Trib. Roma, sentenza 30/07/2025, n. 11418
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Sentenza 30 luglio 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Roma, XIII Sezione Civile, dal Giudice dott. Guido Garavaglia, riguardante una controversia di responsabilità professionale tra un avvocato e la sua cliente. L'attrice ha richiesto la risoluzione del contratto d'opera professionale per inadempimento, sostenendo che l'avvocato non avesse depositato la documentazione necessaria per il successo di un giudizio, causando danni patrimoniali quantificati in € 109.176,33. Il convenuto, dal canto suo, ha eccepito l'incompetenza territoriale del Tribunale di Roma e ha contestato la fondatezza della domanda, sostenendo di aver agito diligentemente e di non aver ricevuto la documentazione necessaria dalla cliente.

Il Giudice ha accolto parzialmente la domanda dell'attrice, riconoscendo la responsabilità professionale dell'avvocato, ma limitandola a specifici danni derivanti dalla condotta omissiva. Ha argomentato che, sebbene l'avvocato non avesse adempiuto ai suoi obblighi di diligenza, non era possibile dimostrare un nesso causale tra tale inadempimento e il danno subito, in quanto la domanda relativa al contratto di mutuo era infondata. La sentenza ha quindi condannato l'avvocato al risarcimento di € 37.618,76, oltre interessi legali, e ha rigettato le domande riconvenzionali del convenuto, stabilendo che le spese legali fossero a carico di quest'ultimo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 30/07/2025, n. 11418
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 11418
    Data del deposito : 30 luglio 2025

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