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Sentenza 12 novembre 2025
Sentenza 12 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Patti, sentenza 12/11/2025, n. 1102 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Patti |
| Numero : | 1102 |
| Data del deposito : | 12 novembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI PATTI
VERBALE DI UDIENZA
Il giorno 12/11/2025 all'udienza tenuta dalla dott.ssa Rosalia Russo
Femminella, in funzione di Giudice monocratico, viene chiamata la causa iscritta al N. 285 /2019 R.G. promossa
DA
, elettivamente Parte_1 C.F._1 domiciliata in VIA S. GIOVANNI BOSCO, 30, MESSINA, rappresentato e difeso per procura in atti dall'avv. BOMBARA GIUSEPPINA
ATTORE
CONTRO
, , elettivamente domiciliato in CP_1 C.F._2
VIA GIOVANNI PASCOLI, 22, S. AGATA MILITELLO, presso lo studio dell'avv. CICERO CALOGERO che lo rappresenta e difende per procura in atti
CONVENUTO avente per OGGETTO: lesione personale
Sono comparsi: i procuratori delle parti e le parti personalmente, i quali precisano le conclusioni riportandosi a tutto quanto chiesto, dedotto ed eccepito in atti e verbali di causa con il rigetto di tutte le contrarie istanze, eccezioni e difese e con vittoria di spese e compensi.
I procuratori delle parti, quindi, discutono oralmente la causa riportandosi alle note conclusive depositate.
IL GIUDICE ISTRUTTORE pronuncia, dando lettura del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, la seguente
SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA
1 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Con atto di citazione ritualmente notificato, Parte_1 conveniva in giudizio per sentirlo condannare ai sensi dell'art CP_1
2051 c.c. o, comunque, ai sensi dell'art. 2043 c.c. al risarcimento dei danni subiti (di natura patrimoniale e non patrimoniale e pari a € 12.748,00 o ad altra somma ritenuta di giustizia, oltre interessi, rivalutazione, spese, compensi e onorari del giudizio) in occasione del sinistro occorsogli in data 31.08.2017, alle ore 18.15 circa, in Sant'Agata di Militello c.da Fiorita allorquando -mentre procedeva sulla S.P. 163 a moderata velocità in direzione mare-monte con il proprio motoveicolo Yamaha XT600 tg. SA122968 e in compagnia della figlia- poco prima del civico 38, intrapreso il tornante a visuale chiuso in salita, perdeva il controllo del mezzo a causa di liquido schiumoso e scivoloso sull'asfalto, proveniente dal cancello d'ingresso e dal muretto di recinzione dell'abitazione del convenuto, rovinando così a terra con conseguenti danni al mezzo e alla propria persona.
Integrato, quindi, il contraddittorio si costituiva CP_2 contestando le domande attoree e chiedendone il rigetto, essendo l'occorso, non provato nell'an e, semmai, ascrivibile alla condotta negligente dell'attore; in subordine, nella non temuta ipotesi di condanna, domandava la riduzione del quantum da risarcire nei limiti del provato. Il tutto con vittoria di spese e compensi.
Istruita la causa documentalmente, a mezzo prova orale e CTU per le verifiche dello stato dei luoghi, veniva fissata l'odierna udienza di discussione ex art. 281 sexies c.p.c.
Ciò posto, le domande attoree non meritano accoglimento per quanto di ragione.
Invero, le circostanze articolate in citazione in ordine all'an della pretesa risarcitoria non hanno trovato conferma ravvisandosi, piuttosto, palesi incongruenze tra la descrizione del sinistro di cui all'atto introduttivo e quanto emerso dalla produzione documentale, nonché dall'escussione dei testi, nessuno dei quali -tra l'altro- presente al momento del sinistro.
2 Difatti, il teste -escusso all'udienza del 6.6.2022- ha Testimone_1 dichiarato “di essere sopraggiunto subito dopo l'incidente…ho visto la strada bagnata, non so dire che tipo di liquido fosse, la casa di cui al civico 28, mostrava la presenza di bagnato davanti al cancello, ma non posso dire da dove proveniva il liquido. Non posso dire se il liquido era scivoloso….non so dire se fosse visibile per chi saliva con la direzione mare-monte…la casa del salendo in direzione mare-monte si trova a destra, la carreggita in salita CP_1 era tutta bagnata non so e non ricordo se lo fosse anche nella parte a scendere.
Non so se si trattava di acqua o altro, non so specificare il liquido, non ricordo che si scivolava essendomi occupato prevalentemente di soccorrere l'attore…Non ricorso di avere visto schiuma, ricordo solo l'asfalto bagnato….Confermo che era bagnata la parte davanti al cancello come pure la parte davanti al muretto con lo stesso muretto, che si affaccia sulla strada, dell'abitazione del , io ho visto bagnato in quella parte che ho descritto, CP_1 non era bagnata la parte più in alto, mentre non ricordo se fosse bagnata la parte più bassa, non ricordo se c'era acqua che scorreva…“ricordo che il cortile interno dell'abitazione del civico 28 era bagnato non so specificare se bsse tanto o poco bagnato, era bagnato…la moto aveva qualcosa di rotto ma non so dire cosa, c'erano dei pezzi a terra e dei graffi sulla moto ma non so specificare…”
Il teste , escusso alla medesima udienza, ha riferito: “Io Testimone_2 ero in casa, abito di fronte al civico 38, ho sentito un rumore e dopo qualche minuto uscendo dal balcone ho visto confusione sulla strada, ho visto la strada bagnata, c'era l'autobotte che saliva, era più in basso rispetto alla casa di
, non proveniva dalla casa del il bagnato, c'era acqua CP_1 CP_1 sull'asfalto…la strada era bagnata, non so se il bagnato che ho visto rendeva scivoloso l'asfalto…il cancello davanti alla casa del non era bagnato, CP_1 non ci ho fatto caso se il muretto fosse bagnato, la strada era in pendenza…l'interno del cortile della casa era umido”.
Il teste escusso all'udienza del 6.11.2023, ha dichiarato: Testimone_3
“Non ho assistito all'incidente, ho sentito solo un gran rumore e sono corso a
3 vedere. Da dove ero seduto si vede la strada, ma non ho visto l'incidente perché
l'incidente si è verificato dopo la curva, ho sentito solo il rumore dell'impatto… posso dire che la strada era bagnata, ho visto la strisciata della moto sull'asfalto nella corsia che sale, sono giunto nell'immediatezza dopo avere sentito l'urto correndo. La strada era bagnata di acqua, stavo scivolando anch'io, non ho visto da dove proveniva l'acqua. La strada era tutta bagnata d'acqua come pure lo scivolo di ingresso della casa del . La strada era
CP_1 bagnata dalla casa del e scendere. La parte sopra la casa del civico 38
CP_1 era asciutta: la parte dove c'era la strisciata era bagnata ed era bagnata la corsia di destra ed una piccola parte la corsia di sinistra. La parte bagnata si fermava leggermente più in basso da dove ho il magazzino io, poiché c'è un tombino che raccoglie l'acqua…l'acqua rendeva scivoloso l'asfalto...Io ho visto l'asfalto bagnato ed ho notato che nella cunetta c'era della schiuma, non ho visto schiuma sull'asfalto…Confermo quanto alla provenienza che no so specificare da dove provenisse il liquido, certamente era bagnato lo scivolo della casa del e l'asfalto a scendere, come pure era bagnato il muretto di
CP_1 recinzione della casa del . Il muretto faceva da aiuola alle piante…ho
CP_1 notato che era bagnato anche il cortile interno della casa del , c'è un
CP_1
cancello quasi al limite della strada e dalla strada si vede il cortile. Non c'era acqua che scorreva lungo la strada o lungo lo scivolo della casa del , CP_1
c'era solo bagnato”.
Infine, la teste , escussa all'udienza di cui sopra, ha riferito:” Testimone_4 posso dire di essere giunta sui luoghi dopo l'incidente, dove c'erano ancora l'attore insieme ad altre persone e posso dire di non avare visto alcun liquido scivolo…La strada era un pochino bagnata, ho visto passare l'autobotte. Lo scivolo di accesso alla casa del non era bagnato, era bagnato il cortile
CP_1 della casa del , c'era un pochino d'acqua all'interno. Il muretto di
CP_1 recinzione della casa del non era bagnato. Non ricordo quanto tempo
CP_1 prima era passato l'autobotte dalla strada. La strada provinciale era un pochino bagnata anche sopra la casa del , non mi ricordo se la strada
CP_1 provinciale era bagnata più sotto della casa del . Non ricordo con
CP_1
4 precisione se il giorno dell'incidente sono passati più autobotte…non so dire se la carreggiata era scivolosa per la presenza dell'acqua…non c'era acqua sul muretto o sullo scivolo del confermo quanto ho detto prima c'era CP_3 un pochino d'acqua nel cortile interno”.
Il teste , escusso alla successiva udienza del 6.6.2024 Testimone_5 ha dichiarato:” posso dire di essere arrivato sui luoghi quando il fatto era già accaduto, ho potuto notare che davanti al civico 38, c'era la strada bagnata con della saponata e ho visto la moto a terra nella corsia di destra, direzione mare-monte e si intravedevano persone a terra, che io non ho riconosciuto poiché davanti a me c'era un'altra macchina del sig. Dal Testimone_1
Piazzale del civico 38, si vedeva acqua abbondante, avevano lavato il piazzale antistante l'abitazione, c'era il muretto bagnato, e le piante bagnate, così come era bagnata la corsia di destra direzione mare-monte. La saponata scendeva dal cancello e giungeva nella corsia di destra, sempre direzione mare-monte, che era scivolosa. Io mi sono avvicinato per prestare soccorso e ho constatato che era scivoloso. Confermo che hi visto l'acqua provenire dal piazzale antistante il civico 38. Le piante erano collocate all'interno del piazzale scendendo a seguire il cancello, all'interni del muretto…Io ho visto la schiuma, sono giunto dopo la caduta. La schiuma era sulla carreggiata di destra direzione mare-monte, preciso che provenendo io dalla direzione opposta, quando ho fermato la mia macchina la carreggiata dove mi sono fermato era asciutta, l'acqua era presente più sotto all'altezza del civico 38…Non ho visto autobotti lungo la strada…Non ho reso dichiarazioni spontanee alla Polizia
Municipale…”
Nondimeno, detto testimone solo innanzi all'obiezione e alla produzione esibita dal Legale di parte convenuta, “ha rammentato” di aver reso dichiarazioni alla Polizia in riferimento alle quali, quindi, ha precisato: l'ho fatto io e da me firmata ma non ricordo nello specifico quando l'ho fatta e a chi”.
L'ultimo testimone escusso, sempre all'udienza del 6.6.2024, ovvero
(zio del convenuto) ha dichiarato: “Io mi trovavo in c.da Testimone_6
5 Fiorita e ho visto delle macchine ferme, un paio di macchine, io salivo per andare in campagna, non ho visto liquido a terra vicino la casa di mio nipote
. Mi hanno detto che c'era stato un incidente, ma non ho visto la dinamica. CP_1
All'uscita della curva c'era un'auto cisterna (circostanza riferita dal convenuto nell'interrogatorio formale e dai testi e , dalla quale Tes_2 Tes_4 fuoriusciva acqua, l'acqua cadeva dal cassone. L'autocisterna era prima, più sopra, delle macchine davanti a me. L'autocisterna saliva per andare a scaricare, …dove ero fermo io con la macchina non c'era acqua a terra…Io non ho visto il cortile della casa del civico 38 bagnato. Non ho visto bagnato davanti alla casa del civico 38 una volta che si è liberata la strada e i mezzi potevano circolare”.
Ebbene, dalla prova per testi - sopra riportata nei punti salienti - non è emersa la prova adeguata e sufficiente a confermare la dinamica del sinistro come descritto in citazione, non avendo i testimoni assistito de visu all'occorso ma, piuttosto, essendo sopraggiunti successivamente sui luoghi
(al pari della Polizia locale che, allertata dopo un'ora dal sinistro, rilevava nel rapporto allegato in atti un manto “quasi del tutto asciutto, con un riverbero d'acqua sul lato destro nella parte bassa a margine della carreggiata, prospiciente il muro di recinzione del civico 38, …sull'asfalto non vi erano tracce di frenata”) e non essendo risultati neppure in grado di riferire in modo univoco sull'esatta provenienza del liquido (autobotte o altro) e sulla tipologia dello stesso (schiumoso, scivoloso etc).
Inoltre, non possono essere ritenute decisive le dichiarazioni del teste
[...]
collega dell'attore, stante l'intrinseca discordanza sia con le Tes_5 dichiarazioni rese dagli altri testi (pure di parte attrice) sia con quanto dichiarato alla Polizia nell'immediatezza dei fatti.
In tali dichiarazioni si legge, peraltro, come il abbia Tes_5 riconosciuto il collega nel prestargli soccorso (a differenza di quanto riferito in udienza “si intravedevano persone a terra, che io non ho riconosciuto poiché davanti a me c'era un'altra macchina) e che il manto stradale era bagnato da un liquido che rendeva scivoloso l'asfalto proveniente dal civico
6 38 (non riferendo tuttavia, nonostante la prossimità temporale con l'accaduto, i dettagli es. saponata, schiuma, riportati viceversa, nello specifico seppur a distanza di anni, durante l'escussione testimoniale).
In ogni caso, dirimenti per la decisione appaiono le risultanze della CTU, disposta dal Tribunale per “verificare se la cunetta posta a lato della sede stradale della S.P. 163 C/da Fiorita in direzione mare/monte, in prossimità del civico n. 38, sia idonea a convogliare le acque provenienti da monte e dallo scivolo del cortile dell'abitazione del convenuto e se, in caso negativo,
l'irrigazione delle aiuole poste a bordo del cortile del convenuto possa comportare lo sversamento di acqua sulla sede stradale”, essendo ben motivate, esenti da censure logiche e, come tali, da recepire ai fini della decisione.
Difatti, il Consulente incaricato, ing. nel suo elaborato- Persona_1 responsivo anche alle infondate obiezioni di parte attrice- ha dato atto di aver proceduto “con la verifica dei luoghi con riferimento al tratto stradale in questione della S.P. n. 163 in Sant'Agata di Militello, individuandone le caratteristiche (larghezza, pendenza, presenza di cunette laterali, ecc.), nonché con riguardo al cortile del fabbricato del convenuto che è latistante lungo la relativa corsia mare-monti e che ha ingresso al civico n. 38. Si è proceduto, inoltre, a bagnare il cortile con sversamento di acqua da un tubo in gomma collegato ad un rubinetto posto vicino al muretto di delimitazione del predetto cortile e ciò per diversi minuti. Si è data acqua anche all'aiuola che è posta a tergo del muretto di delimitazione della corte procedendo ad irrigare le attuali piante con getto rivolto verso il terreno ma anche con getto verso l'alto, così come richiesto da parte attrice, nell'intento di verificare in contraddittorio le conseguenze nel caso di aspersione anche dell'apparato frondoso di piante di maggiore sviluppo rispetto alla attuali come quelle presenti nell'aiuola al momento dell'incidente e riportate nelle foto allegate ai documenti nel fascicolo di citazione. Si è proceduto, infine, procedendo con le cautele dal caso e previa collocazione di un triangolo mobile di pericolo posto per l'occorrenza a bordo strada più a valle, prima della curva rispetto al civico n. 38, a versare acqua
7 sulla strada, a monte dell'immobile del convenuto (circa 80 litri), accertando direttamente l'andamento degli scoli…”.
Ebbene, dopo vari esperimenti, il CTU ha rilevato nelle conclusioni rassegnate (cfr. relazione) che:
- la cunetta laterale posta a margine del tratto di S.P. n. 163, in corrispondenza del civico n. 38, raccoglie in maniera efficace i deflussi superficiali provenienti da segmento stradale a monte ed anche l'acqua proveniente dalla bagnatura del predetto cortile del convenuto;
- l'irrigazione dell'aiuola, con spruzzo anche prolungato verso il terreno, ha bagnato anche il muretto esterno (lato strada) e l'acqua è scolata nell'attigua cunetta senza interessare la sede stradale, se non limitatamente e solo al margine della stessa,
- solo con il getto rivolto verso l'alto e con spruzzo dal cortile verso l'esterno la corsia verso monte dalla S.P. 163, nel tratto in questione, è stata bagnata.
L'attore, tuttavia, nessuna prova ha fornito del fatto che il convenuto abbia irrigato la SP con getto d'acqua verso l'alto e con spruzzo dal cortile verso l'esterno.
Posto che sulla SP 163 il convenuto non ha un dovere di custodia rilevante ai sensi dell'art. 2051 c.c., non resta che ricondurre la fattispecie all'alveo di operatività dell'art. 2043 c.c. ed escludere la responsabilità del convenuto per mancanza di prova degli elementi costituenti l'illecito aquiliano, ossia la prova della condotta, del nesso causale e della riferibilità soggettiva a titolo di dolo o colpa.
Pertanto, da una valutazione complessiva delle risultanze probatorie e, in particolar modo, dalla summenzionata CTU, va esclusa qualsivoglia responsabilità del convenuto nella causazione dell'occorso lamentato dall'attore per cui le domande formulate da quest'ultimo vanno rigettate.
Le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate in dispositivo secondo il DM 55/2014 e successive modifiche e integrazioni tenuto conto della natura e del valore della causa.
8 Le spese di ctu liquidate in corso di causa restano definitivamente a carico dell'attore soccombente.
PQM
Il Tribunale di Patti, definitivamente pronunciando nella causa iscritta al
N. 285/2019 R.G., promossa da
contro
Parte_1 [...]
, disattesa e respinta ogni contraria istanza, eccezione e difesa, così CP_1 provvede:
1. rigetta le domande attoree;
2. condanna parte attrice al pagamento, in favore della parte convenuta, di € 5.077,00 per compensi, oltre spese generali, CPA e IVA come per legge.
3. Pone le spede di CTU liquidate in corso di causa definitivamente a carico dell'attore soccombente.
Il Giudice
Dott.ssa Rosalia Russo Femminella
9
VERBALE DI UDIENZA
Il giorno 12/11/2025 all'udienza tenuta dalla dott.ssa Rosalia Russo
Femminella, in funzione di Giudice monocratico, viene chiamata la causa iscritta al N. 285 /2019 R.G. promossa
DA
, elettivamente Parte_1 C.F._1 domiciliata in VIA S. GIOVANNI BOSCO, 30, MESSINA, rappresentato e difeso per procura in atti dall'avv. BOMBARA GIUSEPPINA
ATTORE
CONTRO
, , elettivamente domiciliato in CP_1 C.F._2
VIA GIOVANNI PASCOLI, 22, S. AGATA MILITELLO, presso lo studio dell'avv. CICERO CALOGERO che lo rappresenta e difende per procura in atti
CONVENUTO avente per OGGETTO: lesione personale
Sono comparsi: i procuratori delle parti e le parti personalmente, i quali precisano le conclusioni riportandosi a tutto quanto chiesto, dedotto ed eccepito in atti e verbali di causa con il rigetto di tutte le contrarie istanze, eccezioni e difese e con vittoria di spese e compensi.
I procuratori delle parti, quindi, discutono oralmente la causa riportandosi alle note conclusive depositate.
IL GIUDICE ISTRUTTORE pronuncia, dando lettura del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, la seguente
SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA
1 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Con atto di citazione ritualmente notificato, Parte_1 conveniva in giudizio per sentirlo condannare ai sensi dell'art CP_1
2051 c.c. o, comunque, ai sensi dell'art. 2043 c.c. al risarcimento dei danni subiti (di natura patrimoniale e non patrimoniale e pari a € 12.748,00 o ad altra somma ritenuta di giustizia, oltre interessi, rivalutazione, spese, compensi e onorari del giudizio) in occasione del sinistro occorsogli in data 31.08.2017, alle ore 18.15 circa, in Sant'Agata di Militello c.da Fiorita allorquando -mentre procedeva sulla S.P. 163 a moderata velocità in direzione mare-monte con il proprio motoveicolo Yamaha XT600 tg. SA122968 e in compagnia della figlia- poco prima del civico 38, intrapreso il tornante a visuale chiuso in salita, perdeva il controllo del mezzo a causa di liquido schiumoso e scivoloso sull'asfalto, proveniente dal cancello d'ingresso e dal muretto di recinzione dell'abitazione del convenuto, rovinando così a terra con conseguenti danni al mezzo e alla propria persona.
Integrato, quindi, il contraddittorio si costituiva CP_2 contestando le domande attoree e chiedendone il rigetto, essendo l'occorso, non provato nell'an e, semmai, ascrivibile alla condotta negligente dell'attore; in subordine, nella non temuta ipotesi di condanna, domandava la riduzione del quantum da risarcire nei limiti del provato. Il tutto con vittoria di spese e compensi.
Istruita la causa documentalmente, a mezzo prova orale e CTU per le verifiche dello stato dei luoghi, veniva fissata l'odierna udienza di discussione ex art. 281 sexies c.p.c.
Ciò posto, le domande attoree non meritano accoglimento per quanto di ragione.
Invero, le circostanze articolate in citazione in ordine all'an della pretesa risarcitoria non hanno trovato conferma ravvisandosi, piuttosto, palesi incongruenze tra la descrizione del sinistro di cui all'atto introduttivo e quanto emerso dalla produzione documentale, nonché dall'escussione dei testi, nessuno dei quali -tra l'altro- presente al momento del sinistro.
2 Difatti, il teste -escusso all'udienza del 6.6.2022- ha Testimone_1 dichiarato “di essere sopraggiunto subito dopo l'incidente…ho visto la strada bagnata, non so dire che tipo di liquido fosse, la casa di cui al civico 28, mostrava la presenza di bagnato davanti al cancello, ma non posso dire da dove proveniva il liquido. Non posso dire se il liquido era scivoloso….non so dire se fosse visibile per chi saliva con la direzione mare-monte…la casa del salendo in direzione mare-monte si trova a destra, la carreggita in salita CP_1 era tutta bagnata non so e non ricordo se lo fosse anche nella parte a scendere.
Non so se si trattava di acqua o altro, non so specificare il liquido, non ricordo che si scivolava essendomi occupato prevalentemente di soccorrere l'attore…Non ricorso di avere visto schiuma, ricordo solo l'asfalto bagnato….Confermo che era bagnata la parte davanti al cancello come pure la parte davanti al muretto con lo stesso muretto, che si affaccia sulla strada, dell'abitazione del , io ho visto bagnato in quella parte che ho descritto, CP_1 non era bagnata la parte più in alto, mentre non ricordo se fosse bagnata la parte più bassa, non ricordo se c'era acqua che scorreva…“ricordo che il cortile interno dell'abitazione del civico 28 era bagnato non so specificare se bsse tanto o poco bagnato, era bagnato…la moto aveva qualcosa di rotto ma non so dire cosa, c'erano dei pezzi a terra e dei graffi sulla moto ma non so specificare…”
Il teste , escusso alla medesima udienza, ha riferito: “Io Testimone_2 ero in casa, abito di fronte al civico 38, ho sentito un rumore e dopo qualche minuto uscendo dal balcone ho visto confusione sulla strada, ho visto la strada bagnata, c'era l'autobotte che saliva, era più in basso rispetto alla casa di
, non proveniva dalla casa del il bagnato, c'era acqua CP_1 CP_1 sull'asfalto…la strada era bagnata, non so se il bagnato che ho visto rendeva scivoloso l'asfalto…il cancello davanti alla casa del non era bagnato, CP_1 non ci ho fatto caso se il muretto fosse bagnato, la strada era in pendenza…l'interno del cortile della casa era umido”.
Il teste escusso all'udienza del 6.11.2023, ha dichiarato: Testimone_3
“Non ho assistito all'incidente, ho sentito solo un gran rumore e sono corso a
3 vedere. Da dove ero seduto si vede la strada, ma non ho visto l'incidente perché
l'incidente si è verificato dopo la curva, ho sentito solo il rumore dell'impatto… posso dire che la strada era bagnata, ho visto la strisciata della moto sull'asfalto nella corsia che sale, sono giunto nell'immediatezza dopo avere sentito l'urto correndo. La strada era bagnata di acqua, stavo scivolando anch'io, non ho visto da dove proveniva l'acqua. La strada era tutta bagnata d'acqua come pure lo scivolo di ingresso della casa del . La strada era
CP_1 bagnata dalla casa del e scendere. La parte sopra la casa del civico 38
CP_1 era asciutta: la parte dove c'era la strisciata era bagnata ed era bagnata la corsia di destra ed una piccola parte la corsia di sinistra. La parte bagnata si fermava leggermente più in basso da dove ho il magazzino io, poiché c'è un tombino che raccoglie l'acqua…l'acqua rendeva scivoloso l'asfalto...Io ho visto l'asfalto bagnato ed ho notato che nella cunetta c'era della schiuma, non ho visto schiuma sull'asfalto…Confermo quanto alla provenienza che no so specificare da dove provenisse il liquido, certamente era bagnato lo scivolo della casa del e l'asfalto a scendere, come pure era bagnato il muretto di
CP_1 recinzione della casa del . Il muretto faceva da aiuola alle piante…ho
CP_1 notato che era bagnato anche il cortile interno della casa del , c'è un
CP_1
cancello quasi al limite della strada e dalla strada si vede il cortile. Non c'era acqua che scorreva lungo la strada o lungo lo scivolo della casa del , CP_1
c'era solo bagnato”.
Infine, la teste , escussa all'udienza di cui sopra, ha riferito:” Testimone_4 posso dire di essere giunta sui luoghi dopo l'incidente, dove c'erano ancora l'attore insieme ad altre persone e posso dire di non avare visto alcun liquido scivolo…La strada era un pochino bagnata, ho visto passare l'autobotte. Lo scivolo di accesso alla casa del non era bagnato, era bagnato il cortile
CP_1 della casa del , c'era un pochino d'acqua all'interno. Il muretto di
CP_1 recinzione della casa del non era bagnato. Non ricordo quanto tempo
CP_1 prima era passato l'autobotte dalla strada. La strada provinciale era un pochino bagnata anche sopra la casa del , non mi ricordo se la strada
CP_1 provinciale era bagnata più sotto della casa del . Non ricordo con
CP_1
4 precisione se il giorno dell'incidente sono passati più autobotte…non so dire se la carreggiata era scivolosa per la presenza dell'acqua…non c'era acqua sul muretto o sullo scivolo del confermo quanto ho detto prima c'era CP_3 un pochino d'acqua nel cortile interno”.
Il teste , escusso alla successiva udienza del 6.6.2024 Testimone_5 ha dichiarato:” posso dire di essere arrivato sui luoghi quando il fatto era già accaduto, ho potuto notare che davanti al civico 38, c'era la strada bagnata con della saponata e ho visto la moto a terra nella corsia di destra, direzione mare-monte e si intravedevano persone a terra, che io non ho riconosciuto poiché davanti a me c'era un'altra macchina del sig. Dal Testimone_1
Piazzale del civico 38, si vedeva acqua abbondante, avevano lavato il piazzale antistante l'abitazione, c'era il muretto bagnato, e le piante bagnate, così come era bagnata la corsia di destra direzione mare-monte. La saponata scendeva dal cancello e giungeva nella corsia di destra, sempre direzione mare-monte, che era scivolosa. Io mi sono avvicinato per prestare soccorso e ho constatato che era scivoloso. Confermo che hi visto l'acqua provenire dal piazzale antistante il civico 38. Le piante erano collocate all'interno del piazzale scendendo a seguire il cancello, all'interni del muretto…Io ho visto la schiuma, sono giunto dopo la caduta. La schiuma era sulla carreggiata di destra direzione mare-monte, preciso che provenendo io dalla direzione opposta, quando ho fermato la mia macchina la carreggiata dove mi sono fermato era asciutta, l'acqua era presente più sotto all'altezza del civico 38…Non ho visto autobotti lungo la strada…Non ho reso dichiarazioni spontanee alla Polizia
Municipale…”
Nondimeno, detto testimone solo innanzi all'obiezione e alla produzione esibita dal Legale di parte convenuta, “ha rammentato” di aver reso dichiarazioni alla Polizia in riferimento alle quali, quindi, ha precisato: l'ho fatto io e da me firmata ma non ricordo nello specifico quando l'ho fatta e a chi”.
L'ultimo testimone escusso, sempre all'udienza del 6.6.2024, ovvero
(zio del convenuto) ha dichiarato: “Io mi trovavo in c.da Testimone_6
5 Fiorita e ho visto delle macchine ferme, un paio di macchine, io salivo per andare in campagna, non ho visto liquido a terra vicino la casa di mio nipote
. Mi hanno detto che c'era stato un incidente, ma non ho visto la dinamica. CP_1
All'uscita della curva c'era un'auto cisterna (circostanza riferita dal convenuto nell'interrogatorio formale e dai testi e , dalla quale Tes_2 Tes_4 fuoriusciva acqua, l'acqua cadeva dal cassone. L'autocisterna era prima, più sopra, delle macchine davanti a me. L'autocisterna saliva per andare a scaricare, …dove ero fermo io con la macchina non c'era acqua a terra…Io non ho visto il cortile della casa del civico 38 bagnato. Non ho visto bagnato davanti alla casa del civico 38 una volta che si è liberata la strada e i mezzi potevano circolare”.
Ebbene, dalla prova per testi - sopra riportata nei punti salienti - non è emersa la prova adeguata e sufficiente a confermare la dinamica del sinistro come descritto in citazione, non avendo i testimoni assistito de visu all'occorso ma, piuttosto, essendo sopraggiunti successivamente sui luoghi
(al pari della Polizia locale che, allertata dopo un'ora dal sinistro, rilevava nel rapporto allegato in atti un manto “quasi del tutto asciutto, con un riverbero d'acqua sul lato destro nella parte bassa a margine della carreggiata, prospiciente il muro di recinzione del civico 38, …sull'asfalto non vi erano tracce di frenata”) e non essendo risultati neppure in grado di riferire in modo univoco sull'esatta provenienza del liquido (autobotte o altro) e sulla tipologia dello stesso (schiumoso, scivoloso etc).
Inoltre, non possono essere ritenute decisive le dichiarazioni del teste
[...]
collega dell'attore, stante l'intrinseca discordanza sia con le Tes_5 dichiarazioni rese dagli altri testi (pure di parte attrice) sia con quanto dichiarato alla Polizia nell'immediatezza dei fatti.
In tali dichiarazioni si legge, peraltro, come il abbia Tes_5 riconosciuto il collega nel prestargli soccorso (a differenza di quanto riferito in udienza “si intravedevano persone a terra, che io non ho riconosciuto poiché davanti a me c'era un'altra macchina) e che il manto stradale era bagnato da un liquido che rendeva scivoloso l'asfalto proveniente dal civico
6 38 (non riferendo tuttavia, nonostante la prossimità temporale con l'accaduto, i dettagli es. saponata, schiuma, riportati viceversa, nello specifico seppur a distanza di anni, durante l'escussione testimoniale).
In ogni caso, dirimenti per la decisione appaiono le risultanze della CTU, disposta dal Tribunale per “verificare se la cunetta posta a lato della sede stradale della S.P. 163 C/da Fiorita in direzione mare/monte, in prossimità del civico n. 38, sia idonea a convogliare le acque provenienti da monte e dallo scivolo del cortile dell'abitazione del convenuto e se, in caso negativo,
l'irrigazione delle aiuole poste a bordo del cortile del convenuto possa comportare lo sversamento di acqua sulla sede stradale”, essendo ben motivate, esenti da censure logiche e, come tali, da recepire ai fini della decisione.
Difatti, il Consulente incaricato, ing. nel suo elaborato- Persona_1 responsivo anche alle infondate obiezioni di parte attrice- ha dato atto di aver proceduto “con la verifica dei luoghi con riferimento al tratto stradale in questione della S.P. n. 163 in Sant'Agata di Militello, individuandone le caratteristiche (larghezza, pendenza, presenza di cunette laterali, ecc.), nonché con riguardo al cortile del fabbricato del convenuto che è latistante lungo la relativa corsia mare-monti e che ha ingresso al civico n. 38. Si è proceduto, inoltre, a bagnare il cortile con sversamento di acqua da un tubo in gomma collegato ad un rubinetto posto vicino al muretto di delimitazione del predetto cortile e ciò per diversi minuti. Si è data acqua anche all'aiuola che è posta a tergo del muretto di delimitazione della corte procedendo ad irrigare le attuali piante con getto rivolto verso il terreno ma anche con getto verso l'alto, così come richiesto da parte attrice, nell'intento di verificare in contraddittorio le conseguenze nel caso di aspersione anche dell'apparato frondoso di piante di maggiore sviluppo rispetto alla attuali come quelle presenti nell'aiuola al momento dell'incidente e riportate nelle foto allegate ai documenti nel fascicolo di citazione. Si è proceduto, infine, procedendo con le cautele dal caso e previa collocazione di un triangolo mobile di pericolo posto per l'occorrenza a bordo strada più a valle, prima della curva rispetto al civico n. 38, a versare acqua
7 sulla strada, a monte dell'immobile del convenuto (circa 80 litri), accertando direttamente l'andamento degli scoli…”.
Ebbene, dopo vari esperimenti, il CTU ha rilevato nelle conclusioni rassegnate (cfr. relazione) che:
- la cunetta laterale posta a margine del tratto di S.P. n. 163, in corrispondenza del civico n. 38, raccoglie in maniera efficace i deflussi superficiali provenienti da segmento stradale a monte ed anche l'acqua proveniente dalla bagnatura del predetto cortile del convenuto;
- l'irrigazione dell'aiuola, con spruzzo anche prolungato verso il terreno, ha bagnato anche il muretto esterno (lato strada) e l'acqua è scolata nell'attigua cunetta senza interessare la sede stradale, se non limitatamente e solo al margine della stessa,
- solo con il getto rivolto verso l'alto e con spruzzo dal cortile verso l'esterno la corsia verso monte dalla S.P. 163, nel tratto in questione, è stata bagnata.
L'attore, tuttavia, nessuna prova ha fornito del fatto che il convenuto abbia irrigato la SP con getto d'acqua verso l'alto e con spruzzo dal cortile verso l'esterno.
Posto che sulla SP 163 il convenuto non ha un dovere di custodia rilevante ai sensi dell'art. 2051 c.c., non resta che ricondurre la fattispecie all'alveo di operatività dell'art. 2043 c.c. ed escludere la responsabilità del convenuto per mancanza di prova degli elementi costituenti l'illecito aquiliano, ossia la prova della condotta, del nesso causale e della riferibilità soggettiva a titolo di dolo o colpa.
Pertanto, da una valutazione complessiva delle risultanze probatorie e, in particolar modo, dalla summenzionata CTU, va esclusa qualsivoglia responsabilità del convenuto nella causazione dell'occorso lamentato dall'attore per cui le domande formulate da quest'ultimo vanno rigettate.
Le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate in dispositivo secondo il DM 55/2014 e successive modifiche e integrazioni tenuto conto della natura e del valore della causa.
8 Le spese di ctu liquidate in corso di causa restano definitivamente a carico dell'attore soccombente.
PQM
Il Tribunale di Patti, definitivamente pronunciando nella causa iscritta al
N. 285/2019 R.G., promossa da
contro
Parte_1 [...]
, disattesa e respinta ogni contraria istanza, eccezione e difesa, così CP_1 provvede:
1. rigetta le domande attoree;
2. condanna parte attrice al pagamento, in favore della parte convenuta, di € 5.077,00 per compensi, oltre spese generali, CPA e IVA come per legge.
3. Pone le spede di CTU liquidate in corso di causa definitivamente a carico dell'attore soccombente.
Il Giudice
Dott.ssa Rosalia Russo Femminella
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