Sentenza 7 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Latina, sentenza 07/05/2025, n. 856 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Latina |
| Numero : | 856 |
| Data del deposito : | 7 maggio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Latina
SEZIONE II CIVILE in persona del giudice dott. Stefano Fava ha emesso la seguente
SENTENZA
ai sensi degli artt. 447 bis c.p.c. e 429 c.p.c. nella causa civile di primo grado iscritta al n.
4519/2024 del R.G.A.C., decisa a seguito dell'udienza cartolare del 6 maggio 2025 e vertente
TRA
- ) Parte_1 P.IVA_1
rappresentata e difesa dall'avv. Giuseppe NATALE giusta procura conferita su separato foglio trasmessa telematicamente insieme all'atto introduttivo
PARTE RICORRENTE
E
- ) Controparte_1 P.IVA_2
PARTE RESISTENTE - contumace
OGGETTO: contratto di affitto di ramo di azienda. Accertamento dell'avvenuta risoluzione di diritto per grave inadempimento contrattuale. Richiesta di rilascio, nonché di pagamento dei canoni di affitto scaduti ed a scadere.
Per l'udienza di discussione del 6 maggio 2025 parte ricorrente depositava note di udienza il 5 maggio 2025 da intendersi richiamate.
MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda è fondata e deve essere accolta.
Parte ricorrente ha documentato la proprietà dell'immobile oggetto di causa, la conclusione del contratto di affitto di ramo di azienda in data 12 dicembre 2023 e la comunicazione di messa in mora, avvenuta risoluzione contrattuale per grave inadempimento ed invito al rilascio spontaneo dell'immobile inviata via pec alla società affittuaria il 20 febbraio 2024. Parte ricorrente ha altresì documentato di aver ottemperato all'esperimento del tentativo di media-conciliazione obbligatoria, quale condizione di procedibilità del presente giudizio, conclusasi con esito negativo come da verbale dell'11 novembre 2024, nonché ha allegato e documentato, con estratto conto aggiornato a novembre 2024, la mancata percezione dei canoni di affitto dal mese di aprile 2024, morosità tuttora persistente.
Secondo i noti principi è onere del creditore dare prova del titolo ed allegare l'inadempimento di controparte mentre grava sul debitore la dimostrazione di aver adempiuto la propria obbligazione. Parte ricorrente ha dato piena dimostrazione del proprio diritto e pertanto la domanda deve essere accolta.
La soccombenza della società resistente nel merito della domanda regola le spese del presente giudizio, che vengono liquidate come in dispositivo sulla base del D.M. 55/14, aggiornato dal D.M. 147/22, considerato che non è stata svolta attività istruttoria.
P.Q.M.
il Tribunale di Latina, monocraticamente e definitivamente pronunciando nella causa n.
4519/2024, ogni diversa domanda rigettata, così provvede: - dichiara la risoluzione di diritto per grave inadempimento della del Controparte_1
contratto di affitto di ramo di azienda del locale bar con annessa area di pertinenza posto all'interno della stazione di servizio carburanti sito in Aprilia (LT), Via Nettunense km.
23+905, in essere tra le parti dal 12 dicembre 2023;
- ordina alla società resistente il rilascio immediato del locale bar con annessa area di pertinenza posto all'interno della stazione di servizio carburanti sito in Aprilia (LT), Via
Nettunense km. 23+905, libero da persone e cose in favore della ricorrente Parte_1
[...]
- condanna la al pagamento, in favore della società ricorrente, dei Controparte_1
canoni di affitto scaduti ed a scadere fino alla data dell'effettivo rilascio come previsto in contratto, oltre interessi moratori e rimborso spese per gli assegni insoluti;
- condanna la società resistente al pagamento delle spese di lite, che liquida in € 264,00 per esborsi, € 202,52 per spese di mediazione e in € 4.216,00 per compensi, oltre spese generali,
IVA e CPA come per legge.
Lì 06/05/2025
IL GIUDICE dott. Stefano Fava