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Sentenza 20 ottobre 2025
Sentenza 20 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli Nord, sentenza 20/10/2025, n. 3607 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli Nord |
| Numero : | 3607 |
| Data del deposito : | 20 ottobre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Napoli Nord in Aversa, in persona della dott.ssa Antonella Paone, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al RG n. 734/2025, tra ente pubblico economico, che, in forza del disposto di Parte_1
cui all'art. 1 del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225, a decorrere dal 1° luglio 2017, subentra a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del , Controparte_1
(C.F. P IVA ), con sede in Roma, Via G. Grezar n. 14, in persona del legale P.IVA_1
rappresentante pro-tempore e per esso o in qualita' di Responsabile Controparte_2
Atti Introduttivi del a cio' autorizzato per procura speciale, Controparte_3
autenticata per atto Notaio - Roma repertorio nr 181515 raccolta nr Persona_1
12772 del 25/07/2024, elettivamente domiciliata in Vibo Valentia, Viale Giacomo Matteotti
n. 55, presso e nello Studio dell'Avv. Pietro Rosano (CF. ) che la C.F._1
rappresenta e difende giusta procura in atti
APPELLANTE
e
, (C.F. ), nato a [...] il [...], CP_4 C.F._2
domiciliato in Aversa (CE) alla via Vittorio Bachelet n. 19 presso e nello studio del procuratore costituito Avv. Francesco Sagliocco, difensore in primo grado
APPELLATO contumace nonché in persona del Prefetto pro-tempore, domiciliata per legge presso Controparte_5
l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Roma via dei Portoghesi
APPELLATA contumace avente ad oggetto: appello avverso la sentenza del Giudice di Pace di Napoli Nord n.
12373/2024 emessa in data 11.09.2024 nel giudizio nrg. 194/2021 non notificata
CONCLUSIONI
Come da verbali e atti di causa.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con atto di citazione ritualmente notificato alle controparti, l' ha proposto appello Pt_2
avverso la sentenza del Giudice di Pace di Napoli Nord n. 12373/2024 emessa in data
11.09.2024 nel giudizio nrg. 194/2021 non notificata, deducendo, tra i vari motivi, quello,
assorbente, dell'inammissibilità dell'opposizione con impugnativa ad estratto di ruolo e l'erroneità della sentenza di prime cure che l'aveva superata, per non essere stato tenuto in conto quanto previsto dal DL 146/2021, entrato in vigore in corso di giudizio di prime cure, salvo poi chiedere in subordine il rigetto della domanda per non essere maturata la prescrizione.
Emerge dagli atti di causa che il giudizio era stato introdotto sul presupposto dell'aver l'opponente in primo grado, a seguito di estratto di ruolo, appreso della esistenza di una posta debitoria a proprio carico, risultante dalla cartella n. 02820150018322907000,
connessa all'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria per violazione del
C.d.S., con richiesta di accertamento della intervenuta prescrizione del credito derivante dalla suddetta cartella, anche in considerazione dell'omessa notifica di qualsivoglia atto.
Gli appellati, sebbene regolarmente citati, non si sono costituiti. Ne va pertanto dichiarata la contumacia.
Sciogliendo la riserva assunta in data 14.10.2025, la causa viene decisa.
L'appello è fondato per la ragione, assorbente, che si va ad esporre.
Nel corso del giudizio di primo grado è intervenuto il legislatore il quale, con l'art.
3-bis del D.L. n. 146/2021, inserito in sede di conversione dalla L. n. 215/2021, novellando l'art. 12 del DPR n. 602/1973, intitolato alla “Formazione e contenuto dei ruoli”, ha inserito il comma 4-bis, secondo cui “L'estratto di ruolo non è impugnabile. Il ruolo e la cartella di
pagamento che si assume invalidamente notificata sono suscettibili di diretta impugnazione nei soli
casi in cui il debitore che agisce in giudizio dimostri che dall'iscrizione a ruolo possa derivargli un
pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto, per effetto di quanto previsto
nell'articolo 80, comma 4, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile
2016, n. 50, oppure per la riscossione di somme allo stesso dovute dai soggetti pubblici di cui
all'articolo 1, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40, per effetto delle verifiche di cui all'articolo 48-bis del presente
decreto o infine per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione”.
Le Sezioni Unite della Cassazione (cfr. Cass. S.U., Sentenza 6/09/2022 n. 26283/2022) hanno chiarito che detta norma si applica anche ai processi in corso in quanto, sebbene non si tratti di una norma di interpretazione autentica né avente efficacia retroattiva, essa conforma e normativizza l'interesse ad agire che, quale condizione dell'azione, deve sussistere fino al momento della decisione.
In applicazione della citata norma, dunque, rilevante nel giudizio di primo grado in ossequio al principio tempus regit processum, e di un principio generale sotteso al vaglio della sussistenza dell'interesse ad agire sino al momento dell'emissione della decisione, il giudice di prime cure, che si è pronunciato in data successiva alla relativa entrata in vigore, avrebbe dovuto ritenere non sussistente l'interesse ad agire dell'opponente all'accertamento dell'intervenuta prescrizione del credito portato dalla cartella, non ricorrendo alcuna delle ipotesi previste dall'art. 12, co.
4-bis, d.P.R. n. 602/1973 per l'impugnabilità dell'estratto di ruolo.
In conclusione, l'appello va accolto in quanto l'opposizione proposta innanzi al giudice di pace andava dichiarata inammissibile, motivo che assorbe ogni altra questione.
In ossequio al principio della soccombenza va disposta la condanna di , attore CP_4
in primo grado, al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio, avendo riguardo all'ammontare del credito sotteso alla cartella, per quanto riguarda il valore della causa,
con applicazione dei parametri medi, ed esclusione, per entrambi i gradi, della fase istruttoria, non svoltasi.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli Nord, definitivamente pronunciando sulla causa iscritta a RG n.
734/2025, avente ad oggetto appello avverso la sentenza del Giudice di Pace di Napoli
Nord n. 12373/2024 emessa in data 11.09.2024 nel giudizio nrg. 194/2021 non notificata,
ogni altra istanza disattesa, così provvede:
- dichiara la contumacia degli odierni appellati, come indicati in intestazione;
- accoglie l'appello e per l'effetto in riforma integrale del provvedimento gravato, dichiara l'inammissibilità della domanda proposta innanzi al Giudice di prime cure;
- condanna alla rifusione in favore dell'odierna appellante delle spese CP_4 Pt_2
sostenute per la costituzione e difesa in primo grado, che quantifica in euro 913,00 per compensi, oltre rimborso forfettario al 15%, Iva e Cpa, come per legge;
- condanna alla rifusione in favore dell'odierna appellante delle spese CP_4 Pt_2
sostenute per la costituzione e difesa in secondo grado, che quantifica in euro 100,50 per esborsi ed 1701,00 per compensi, oltre rimborso forfettario al 15%, Iva e Cpa, come per legge;
Aversa, 20.10.2025
Il Giudice
dott.ssa Antonella Paone
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Napoli Nord in Aversa, in persona della dott.ssa Antonella Paone, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al RG n. 734/2025, tra ente pubblico economico, che, in forza del disposto di Parte_1
cui all'art. 1 del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225, a decorrere dal 1° luglio 2017, subentra a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del , Controparte_1
(C.F. P IVA ), con sede in Roma, Via G. Grezar n. 14, in persona del legale P.IVA_1
rappresentante pro-tempore e per esso o in qualita' di Responsabile Controparte_2
Atti Introduttivi del a cio' autorizzato per procura speciale, Controparte_3
autenticata per atto Notaio - Roma repertorio nr 181515 raccolta nr Persona_1
12772 del 25/07/2024, elettivamente domiciliata in Vibo Valentia, Viale Giacomo Matteotti
n. 55, presso e nello Studio dell'Avv. Pietro Rosano (CF. ) che la C.F._1
rappresenta e difende giusta procura in atti
APPELLANTE
e
, (C.F. ), nato a [...] il [...], CP_4 C.F._2
domiciliato in Aversa (CE) alla via Vittorio Bachelet n. 19 presso e nello studio del procuratore costituito Avv. Francesco Sagliocco, difensore in primo grado
APPELLATO contumace nonché in persona del Prefetto pro-tempore, domiciliata per legge presso Controparte_5
l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Roma via dei Portoghesi
APPELLATA contumace avente ad oggetto: appello avverso la sentenza del Giudice di Pace di Napoli Nord n.
12373/2024 emessa in data 11.09.2024 nel giudizio nrg. 194/2021 non notificata
CONCLUSIONI
Come da verbali e atti di causa.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con atto di citazione ritualmente notificato alle controparti, l' ha proposto appello Pt_2
avverso la sentenza del Giudice di Pace di Napoli Nord n. 12373/2024 emessa in data
11.09.2024 nel giudizio nrg. 194/2021 non notificata, deducendo, tra i vari motivi, quello,
assorbente, dell'inammissibilità dell'opposizione con impugnativa ad estratto di ruolo e l'erroneità della sentenza di prime cure che l'aveva superata, per non essere stato tenuto in conto quanto previsto dal DL 146/2021, entrato in vigore in corso di giudizio di prime cure, salvo poi chiedere in subordine il rigetto della domanda per non essere maturata la prescrizione.
Emerge dagli atti di causa che il giudizio era stato introdotto sul presupposto dell'aver l'opponente in primo grado, a seguito di estratto di ruolo, appreso della esistenza di una posta debitoria a proprio carico, risultante dalla cartella n. 02820150018322907000,
connessa all'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria per violazione del
C.d.S., con richiesta di accertamento della intervenuta prescrizione del credito derivante dalla suddetta cartella, anche in considerazione dell'omessa notifica di qualsivoglia atto.
Gli appellati, sebbene regolarmente citati, non si sono costituiti. Ne va pertanto dichiarata la contumacia.
Sciogliendo la riserva assunta in data 14.10.2025, la causa viene decisa.
L'appello è fondato per la ragione, assorbente, che si va ad esporre.
Nel corso del giudizio di primo grado è intervenuto il legislatore il quale, con l'art.
3-bis del D.L. n. 146/2021, inserito in sede di conversione dalla L. n. 215/2021, novellando l'art. 12 del DPR n. 602/1973, intitolato alla “Formazione e contenuto dei ruoli”, ha inserito il comma 4-bis, secondo cui “L'estratto di ruolo non è impugnabile. Il ruolo e la cartella di
pagamento che si assume invalidamente notificata sono suscettibili di diretta impugnazione nei soli
casi in cui il debitore che agisce in giudizio dimostri che dall'iscrizione a ruolo possa derivargli un
pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto, per effetto di quanto previsto
nell'articolo 80, comma 4, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile
2016, n. 50, oppure per la riscossione di somme allo stesso dovute dai soggetti pubblici di cui
all'articolo 1, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40, per effetto delle verifiche di cui all'articolo 48-bis del presente
decreto o infine per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione”.
Le Sezioni Unite della Cassazione (cfr. Cass. S.U., Sentenza 6/09/2022 n. 26283/2022) hanno chiarito che detta norma si applica anche ai processi in corso in quanto, sebbene non si tratti di una norma di interpretazione autentica né avente efficacia retroattiva, essa conforma e normativizza l'interesse ad agire che, quale condizione dell'azione, deve sussistere fino al momento della decisione.
In applicazione della citata norma, dunque, rilevante nel giudizio di primo grado in ossequio al principio tempus regit processum, e di un principio generale sotteso al vaglio della sussistenza dell'interesse ad agire sino al momento dell'emissione della decisione, il giudice di prime cure, che si è pronunciato in data successiva alla relativa entrata in vigore, avrebbe dovuto ritenere non sussistente l'interesse ad agire dell'opponente all'accertamento dell'intervenuta prescrizione del credito portato dalla cartella, non ricorrendo alcuna delle ipotesi previste dall'art. 12, co.
4-bis, d.P.R. n. 602/1973 per l'impugnabilità dell'estratto di ruolo.
In conclusione, l'appello va accolto in quanto l'opposizione proposta innanzi al giudice di pace andava dichiarata inammissibile, motivo che assorbe ogni altra questione.
In ossequio al principio della soccombenza va disposta la condanna di , attore CP_4
in primo grado, al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio, avendo riguardo all'ammontare del credito sotteso alla cartella, per quanto riguarda il valore della causa,
con applicazione dei parametri medi, ed esclusione, per entrambi i gradi, della fase istruttoria, non svoltasi.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli Nord, definitivamente pronunciando sulla causa iscritta a RG n.
734/2025, avente ad oggetto appello avverso la sentenza del Giudice di Pace di Napoli
Nord n. 12373/2024 emessa in data 11.09.2024 nel giudizio nrg. 194/2021 non notificata,
ogni altra istanza disattesa, così provvede:
- dichiara la contumacia degli odierni appellati, come indicati in intestazione;
- accoglie l'appello e per l'effetto in riforma integrale del provvedimento gravato, dichiara l'inammissibilità della domanda proposta innanzi al Giudice di prime cure;
- condanna alla rifusione in favore dell'odierna appellante delle spese CP_4 Pt_2
sostenute per la costituzione e difesa in primo grado, che quantifica in euro 913,00 per compensi, oltre rimborso forfettario al 15%, Iva e Cpa, come per legge;
- condanna alla rifusione in favore dell'odierna appellante delle spese CP_4 Pt_2
sostenute per la costituzione e difesa in secondo grado, che quantifica in euro 100,50 per esborsi ed 1701,00 per compensi, oltre rimborso forfettario al 15%, Iva e Cpa, come per legge;
Aversa, 20.10.2025
Il Giudice
dott.ssa Antonella Paone