U.I. nella formulazione seguente al d.l. del 2020, l'autorità giudiziaria, nel caso di sussistenza di fondati motivi di ritenere che la persona richiedente rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi costituzionali e sovranazionali, deve tenere conto dell'esistenza, nello Stato di provenienza, di violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani e, in ogni caso, è chiamata a condurre una valutazione delle condizioni di vita privata e familiare del richiedente protezione, tenendo conto della natura ed effettività dei vincoli familiari, dell'effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali e sociali con il Paese d'origine, al fine di stabilire se il suo respingimento determinerebbe una violazione di tali diritti. Rispetto al Pakistan, Paese d'origine del ricorrente, si riporta quanto di seguito. La provincia del Punjab si trova nella parte orientale del Pakistan e condivide i confini interni con la provincia del Sindh a sud, con le province del Balochistan e del a ovest Controparte_2
e con il Territorio della Capitale di Islamabad e la regione dell'Azad Jammu e Kashmir a nord. All'esterno, confina con l'India e con la regione del Jammu e Kashmir ad amministrazione indiana a est e a nord-est.1 Il Punjab è la provincia più popolosa e più densamente abitata del Paese e la seconda per superficie2. Il Censimento digitale della popolazione e delle abitazioni del Pakistan del 2023 ha rilevato che il Punjab aveva una popolazione di circa 127,68 milioni.3 Il Punjab meridionale viene considerata la regione della provincia del Punjab nella quale hanno sede le reti di militanti ed estremisti, data la presenza di gruppi militanti con collegamenti locali, regionali e transnazionali ed un ampio bacino di militanti reclutati anche attraverso grandi reti di madrasa e moschee. Grazie alle operazioni antiterrorismo condotte dal governo pakistano, la presenza del movimento settario si è sensibilmente ridotta a partire dal Persona_1 2017.4 In Punjab sono comunque ancora attivi numerosi gruppi militanti, in particolare gruppi talebani Per affiliati al Pakistan (TT), , al-Qaeda nel Subcontinente Indiano, Persona_2 Per_4 e nonché i gruppi anti-indiani, stanziati soprattutto nel Sud della provincia.
[...] Persona_5
Gruppi ostili all'India quali (LeT) e hanno la loro sede e Persona_6 Persona_7 le loro strutture religiose nel Punjab meridionale.5 Come riferito dai media, il governo pakistano conduce operazioni antiterrorismo nel Punjab anche attraverso le forze paramilitari, chiamati Pakistan Rangers. Dal 2019, il dipartimento antiterrorismo (CTD) del Punjab ha intensificato le operazioni contro i militanti nella provincia del Punjab.6 Secondo il portale SATP ed il Pak Institute for Peace Studies (PIPS), sebbene il fenomeno del terrorismo sia diminuito drasticamente in Punjab rispetto al passato, la radicalizzazione diffusa persiste, creando una base che può essere sfruttata dalle formazioni terroristiche quando emergono circostanze a loro favorevoli.7 Nel report pubblicato nel 2024 e relativo al 2023, la think tank con base ad Islamabad, Centre for Research & Security Studies (CRSS) ha evidenziato come il Punjab abbia registrato un aumento dell'89% della violenza, registrando tuttavia un basso numero di vittime.8 L'aumento della violenza ha riguardato principalmente il terrorismo islamico, che nel 2022 aveva registrato una diminuzione rispetto agli ultimi 15 anni, ed è nuovamente aumentato nel 2023.9 L'attacco più violento del 2023 è stato segnalato il 4 novembre, quando il Tehreek-e-Jihad Pakistan (JP), un gruppo militante formatosi all'inizio del 2023 e con legami con il TT,10 ha attaccato la nella città di Mianwali, provincia del Punjab, distruggendo almeno tre aerei e Controparte_5 un'autocisterna di carburante. Sebbene l'attacco sia stato il primo per il JP nella provincia del Punjab, nel 2023 il TT è stato coinvolto in oltre 10 attacchi nella medesima provincia.11 Secondo i dati registrati da , nel 2024, il Punjab ha subito 11 attacchi terroristici, un CP_3 aumento significativo rispetto ai sei dell'anno precedente. Questi attacchi hanno causato sei morti e 12 feriti. Il TT è stato responsabile di 10 di questi incidenti, di cui quattro a e tre Persona_8 ciascuno a Mianwali e Un gruppo non identificato sarebbe dietro a un attacco a Sahiwal. In Per_9 particolare, tutti gli 11 attacchi in Punjab hanno preso di mira personale e stazioni di polizia.12 Secondo un rapporto di SATP del 2024, il TT avrebbe costituito una nuova ala, denominata Ustarana (o Ustrani), composta da quadri altamente addestrati e ben equipaggiati, con lo scopo di prendere di mira il personale della polizia del Punjab e farsi strada nel territorio della provincia. Almeno tre posti di controllo a Khan (DG Khan) – e Triman – situati Per_8 Per_10 Per_11
https://www.reuters.com/article/us-india-kashmir-group-explainer/explainer-jaish-e-mohammad-the-pakistan-based-
Email_1 6 ACLED, Regional Overview-29 January 2019, https://acleddata.com/2019/01/29/regional-overview-asia-29-january- 2019/; ACLED, Regional Overview-29 January 2019, 24 July 2019, https://acleddata.com/2019/07/24/regional- overview-asia-24-july-2019/; Pakistan Today, Eight militants arrested in Punjab-wide operations: police, 18 gennaio 2023, https://www.pakistantoday.com.pk/2023/01/18/eight-militants-arrested-in-punjab-wide-operations-police/; SATP, Pakistan, Detail of Terrorism Update, 26 febbraio 2023 https://www.satp.org/terrorism-update/ctd-arrested-seven-ttp- terrorists-in-punjab; SATP, Pakistan, Detail of Terrorism Update, 4 gennaio 2023, https://www.satp.org/terrorism- update/1225-ibos-conducted-across-punjab-according-to-ctd-2022-performance-report. 7 SATP, Punjab: Assessment- 2023, N/D, https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan-punjab; CP_6 [...] two intelligence officials, 4 gennaio 2023, https://www.reuters.com/world/asia- Controparte_7 CP_ pacific/pakistani-militants-claim-killing-two-intelligence-officials-2023-01-04/; , Report 2022, 1 Controparte_8 VOLUME 15, gennaio 2023, NUMBER 1, pp. 17-18, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 8 Considerando che, insieme al Sindh, ha subito solo l'8% di tutti gli incidenti mortali nel 2023 nel Paese, cfr. CRSS, Annual Security Report 2023, 19 febbraio 2024, p. 37, https://crss.pk/wp-content/uploads/2024/02/CRSS-Annual- Security-Report-2023_Full-Version_MM-V5_SAP.pdf 9 Punjab: Assessment- 2024, ultimo accesso il 2 maggio 2024 Controparte_9 CP_ https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan-punjab; , Pakistan Security Report 2023, 3 gennaio 2024, p. 22, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2024/01/Pakistan_Securtity_Report_2023.pdf. 10 The Economic Times, Who is JP, the group behind the Pakistan Air Force base attack, and why is it a concern for Pakistan?, 5 novembre 2023 https://economictimes.indiatimes.com/news/how-to/who-is-tjp-the-group-behind-the-
.cms Email_2 11 ACLED, Regional Overview, Asia-Pacific, November 2023, 8 dicembre 2023 https://acleddata.com/2023/12/08/regional-overview-asia-pacific-november-2023/ ; CG , Controparte_10 Crisis Watch, Pakistan, novembre 2023 https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=40 CP_ 12 , REPORT 2024: AN ABRIDGED VERSION, 1 gennaio 2025, p. 7, Controparte_8 https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2025/01/Overview_PIPS-Security-Report-2024.pdf. nelle aree tribali lungo i confini della provincia, sono diventati particolarmente vulnerabili, a causa della minaccia emergente della nuova ala del TT.13 Il territorio del distretto di Sialkot, inoltre, risulta situato a pochi chilometri dal confine con l'India. Quest'ultimo confine in tale zona, definito da parte del Pakistan Working Boundary,14 tutt'ora oggetto di disputa, anche violenta, tra i due Stati, si estende per 193 chilometri nel distretto di Sialkot.15 L'India, invece, definisce questa stessa linea di confine International Boundary considerandola come un confine internazionale definito.16 Le zone limitrofe al Working Boundary sono talvolta teatro di incidenti anche mortali. Insieme alla zona della c.d. Line of Control, il confine tra Punjab e Kashmir amministrato dall'India risulta essere un territorio di sporadici scontri, che colpiscono altresì la popolazione civile residente nell'area.17 Il report di del 2021 aveva CP_3 registrato sporadici attacchi, seppure in calo, da parte della che hanno causato vittime CP_11 altresì tra i civili residenti vicino al Working Boundary.1 Il report di relativo al 2022, ha CP_3 documentato un attacco nei pressi del Working Boundary, nel distretto di Khanewal, ad opera dell'Indian Border Security Force, senza vittime.19 ha registrato un evento a Sialkot nel 2023,20 CP_3 ed uno nei pressi di nel 2024.21 Per_9
Il 7 maggio 2025, due settimane dopo un attacco terroristico nel Kashmir amministrato dall'India, rivendicato in un primo momento dal gruppo The Resistance Front (TRF), presunta branca del gruppo armato pakistano 22 l'India ha lanciato l'operazione Sindoor, una serie Persona_12 di attacchi missilistici transfrontalieri contro nove siti ritenuti “infrastrutture terroristiche” nella provincia pakistana del Punjab e nel Kashmir amministrato dal Pakistan.23 L'esercito pakistano ha dichiarato che i missili indiani hanno colpito quattro diverse località della provincia del Punjab, per la prima volta dal conflitto del 1971.24 In particolare, secondo i dati estrapolati da ACLED, gli attacchi 13 Punjab: Assessment- 2024, https://www.satp.org/terrorism-assessment/pakistan- Controparte_9 punjab-2024 14 “Working Boundary is the line where Indian Occupied Kashmir (Jammu) touches Pakistan's border (Siālkot). The Working Boundary is 193 kilometres long in the Siālkot sector”, DAILY TIMES, From Line of Control to Working Boundary, 4 marzo 2018, https://dailytimes.com.pk/209941/line-controlworking-boundary/; cfr. mappa su Wikimedia https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Kashmir_Region_(working_boundary).jpg, mappa originaria creata da US Central Intelligence Agency, 2004, link originale senza alterazioni volte ad indicare esattamente il “Working Boundary” https://maps.lib.utexas.edu/maps/middle_east_and_asia/kashmir_region_2004.jpg 15 The Daily Times, From Line of Control to Working Boundary, 4 March 2018: https://dailytimes.com.pk/209941/line- control-working-boundary/ 16 Si veda PY Jacob, Line on Fire: Ceasefire violations and India-Pakistan Escalation Dynamics, 2018, https://books.google.fr/books?id=bMKKDwAAQBAJ&pg=PT64&dq=working+boundary+sialkot+pakistan&hl=it&sa
CodiceFiscale_2
[...] 17 Pakistan Today, Civilians targetted in unprovoked Indian firing along WB, says ISPR, 21 maggio 2018, https://archive.pakistantoday.com.pk/2018/05/21/civilians-targetted-in-unprovoked-indian-firing-along-wb-ispr/; “in 2018, the Indian forces have carried out more than 110 ceasefire violations along the Line of Control and the Working Boundary in just 18 days” AGENCIA EFE, Pakistan accuses India of more than 110 ceasefire violations in 2018, 18 gennaio 2018, https://www.efe.com/efe/english/world/pakistan-accuses-india-of-more-than-110-ceasefire-violations- in2018/50000262-3495999 18 PIPS, Security Report 2021, p. 71, 7 gennaio 2022, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2022/01/Sr2021FinalWithTitles.pdf. CP_ 19 , Security Report 2022, p. 67, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. CP_ 20 , Report 2023, 3 gennaio 2024, p. 23, https://www.pakpips.com/web/wp- Controparte_8 content/uploads/2024/01/Pakistan_Securtity_Report_2023.pdf. 21 PIPS, PAKISTAN SECURITY REPORT 2024: AN ABRIDGED VERSION, 1 gennaio 2025, p. 11, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2025/01/Overview_PIPS-Security-Report-2024.pdf. 22 Al Jazeera, India downgrades Pakistan ties after attack on Kashmir tourists, 23 aprile 2025, https://www.aljazeera.com/news/2025/4/23/india-downgrades-pakistan-ties-after-attack-on-kashmir-tourists. 23 International Crisis Group, Pulling India and Pakistan Back from the Brink, 8 maggio 2025, https://www.crisisgroup.org/asia/south-asia/india-pakistan-india-pakistan-kashmir/pulling-india-and-pakistan-back- brink. 24 Al Jazeera, Why did India strike Pakistan? All we know about Operation Sindoor, 7 maggio 2025, https://www.aljazeera.com/news/2025/5/7/why-did-india-strike-pakistan-all-we-know-about-operation-sindoor; in territorio del Punjab sono avvenuti nelle zone di Ahmadpur East, Fatehjang, AR, , Persona_13
, e Tra queste, Persona_14 Per_15 Per_16 Per_17 Per_18 Per_19 Per_20 Per_21
e si trovano nel distretto di Sialkot. Per_21 Persona_13 Persona_14
Sono seguiti quattro giorni di intensi bombardamenti e incursioni aeree tra i due Paesi, fino all'annuncio a sorpresa del cessate il fuoco, avvenuto il 10 maggio, e tuttora in vigore.26 Rispetto alle più instabili zone confinanti con l'Afghanistan, vale a dire la regione del
[...]
in particolare le zone c.d. ex FATA (Federally Administered Tribal Areas), e del CP_2 Balochistan, nonché con l'India, nella specie i territori dell' sulla Line of Control, il CP_12 Punjab, benché vi siano talvolta in alcune aree episodi di matrice terrorista, o da ultimo attacchi provenienti da territorio indiano nei pressi del Working Boundary, non risulta essere caratterizzato da livello di violenza generalizzata in un contesto di conflitto armato. Quanto esposto non consente di ritenere che il ricorrente in caso di rimpatrio possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti, né che nello Stato di provenienza del ricorrente vi siano violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 T.U.I. Quanto ai profili di integrazione socio-lavorativa, nella specie, il ricorrente ha allegato e documentato: contratto di lavoro a tempo indeterminato (doc. 7); CUD 2025 redditi 2024 (doc. 8); contratto di locazione (doc. 9); buste paga mesi luglio, agosto e settembre 2025 (doc. 11). Per gli indicati profili di vulnerabilità del ricorrente e per gli indici del percorso di integrazione che egli sta cercando di compiere nel territorio nazionale, valorizzando i parametri normativi di cui sopra espressi all'art. 19 TUI, si ritengono ricorrere seri motivi idonei a giustificare il rilascio di un permesso di soggiorno onde consentire al ricorrente un congruo periodo di stabilità al fine di completare il proprio sviluppo individuale e sociale, sottolineandosi come il ricorrente abbia compiuto sinceri sforzi per cogliere e sfruttare tutte le opportunità che il sistema di accoglienza ha messo a sua disposizione nella prospettiva della sua integrazione nel nostro Paese. Ed invero, procedendo alla valutazione comparativa tra la situazione di integrazione che il richiedente ha in Italia e quella che egli ha vissuto prima della partenza ed in cui si troverebbe a vivere in caso di rientro, risulta un'effettiva ed incolmabile sproporzione tra i due contesti di vita nel godimento dei diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa (sul punto v.: Cass. sez. un. 24413/2021; Cass.7396/2021; Cass. 16369/22; Cass. 26089/22). Quanto alle spese di lite, le stesse devono essere compensate in ragione della circostanza per cui il ricorrente ha prodotto idonea documentazione attestante il suo percorso di integrazione socio- lavorativa in Italia a riprova della fondatezza della domanda solo in fase giudiziale.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
- accoglie la domanda e riconosce in capo al ricorrente nato a [...] Parte_1
(Pakistan) l'1.12.1995, CUI 062Q9BF il diritto al permesso di soggiorno per protezione speciale ai
ACLED, India – Expert Comment: Operation Sindoor airstrikes reach deep within Pakistan, 8 maggio 2025, https://acleddata.com/2025/05/08/india-expert-comment-operation-sindoor-airstrikes-reach-deep-within-pakistan/. 25 ACLED, strumento Explorer con filtri:
1. Event Count;
2. Political Violence;
3. 7.5.2025 – 14.5.2025; 4. /;
5. Pakistan;
6. Yes, Punjab;
7. Location;
8. No;
9. Yes – Event Type;
10. No, https://acleddata.com/explorer/, data ricerca 14 maggio 2025; ACLED, Data Export Tool, filtri utilizzati: To:
7.5.2025 From: 14.5.2024; Country: Pakistan;
Location: Ahmadpur Per Pe Per Per_1 East Fatehjang AR MU Persona_22 Per_16 Per_18 Persona_23 Event Type: Battles Explosions/Remote violence Violence against civilians;
Numeric Interactions? Yes;
https://acleddata.com/data-export-tool/. Cont 26 These five measures remain, despite the India-Pakistan ceasefire, 13 maggio 2025, https://www.bbc.com/news/articles/c17r04qp4xdo; CNN, India-Pakistan ceasefire raises hopes that the worst fighting in decades is over. Here's what to know, 11 maggio 2025, https://edition.cnn.com/2025/05/10/asia/india-pakistan-ceasefire- explainer-latam-intl; Al Jazeera, What did India and Pakistan gain – and lose – in their military standoff?, 14 maggio 2025, https://www.aljazeera.com/news/2025/5/14/what-did-india-and-pakistan-gain-and-lose-in-their-military-standoff. sensi del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 19 TUI nella versione come modificata dal d.lgs. 130 del 2020 e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio del detto documento;
- spese compensate.
Manda alla Cancelleria di notificare al ricorrente il presente decreto e di darne comunicazione alla Commissione Territoriale nonché al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Torino.
Torino, 10.11.2025
Il Giudice estensore Il Presidente Monica Mastrandrea RT Dotta 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 EUAA - European Union Agency for Asylum (formerly: European Asylum Support Office, EASO): Pakistan - Country Focus, December 2024, https://www.ecoi.net/en/file/local/2119206/2024_12_EUAA_COI_Report_Pakistan_Country_Focus.pdf 2 US, CIA, World Factbook – Pakistan, ultimo aggiornamento 07 maggio 2025, https://www.cia.gov/the-world- factbook/countries/pakistan/ 3 Pakistan, PBS, Announcement of Results of 7th Population and Housing Census-2023 'The Digital Census' [Table], 5 August 2023 https://www.pbs.gov.pk/sites/default/files/population/2023/Press%20Release.pdf 4 International Crisis Group, Pakistan's Jihadist Heartland: Southern Punjab, 30 Maggio 2016, CP_ https://www.crisisgroup.org/asia/south-asia/pakistan/pakistan-s-jihadist-heartland-southern-punjab; , Security Report 2017, 7 Gennaio 2018, https://www.pakpips.com/web/wp-content/uploads/2018/05/sr2017.pdf; , CP_4 Terrorist Organizations: Radicalization and Terrorism in South Punjab, in JRSP, Vol. 58, No 4 (Oct-Dec 2021), http://pu.edu.pk/images/journal/history/PDF-FILES/29_58_4_21.pdf 5 The Guardian, Pakistan launches major crackdown on extremist groups, 8 Marzo 2019, https://www.theguardian.com/world/2019/mar/08/pakistan-launches-major-crackdown-extremist-groups-kashmir; Reuters, Explainer: the Pakistan-based militants, at heart of tension with India, 15 Febbraio 2019, Persona_7