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Sentenza 6 febbraio 2025
Sentenza 6 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Avellino, sentenza 06/02/2025, n. 145 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Avellino |
| Numero : | 145 |
| Data del deposito : | 6 febbraio 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI AVELLINO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice dott. Ciro Luce, in funzione del giudice del lavoro, alla udienza dello
06 febbraio 2025 ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo e delle ragioni di fatto e di diritto della decisione la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 343/2021 R.G. lavoro e vertente
TRA
( ) rapp.to e difeso dagli Avv.ti Marino Parte_1 C.F._1
Iannacchero ed Alfio Galdieri ed elett.te domiciliato in Avellino, alla via Tripoli
n.14, giusta mandato come in atti;
RICORRENTE
CONTRO
( ), Controparte_1 P.IVA_1 in persona del legale rappresentante p.t., rapp.ta e difesa dall'Avv.to Giuseppe Di
Gaeta ed elett.te domiciliata in Avellino, alla via Piave n.59, giusta mandato in atti;
RESISTENTE
Conclusioni delle parti: come in atti.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso in atti la parte in epigrafe, premessa la vicenda lavorativa alle dipendenze della resistente dal 10.10.2016 al 29.06.2020, data delle dimissioni, con mansioni di pizzaiolo e formale inquadramento al livello V del CCNL di settore con impegno di 24 ore per sei giorni a settimana, rivendica la complessiva somma di €#65.772,11# (sessantacinuemilasettecentosettantadue,11) a titolo di differenze retributive. La resistente si è costituita.
Il ricorrente afferma di aver svolto turni mattutini dalle 09.30 alle 17.00, ovvero pomeridiani, dalle 17.00 alle 01.00, di non aver mai goduto di permessi, di aver usufruito di soli otto giorni di ferie all'anno e di aver svolto turni di lavoro occasionalmente anche di domenica.
1 Il Giudice ha disposto approfondimento istruttorio.
“Ho lavorato per dal 2014 ad aprile, maggio Testimone_1 CP_1
2018, e non ho controversie con essa. Io ero banconista, e lavorava dalle 09.00,
09.30 alle 17.00 ovvero dalle 17.00 alle 01.00, 02.00, almeno nel periodo estivo.
In effetti gli orari di chiusura dipendevano anche dal giorno settimanale, e dal fatto che fosse fine settimana ovvero festivo;
si chiudeva comunque non prima delle 00.30, 01.00. Ognuno di noi aveva un giorno di riposo a settimana, ma il locale restava aperto sette giorni su sette. L'altra banconista era nel periodo dal
2016 al 2018 ; Quando una di noi due era assente, come ho detto, Persona_1
per il giorno settimanale di riposo, il nostro posto in quel turno di quel giorno era preso da ovvero , i due titolari. Io lavoravo una CP_1 CP_1
domenica sì ed una no, come anche;
anche i pizzaioli avevano un giorno Per_1
di riposo settimanale, ed erano sostituiti nel giorno di assenza sempre da uno dei due titolari. Anche i pizzaioli, lavoravano la domenica, non so dire con che metodo si alternavano o se comunque erano presenti nei giorni di domenica. I turni erano due, con gli orari che ho detto, sui quali noi del personale ci alternavamo. Durante quegli anni i dipendenti sono cambiati. Tra i dipendenti c'era anche , che è arrivato ad ottobre 2016, ed è rimasto lì Parte_1
quando io me ne sono andata. faceva il pizzaiolo, ossia Parte_1 preparava l'impasto, faceva le pizze, preparava la rosticceria, le fritture, cucinava il tutto. C'erano due pizzaioli, e insieme al c'è stato con le stesse Pt_1
mansioni , che è fratello di . Che io ricordi i due Persona_2 CP_1
pizzaioli che ho detto erano i soli ad occuparsi della preparazione dei prodotti. I due si alternavano negli stessi turni di cui ho detto per me, con alternanza nel turno mattutino ovvero pomeridiano. Io avevo una settimana di ferie all'anno, non ricordo però se il locale chiudeva in questa settimana ovvero restava aperto. I turni di noi dipendenti erano di soliti fatti con abbinamento di me al e dalla Pt_1
collega a . Il locale è composto dalla sala vendita Persona_1 Persona_2
dalla quale si accede alla cucina e da questa cucina. Io per accedere al bancone devo entrare prima in cucina, e dalla cucina accedo dietro al bancone. La cucina non ha uscita di diretta verso l'esterno, bisogna entrare comunque dall'ingresso di
Piazza D'Armi. La porta che dà accesso alla cucina dalla sala aperta al pubblico e destinata alla vendita sta davanti al bancone, e c'è un'altra porta che dà dalla cucina a dietro al bancone, dove ero posizionata io per la vendita ai clienti;
io
2 stavo dietro al bancone. I prodotti arrivano dalla cucina alla sala vendita in continuazione, ed era il pizzaiolo che li passava a noi dietro al bancone attraverso una finestrina. Una volta che i clienti vanno via noi banconiste pulivamo il locale ed erano poi i proprietari che materialmente chiudevano a chiave la saracinesca del locale. I proprietari erano presenti tutti i giorni, anche loro alternandosi secondo i turni che ho detto, davano una mano, o comunque facevano la chiusura.
Alla fine della giornata noi ce ne andavamo tutti insieme, compresi i pizzaioli, al momento in cui il proprietario materialmente chiudeva la saracinesca. La cucina era pulita dai pizzaioli, che in cucina lavoravano. Non c'era uno specifico addetto alle pulizie”.
: “Sono dipendente di da 2013, come pizzaiolo. Io non Persona_2 CP_1
so come sono inquadrato. Io in particolare stendo le pizze e procedo a cuocere le pizze con il forno elettrico, inoltre provvedo alla cottura degli altri prodotti che vengono venduti nel locale. Io sono l'unico pizzaiolo, vengo aiutato da mio zio
. Io oggi ripeto sono l'unico pizzaiolo. Prima della pandemia CP_1
c'era anche , che faceva il mio stesso mestiere, io lavoravo Parte_1 alternandomi la mattina o la sera con . C'erano due turni, il Parte_1 primo andava dalle 10.00 alle 15.00 , io a quell'ora già me ne andavo;
il secondo iniziava alle 18.00 e si finiva alle 23.00, 23.30. Questi sono gli orari di apertura al pubblico, anzi l'apertura al pubblico era un' ora dopo rispetto all'arrivo di noi pizzaioli. I miei orari sono sempre stati gli stessi fino alla pandemia. L'apertura al pubblico è rimasta sempre eguale. è venuto a lavorare nel 2017. Parte_1
Il si occupava di stendere l'impasto, non si occupava della cottura;
Pt_1 lavorava l'impasto e a volte lo preparava anche, ma di solito l'impasto era preparato da me ovvero dalla signora di cui ho detto, Per preparare Persona_3
l'impasto io intendo che si stende l'impasto e lo si farcisce;
il non Pt_1
metteva le pizze nel forno, poteva capitare, anche in conseguenza della mole di lavoro, ma di solito no. Io ed il facevamo due turni diversi, ci Pt_1 dividevamo la giornata: quando io facevo l'orario che ho detto e presenziavo solo la mattina ovvero il pomeriggio, il si alternava con me. Io ed il Pt_1
, quindi, eravamo presenti uno dalle 10.00 alle 15.00 , e l'altro dalle Pt_1
18.00 e alle 23.00, 23.30. questo da lunedì a sabato, la domenica è aperto ma lovarano solo mio zio e mio fratello, oltre al banconista. Io sono pagato per quello che lavoro. Di solito i turni erano cambiati ogni settimana. In cucina c'è un'altra
3 persona, che prepara gli ingredienti che io utilizzo. Si chiama che Persona_3
viene solo la mattina, verso le ore 09.00, e poi verso le 12.00, le 13.00 se ne va. Il locale apre al pubblico verso le ore 11.00, poi la mattina vengono vendute le pizze che si preparano la mattina. Quello che rimane la mattina si toglie, nel senso che non viene lasciato per la vendita;
quello che rimane la sera la stessa cosa. Il locale chiude dalle 15.30 alle 18.00, e la sera alle ore 23.00, 23.30, questo da sempre. La signoria vostra mi chiede perché la mattina si anticipava di un'ora la presenza rispetto alla apertura al pubblico, in realtà anche il pomeriggio sia apre al pubblico verso le 18.15, anche perché il forno già è caldo, perché rimane acceso alla chiusura delle 15.35. Solo io provvedo a mettere le pizze nel forno, quando serve mi dà una mano mio zio ma è un fatto episodico, collegato alla bisogna. Quando io non ci sono, è mio zio che materialmente inforna le pizze. Io CP_1
ho conosciuto nel 2017, quando è venuto a lavorare. Lo ho Parte_1
conosciuto perché è venuto a lavorare. I titolari gli hanno spiegato come stendere la pizza, due o tre mesi ci sono voluti perché imparasse a stendere la pizza a mestiere. Fin dal primo giorno il è stato messo a stendere la pizza. Io Pt_1
arrivavo la mattina e me ne andavo il pomeriggio. Arrivavo alle 10.00 e me ne andavo alle 15.00. 15.15. quando io facevano il turno che iniziava alle 18.00.
Tutto questo che ho detto vale prima del covid. Dietro il bancone ci sono state diverse persone, per lo più ragazze, anzi solo ragazze, le quali facevano lo stesso orario nostro, che ho detto, anche loro alternandosi. Nel locale si fanno anche fritture, ma poche, e se ne è sempre occupato solo lui. CP_1 CP_1
è sempre presente mattina e pomeriggio, da sempre. Nel 2016 la pizza era
[...]
allargata da mio fratello ovvero da CP_1 CP_1 Parte_1 ha smesso di lavorare quando è scoppiato il Covid”.
“Lavoro per la da circa venti anni, stavo già con i Persona_3 CP_1
vecchi titolari e da undici anni con la nuova proprietà. Io lavoro in cucina;
il locale è aperto al pubblico dalle 10.00, 11.00, fino a sera, verso le 21.00, 22.00, quando chiude. Il locale apre sei giorni a settimana, chiusura la domenica, anche se certe volte è stato aperto pure la domenica. Io arrivo alle 08.30, 09.00 e alle
16.00 me ne vado. In cucina siamo sempre stati in due. Questo anche nel periodo in cui in cucina ha lavorato , che ha iniziato nel 2017, quando i Parte_1
due titolari hanno aperto la pizzeria in Atripalda, quel periodo lì. Ad agosto la pizzeria è aperta mattina e sera, fermo che io facevo solo la mattina. Io arrivavo
4 prima e facevo le verdure, gli impasti, l'impasto per la pizza, e poi arrivavano i pizzaioli, dopo, verso le ore 10.00, 11.00. stava là, faceva le pizze ma a Pt_1
volte le bruciava pure, faceva le pizze. puliva il bancone, mi aiutava, e Per_2
faceva le pizze che non si bruciavano, le stendeva e mi aiutava a prepararle, anche stendeva le pizze e le metteva nel forno. Io facevo l'impasto, e se non Pt_1
c'ero io lo facevano i titolari. Alle 16.00 io me ne andavo, io la sera non ci sto, non so se alle 16.00 chiudono per poi riaprire, io alle 16.00 me ne vado. Quando io me ne vado in cucina ci stanno i titolari, il nipote arrivava Per_2 Pt_1
verso le ore 10.00, 11.00, anzi le 10.00, alle volte le 11.00, verso le ore 15.30 se ne andava, faceva il suo. Capita che ci aiuti in cucina anche durante la mia Per_2
presenza, come anche i titolari. Il pomeriggio se c'è qualche cosa da preparare lo fanno i titolari, o come ho detto. e hanno lavorato nello Per_2 Pt_1 Per_2
stesso periodo, insieme, ma veniva alle volte anche la sera, non so se Per_2
andasse la sera, io facevo il mio turno. Ripeto che stava con me la Pt_1 mattina e che alle 15.30 se ne andava”.
Dall'istruttoria espletata emerge la sussistenza di un rapporto di lavoro tra le parti solo successivamente alla formalizzazione intervenuta lo 05.01.2017, come da
Unilav in atti, e sino al Marzo 2020. Lo stesso ricorrente stesso, ascoltato in data
06 ottobre 2023, ha dichiarato di aver beneficiato, a partire dal Marzo 2020, della
Cassa Integrazione a causa della pandemia da Covid19, e non vi è prova sufficiente dello svolgimento di lavoro subordinato né prima né dopo rispetto a quanto indicato. Quanto all'orario di lavoro effettivamente svolto, sulla scorta dell'istruttoria espletata, il Tribunale ritiene che il ricorrente, alternandosi con il collega , abbia di fatto svolto turni mattutini, dalle 10.00 alle 15.00, Persona_2
ovvero pomeridiani, dalle 18:00 alle 23:00, per cinque ore su sei giorni alla settimana.Tutti i testi escussi concordano nel collocare la presenza sul lavoro del in alternanza con . I due, pizzaioli, erano gli unici addetti Pt_1 Persona_2
alla preparazione dei prodotti da forno, e l'alternanza era funzionale all'operatività del locale. Non è emersa la prova certa dello svolgimento di lavoro domenicale fisso, così come di lavoro svolto in giornate festive se non quelle risultanti dalle buste paga. Nemmeno è emersa la prova che permessi e ferie non siano stati goduti, e che il lavoratore abbia prestato attività nelle giornate corrispondenti.
Così ricostruito il rapporto di lavoro, in termini di orario effettivamente rispettato e, quindi, di prestazione effettivamente resa, ai fini della quantificazione del
5 credito maturato, il Tribunale ha invitato le parti a produrre conteggi, e quelli di parte resistente, appaiono logici, coerenti, scevri da vizi e contraddizioni e, pertanto, vengono condivisi, fatti propri dal Tribunale e posti a fondamento della decisione. I conteggi elaborato da parte ricorrente partono dal 2016 e si estendono fino a giugno 2020, e individuano un numero di ore lavorate non corrispondente, in eccesso, alle indicazioni fornite dal giudice.La società resistente va, dunque, condannata al pagamento a favore di della complessiva somma Parte_1 di €#15.188,57# (quindicimilacentottantotto,57) a titolo di differenze retributive maturate e non corrisposte e di cui €#2.518,60# (duemilacinquecentodiciotto,60) a titolo di Tfr, ed €#538,58# (cinquecentotrentotto,58), a titolo di rateo tredicesima mensilità. Le somme, individuate al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, vanno maggiorate degli interessi maturati su quanto via via rivalutato dalla maturazione di ciascuna singola frazione del credito e sino all'effettivo soddisfo.
Quanto alle spese di lite, ne appare corretta la compensazione in ragione dell'accoglimento solo parziale della domanda.
P.Q.M.
Il Giudice, definitivamente pronunciando sul ricorso iscritto al n.343/2021 R.G.
Lavoro, proposto da nei confronti di Parte_1 [...]
ogni contraria istanza ed eccezione Controparte_1
disattesa, così provvede:
1) Accoglie parzialmente la domanda e, per l'effetto e per le causali di cui alla parte motiva, condanna Controparte_1 al pagamento a favore di della somma di €#15.188,57#
[...] Parte_1
(quindicimilacentottantotto,57) a titolo di differenze retributive maturate e non corrisposte e di cui €#2.518,60# (duemilacinquecentodiciotto,60) a titolo di Tfr, ed €#538,58# (cinquecentotrentotto,58), a titolo di rateo tredicesima mensilità, somme al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, e con maggiorazione di interessi sulle singole somme via via rivalutate dalla maturazione di ciascuna singola frazione del credito e sino all'effettivo soddisfo;
2) Rigetta nel resto il ricorso;
3) Compensa le spese di lite tra le parti.
Avellino, udienza dello 06 febbraio 2025
Il GdL
Dott. Ciro LUCE
6
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice dott. Ciro Luce, in funzione del giudice del lavoro, alla udienza dello
06 febbraio 2025 ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo e delle ragioni di fatto e di diritto della decisione la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 343/2021 R.G. lavoro e vertente
TRA
( ) rapp.to e difeso dagli Avv.ti Marino Parte_1 C.F._1
Iannacchero ed Alfio Galdieri ed elett.te domiciliato in Avellino, alla via Tripoli
n.14, giusta mandato come in atti;
RICORRENTE
CONTRO
( ), Controparte_1 P.IVA_1 in persona del legale rappresentante p.t., rapp.ta e difesa dall'Avv.to Giuseppe Di
Gaeta ed elett.te domiciliata in Avellino, alla via Piave n.59, giusta mandato in atti;
RESISTENTE
Conclusioni delle parti: come in atti.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso in atti la parte in epigrafe, premessa la vicenda lavorativa alle dipendenze della resistente dal 10.10.2016 al 29.06.2020, data delle dimissioni, con mansioni di pizzaiolo e formale inquadramento al livello V del CCNL di settore con impegno di 24 ore per sei giorni a settimana, rivendica la complessiva somma di €#65.772,11# (sessantacinuemilasettecentosettantadue,11) a titolo di differenze retributive. La resistente si è costituita.
Il ricorrente afferma di aver svolto turni mattutini dalle 09.30 alle 17.00, ovvero pomeridiani, dalle 17.00 alle 01.00, di non aver mai goduto di permessi, di aver usufruito di soli otto giorni di ferie all'anno e di aver svolto turni di lavoro occasionalmente anche di domenica.
1 Il Giudice ha disposto approfondimento istruttorio.
“Ho lavorato per dal 2014 ad aprile, maggio Testimone_1 CP_1
2018, e non ho controversie con essa. Io ero banconista, e lavorava dalle 09.00,
09.30 alle 17.00 ovvero dalle 17.00 alle 01.00, 02.00, almeno nel periodo estivo.
In effetti gli orari di chiusura dipendevano anche dal giorno settimanale, e dal fatto che fosse fine settimana ovvero festivo;
si chiudeva comunque non prima delle 00.30, 01.00. Ognuno di noi aveva un giorno di riposo a settimana, ma il locale restava aperto sette giorni su sette. L'altra banconista era nel periodo dal
2016 al 2018 ; Quando una di noi due era assente, come ho detto, Persona_1
per il giorno settimanale di riposo, il nostro posto in quel turno di quel giorno era preso da ovvero , i due titolari. Io lavoravo una CP_1 CP_1
domenica sì ed una no, come anche;
anche i pizzaioli avevano un giorno Per_1
di riposo settimanale, ed erano sostituiti nel giorno di assenza sempre da uno dei due titolari. Anche i pizzaioli, lavoravano la domenica, non so dire con che metodo si alternavano o se comunque erano presenti nei giorni di domenica. I turni erano due, con gli orari che ho detto, sui quali noi del personale ci alternavamo. Durante quegli anni i dipendenti sono cambiati. Tra i dipendenti c'era anche , che è arrivato ad ottobre 2016, ed è rimasto lì Parte_1
quando io me ne sono andata. faceva il pizzaiolo, ossia Parte_1 preparava l'impasto, faceva le pizze, preparava la rosticceria, le fritture, cucinava il tutto. C'erano due pizzaioli, e insieme al c'è stato con le stesse Pt_1
mansioni , che è fratello di . Che io ricordi i due Persona_2 CP_1
pizzaioli che ho detto erano i soli ad occuparsi della preparazione dei prodotti. I due si alternavano negli stessi turni di cui ho detto per me, con alternanza nel turno mattutino ovvero pomeridiano. Io avevo una settimana di ferie all'anno, non ricordo però se il locale chiudeva in questa settimana ovvero restava aperto. I turni di noi dipendenti erano di soliti fatti con abbinamento di me al e dalla Pt_1
collega a . Il locale è composto dalla sala vendita Persona_1 Persona_2
dalla quale si accede alla cucina e da questa cucina. Io per accedere al bancone devo entrare prima in cucina, e dalla cucina accedo dietro al bancone. La cucina non ha uscita di diretta verso l'esterno, bisogna entrare comunque dall'ingresso di
Piazza D'Armi. La porta che dà accesso alla cucina dalla sala aperta al pubblico e destinata alla vendita sta davanti al bancone, e c'è un'altra porta che dà dalla cucina a dietro al bancone, dove ero posizionata io per la vendita ai clienti;
io
2 stavo dietro al bancone. I prodotti arrivano dalla cucina alla sala vendita in continuazione, ed era il pizzaiolo che li passava a noi dietro al bancone attraverso una finestrina. Una volta che i clienti vanno via noi banconiste pulivamo il locale ed erano poi i proprietari che materialmente chiudevano a chiave la saracinesca del locale. I proprietari erano presenti tutti i giorni, anche loro alternandosi secondo i turni che ho detto, davano una mano, o comunque facevano la chiusura.
Alla fine della giornata noi ce ne andavamo tutti insieme, compresi i pizzaioli, al momento in cui il proprietario materialmente chiudeva la saracinesca. La cucina era pulita dai pizzaioli, che in cucina lavoravano. Non c'era uno specifico addetto alle pulizie”.
: “Sono dipendente di da 2013, come pizzaiolo. Io non Persona_2 CP_1
so come sono inquadrato. Io in particolare stendo le pizze e procedo a cuocere le pizze con il forno elettrico, inoltre provvedo alla cottura degli altri prodotti che vengono venduti nel locale. Io sono l'unico pizzaiolo, vengo aiutato da mio zio
. Io oggi ripeto sono l'unico pizzaiolo. Prima della pandemia CP_1
c'era anche , che faceva il mio stesso mestiere, io lavoravo Parte_1 alternandomi la mattina o la sera con . C'erano due turni, il Parte_1 primo andava dalle 10.00 alle 15.00 , io a quell'ora già me ne andavo;
il secondo iniziava alle 18.00 e si finiva alle 23.00, 23.30. Questi sono gli orari di apertura al pubblico, anzi l'apertura al pubblico era un' ora dopo rispetto all'arrivo di noi pizzaioli. I miei orari sono sempre stati gli stessi fino alla pandemia. L'apertura al pubblico è rimasta sempre eguale. è venuto a lavorare nel 2017. Parte_1
Il si occupava di stendere l'impasto, non si occupava della cottura;
Pt_1 lavorava l'impasto e a volte lo preparava anche, ma di solito l'impasto era preparato da me ovvero dalla signora di cui ho detto, Per preparare Persona_3
l'impasto io intendo che si stende l'impasto e lo si farcisce;
il non Pt_1
metteva le pizze nel forno, poteva capitare, anche in conseguenza della mole di lavoro, ma di solito no. Io ed il facevamo due turni diversi, ci Pt_1 dividevamo la giornata: quando io facevo l'orario che ho detto e presenziavo solo la mattina ovvero il pomeriggio, il si alternava con me. Io ed il Pt_1
, quindi, eravamo presenti uno dalle 10.00 alle 15.00 , e l'altro dalle Pt_1
18.00 e alle 23.00, 23.30. questo da lunedì a sabato, la domenica è aperto ma lovarano solo mio zio e mio fratello, oltre al banconista. Io sono pagato per quello che lavoro. Di solito i turni erano cambiati ogni settimana. In cucina c'è un'altra
3 persona, che prepara gli ingredienti che io utilizzo. Si chiama che Persona_3
viene solo la mattina, verso le ore 09.00, e poi verso le 12.00, le 13.00 se ne va. Il locale apre al pubblico verso le ore 11.00, poi la mattina vengono vendute le pizze che si preparano la mattina. Quello che rimane la mattina si toglie, nel senso che non viene lasciato per la vendita;
quello che rimane la sera la stessa cosa. Il locale chiude dalle 15.30 alle 18.00, e la sera alle ore 23.00, 23.30, questo da sempre. La signoria vostra mi chiede perché la mattina si anticipava di un'ora la presenza rispetto alla apertura al pubblico, in realtà anche il pomeriggio sia apre al pubblico verso le 18.15, anche perché il forno già è caldo, perché rimane acceso alla chiusura delle 15.35. Solo io provvedo a mettere le pizze nel forno, quando serve mi dà una mano mio zio ma è un fatto episodico, collegato alla bisogna. Quando io non ci sono, è mio zio che materialmente inforna le pizze. Io CP_1
ho conosciuto nel 2017, quando è venuto a lavorare. Lo ho Parte_1
conosciuto perché è venuto a lavorare. I titolari gli hanno spiegato come stendere la pizza, due o tre mesi ci sono voluti perché imparasse a stendere la pizza a mestiere. Fin dal primo giorno il è stato messo a stendere la pizza. Io Pt_1
arrivavo la mattina e me ne andavo il pomeriggio. Arrivavo alle 10.00 e me ne andavo alle 15.00. 15.15. quando io facevano il turno che iniziava alle 18.00.
Tutto questo che ho detto vale prima del covid. Dietro il bancone ci sono state diverse persone, per lo più ragazze, anzi solo ragazze, le quali facevano lo stesso orario nostro, che ho detto, anche loro alternandosi. Nel locale si fanno anche fritture, ma poche, e se ne è sempre occupato solo lui. CP_1 CP_1
è sempre presente mattina e pomeriggio, da sempre. Nel 2016 la pizza era
[...]
allargata da mio fratello ovvero da CP_1 CP_1 Parte_1 ha smesso di lavorare quando è scoppiato il Covid”.
“Lavoro per la da circa venti anni, stavo già con i Persona_3 CP_1
vecchi titolari e da undici anni con la nuova proprietà. Io lavoro in cucina;
il locale è aperto al pubblico dalle 10.00, 11.00, fino a sera, verso le 21.00, 22.00, quando chiude. Il locale apre sei giorni a settimana, chiusura la domenica, anche se certe volte è stato aperto pure la domenica. Io arrivo alle 08.30, 09.00 e alle
16.00 me ne vado. In cucina siamo sempre stati in due. Questo anche nel periodo in cui in cucina ha lavorato , che ha iniziato nel 2017, quando i Parte_1
due titolari hanno aperto la pizzeria in Atripalda, quel periodo lì. Ad agosto la pizzeria è aperta mattina e sera, fermo che io facevo solo la mattina. Io arrivavo
4 prima e facevo le verdure, gli impasti, l'impasto per la pizza, e poi arrivavano i pizzaioli, dopo, verso le ore 10.00, 11.00. stava là, faceva le pizze ma a Pt_1
volte le bruciava pure, faceva le pizze. puliva il bancone, mi aiutava, e Per_2
faceva le pizze che non si bruciavano, le stendeva e mi aiutava a prepararle, anche stendeva le pizze e le metteva nel forno. Io facevo l'impasto, e se non Pt_1
c'ero io lo facevano i titolari. Alle 16.00 io me ne andavo, io la sera non ci sto, non so se alle 16.00 chiudono per poi riaprire, io alle 16.00 me ne vado. Quando io me ne vado in cucina ci stanno i titolari, il nipote arrivava Per_2 Pt_1
verso le ore 10.00, 11.00, anzi le 10.00, alle volte le 11.00, verso le ore 15.30 se ne andava, faceva il suo. Capita che ci aiuti in cucina anche durante la mia Per_2
presenza, come anche i titolari. Il pomeriggio se c'è qualche cosa da preparare lo fanno i titolari, o come ho detto. e hanno lavorato nello Per_2 Pt_1 Per_2
stesso periodo, insieme, ma veniva alle volte anche la sera, non so se Per_2
andasse la sera, io facevo il mio turno. Ripeto che stava con me la Pt_1 mattina e che alle 15.30 se ne andava”.
Dall'istruttoria espletata emerge la sussistenza di un rapporto di lavoro tra le parti solo successivamente alla formalizzazione intervenuta lo 05.01.2017, come da
Unilav in atti, e sino al Marzo 2020. Lo stesso ricorrente stesso, ascoltato in data
06 ottobre 2023, ha dichiarato di aver beneficiato, a partire dal Marzo 2020, della
Cassa Integrazione a causa della pandemia da Covid19, e non vi è prova sufficiente dello svolgimento di lavoro subordinato né prima né dopo rispetto a quanto indicato. Quanto all'orario di lavoro effettivamente svolto, sulla scorta dell'istruttoria espletata, il Tribunale ritiene che il ricorrente, alternandosi con il collega , abbia di fatto svolto turni mattutini, dalle 10.00 alle 15.00, Persona_2
ovvero pomeridiani, dalle 18:00 alle 23:00, per cinque ore su sei giorni alla settimana.Tutti i testi escussi concordano nel collocare la presenza sul lavoro del in alternanza con . I due, pizzaioli, erano gli unici addetti Pt_1 Persona_2
alla preparazione dei prodotti da forno, e l'alternanza era funzionale all'operatività del locale. Non è emersa la prova certa dello svolgimento di lavoro domenicale fisso, così come di lavoro svolto in giornate festive se non quelle risultanti dalle buste paga. Nemmeno è emersa la prova che permessi e ferie non siano stati goduti, e che il lavoratore abbia prestato attività nelle giornate corrispondenti.
Così ricostruito il rapporto di lavoro, in termini di orario effettivamente rispettato e, quindi, di prestazione effettivamente resa, ai fini della quantificazione del
5 credito maturato, il Tribunale ha invitato le parti a produrre conteggi, e quelli di parte resistente, appaiono logici, coerenti, scevri da vizi e contraddizioni e, pertanto, vengono condivisi, fatti propri dal Tribunale e posti a fondamento della decisione. I conteggi elaborato da parte ricorrente partono dal 2016 e si estendono fino a giugno 2020, e individuano un numero di ore lavorate non corrispondente, in eccesso, alle indicazioni fornite dal giudice.La società resistente va, dunque, condannata al pagamento a favore di della complessiva somma Parte_1 di €#15.188,57# (quindicimilacentottantotto,57) a titolo di differenze retributive maturate e non corrisposte e di cui €#2.518,60# (duemilacinquecentodiciotto,60) a titolo di Tfr, ed €#538,58# (cinquecentotrentotto,58), a titolo di rateo tredicesima mensilità. Le somme, individuate al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, vanno maggiorate degli interessi maturati su quanto via via rivalutato dalla maturazione di ciascuna singola frazione del credito e sino all'effettivo soddisfo.
Quanto alle spese di lite, ne appare corretta la compensazione in ragione dell'accoglimento solo parziale della domanda.
P.Q.M.
Il Giudice, definitivamente pronunciando sul ricorso iscritto al n.343/2021 R.G.
Lavoro, proposto da nei confronti di Parte_1 [...]
ogni contraria istanza ed eccezione Controparte_1
disattesa, così provvede:
1) Accoglie parzialmente la domanda e, per l'effetto e per le causali di cui alla parte motiva, condanna Controparte_1 al pagamento a favore di della somma di €#15.188,57#
[...] Parte_1
(quindicimilacentottantotto,57) a titolo di differenze retributive maturate e non corrisposte e di cui €#2.518,60# (duemilacinquecentodiciotto,60) a titolo di Tfr, ed €#538,58# (cinquecentotrentotto,58), a titolo di rateo tredicesima mensilità, somme al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, e con maggiorazione di interessi sulle singole somme via via rivalutate dalla maturazione di ciascuna singola frazione del credito e sino all'effettivo soddisfo;
2) Rigetta nel resto il ricorso;
3) Compensa le spese di lite tra le parti.
Avellino, udienza dello 06 febbraio 2025
Il GdL
Dott. Ciro LUCE
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