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Sentenza 17 luglio 2025
Sentenza 17 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Frosinone, sentenza 17/07/2025, n. 254 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Frosinone |
| Numero : | 254 |
| Data del deposito : | 17 luglio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI FROSINONE composto dai magistrati:
dott. Marcello Buscema Presidente, dott. Fabrizio Fanfarillo Giudice, dott. Andrea Petteruti Giudice relatore ed estensore,
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento per la separazione consensuale dei coniugi iscritto al R.G. n. 2295/25, promosso da
(c.f.: ) e (c.f.: Parte_1 C.F._1 Parte_2
), entrambi rappresentati e difesi, in virtù di procura in calce al ricorso C.F._2 introduttivo, dagli avv.ti Stabilito Fabiana Germani e Giovan Filippo Ermini, presso il cui studio sono elettivamente domiciliati, in Supino (FR), alla Via D'Italia, n. 2 ricorrenti
FATTO E DIRITTO
I coniugi e hanno congiuntamente domandato Parte_1 Parte_2 pronunciarsi la loro separazione personale alle condizioni indicate nel ricorso.
A tal fine, gli istanti hanno allegato che: a) essi, in data 7/12/2008, hanno contratto matrimonio concordatario in Supino (FR); b) dall'unione è nato, in data 24/12/2009, il figlio c) l'affectio coniugalis è venuta meno ed i coniugi non hanno intenzione di Per_1 riconciliarsi.
Nelle note di trattazione scritta le parti hanno ribadito di non volersi riconciliare, per cui la causa è stata rimessa al Collegio per la decisione.
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1. Disciplina applicabile
Ritiene il Tribunale che il presente procedimento sia disciplinato dall'art. 473-bis.51 c.p.c., in quanto esso è stato instaurato con ricorso depositato successivamente al 28 febbraio 2023.
2. Provvedimenti urgenti
In via preliminare, si osserva che, in procedimenti come quello presente ossia caratterizzati da pattuizioni condivise, laddove la causa possa essere decisa senza necessità di istruttoria e dagli atti processuali non emergano circostanze idonee a far ritenere sussistente l'urgenza di intervenire sia tale da non tollerare neppure il ritardo connesso al termine entro il quale la sentenza sarà pronunciata (sessanta giorni dall'udienza: art. 473-bis.28, secondo comma, ultimo periodo, c.p.c. ovviamente applicabile anche nell'ipotesi prevista dall'art. 473-bis.51
c.p.c.), il giudice non deve pronunciare i provvedimenti provvisori e urgenti di cui all'art. 473-bis.22, primo comma, c.p.c. Infatti, in mancanza di ragioni di straordinaria urgenza, opinare diversamente implicherebbe la pronuncia, da parte - come quasi sempre avverrebbe - del giudice relatore delegato alla trattazione del procedimento, di un provvedimento destinato ad essere riesaminato dopo pochi giorni dal collegio, con un incremento di impegno per i giudici sostanzialmente privo di pratica utilità per le parti (a condizione, lo si ripete, che non emergano ragioni tali da rendere insopportabile anche un'attesa di soli sessanta giorni massimo, eventualità che nella presente fattispecie non ricorre e, dunque, correttamente il giudice delegato per la trattazione del procedimento non ha pronunciato i provvedimenti in questione).
3. La domanda delle parti
Venendo al merito della presente causa, va preso atto del venir meno dell'affectio coniugalis e del fatto che i coniugi non intendono riconciliarsi.
Quanto alle condizioni pattuite, le stesse non sono contrarie alla legge, all'ordine pubblico e dal buon costume e sono in linea con i principi previsti dalla legge n. 54/2006 e dal codice di rito.
In conclusione, visti gli artt. 150 e ss. e 158 c.c., come modificati dalla legge n. 54/2006, nonché l'art. 473-bis.51 c.p.c., accertata la mancata ricostituzione della comunione spirituale e materiale fra i coniugi va omologata la separazione alle condizioni di cui al ricorso.
4. Spese del giudizio
Attesa la natura del giudizio, le relative spese vanno interamente compensate fra le parti.
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P.Q.M.
il Tribunale definitivamente pronunciando nel giudizio di cui al R.G. n. 2295/25, rigettata ogni altra domanda, istanza ed eccezione, così provvede:
1. omologa la separazione personale dei coniugi e alle Parte_1 Parte_2 condizioni di cui al ricorso e al piano genitoriale depositato;
2. dispone che la Cancelleria trasmetta copia autentica della presente sentenza, quando sia passata in giudicato, all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Supino (FR) al quale si ordinano le annotazioni e le ulteriori incombenze di cui al D.P.R. n. 396/2000;
3. compensa interamente le spese del presente giudizio fra le parti.
Frosinone, 08/07/2025
Il giudice relatore estensore Il Presidente
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