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Sentenza 7 novembre 2025
Sentenza 7 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Lamezia Terme, sentenza 07/11/2025, n. 470 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Lamezia Terme |
| Numero : | 470 |
| Data del deposito : | 7 novembre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 1214/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI LAMEZIA TERME SEZIONE LAVORO E PREVIDENZA
Il Tribunale del Lavoro di Lamezia Terme, in composizione monocratica, nella persona del magistrato Dott. Francesco Tallarico, ha pronunciato e pubblicato, mediante lettura, all'esito della camera di consiglio dell'udienza del 07/11/2025, del dispositivo della seguente
SENTENZA nella causa in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie, iscritta al n°1214/2024 R.g./Lav., vertente
TRA
C.F. da IL (CZ), rappresentato e difeso Parte_1 CodiceFiscale_1 dall'Avv. Vincenzo CALARCO, presso lo studio del quale in Roma alla Via Angelo Emo n°144, elegge domicilio, in virtù di procura in atti del giudizio, - Ricorrente -
E
in persona del legale rappresentante pro-tempore, Controparte_1 elettivamente domiciliato presso la sede di Lamezia Terme alla Via Saverio D'Ippolito n°6, CP_2 rappresentato e difeso dagli Avv.ti Giacinto GRECO e Francesco MUSCARI TOMAIOLI, dell'Ufficio
Legale dell'Ente, - Resistente -
OGGETTO: Fase di AR Avverso A.T.P. ex art. 445 bis Cpc.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso ex art. 445-bis, comma 6 c.p.c. tempestivamente depositato il 30.07.2024, parte ricorrente, ha contestato le conclusioni rassegnate dal C.t.u. nominato nell'ambito del procedimento di accertamento tecnico preventivo iscritto al n°1171/2023 di R.G., chiedendo che venisse riformato il ricorso per A.T.P. proposto dalla parte convenuta e previa nuova CTU, venisse accertata la sussistenza dei requisiti di cui alla L. n°118/71 art. 13, invalidità civile per ottenere l'assegno di inabilità per mutilati ed invalidi civili, oltre all'handicap grave, ex art. 3 coma 3 L. n°1104/92 (nel procedimento
pagina 1 di 3 di ATP all'odierna parte resistente non era stato riconosciuto in capo alla stessa i requisiti dei diritti richiesti).
Parte convenuta, , costituitasi in giudizio, ha concluso per il rigetto della pretesa avversaria, CP_2 chiedendo la conferma delle conclusioni rassegnate dal c.t.u. nella fase di istruzione preventiva.
Va, preliminarmente, evidenziato che, ai sensi dell'art. 445-bis, ultimo comma c.p.c., nei casi di mancato accordo la parte che abbia dichiarato di contestare le conclusioni del consulente tecnico dell'ufficio deve depositare, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla formulazione della dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione.
Ciò posto, nel caso di specie, la parte ricorrente, nel contestare le valutazioni del C.T.U., chiedendo per la fase di merito la rinnovazione della perizia medico-legale dell'A.T.P., e riportando, nel ricorso per il merito, tutte le deduzioni e conclusioni formulate e depositando nuova documentazione medica.
Questo giudicante esaminati i motivi del ricorso, nonché l'elaborato peritale della fase di ATP, ha ritenuto rinnovare la CTU della Fase di ATP.
Il nuovo CTU, fissata la data di inizio operazioni peritale procedendo alla visita della parte istante nonché ad esaminare la documentazione in atti e quella ulteriore, in realtà concludeva confermando il giudizio medico-legale del CTU della fase di ATP;
ma il peggioramento costante del quadro clinico, lo portava al riconoscimento a decorrere dal 10.03.2025, delle prestazioni richieste e delle agevolazioni, anche economiche, da tale riconoscimento derivanti, per cui concludeva,
“… In conclusione il sottoscritto C.T.U. ritiene di potere affermare, relativamente ai quesiti posti dal
Signor Giudice, vista la legge (art. 13 L. 118/71 come modificato da D.Lgs 509/88) che il signor Parte_1 nato a [...] il [...] e residente a [...] è invalido al 75%
[...] con decorrenza 10.03.2025, altresì non possiede i requisiti per il riconoscimento del comma 3 art 3 della legge 104/92. Si conferma comma 1. …”.
Ebbene, la domanda di accertamento avanzata dal ricorrente risulta essere fondata e deve accolta a decorrere dal 19.09.2024, ma non dalla data della domanda amministrativa.
Il riconoscimento è in un periodo ricadente nel giudizio di merito e successivamente al deposito sia del ricorso per ATP che di quello di merito per cui rivedeva sì le conclusioni della fase di ATP e riconosceva in capo alla parte ricorrente e concludeva che queste erano tali da riconoscere, con motivazioni, pienamente condivisibili, non oggetto di specifici rilievi, la percentuale invalidante in capo alla parte da aver diritto al riconoscimento di cui all'art. 13 della L. 118/71, assegno mensile, dal
10.03.2025, avendone anche i requisiti reddituali, ai fini dell'indennità derivante da tale riconoscimento, il tutto con valutazioni dalle quali non si ritiene di doversi discostare, ritenendo che nell'elaborato peritale e nelle integrazioni fornite siano state adeguatamente valutate ed esplicitate le pagina 2 di 3 condizioni patologiche psico-fisiche della parte ricorrente ed il cui grado invalidante è tale da consentire un riconoscimento richiesto dalla data testè indicata e non dalla domanda amministrativa per come richiesto, mentre riguardo all'handicap grave ha ritenuto che non ve ne fossero i presupposti.
Ne consegue l'accoglimento del ricorso proposto ai sensi dell'art. 445-bis, 6 C. c.p.c., nei limiti su esposti.
Le spese di entrambe le fasi del giudizio vengono compensate, atteso il riconoscimento parziale delle richieste e quella accolta riconosciuta durante la fase di merito, le spese della consulenza tecnica espletata per la fase ATP e di merito, liquidate come da separati decreti, sono poste a carico dell' . CP_2
P.Q.M.
Il Tribunale di Lamezia Terme, in funzione di Giudice del Lavoro e della Previdenza, definitivamente pronunciando, disattesa ogni contraria istanza eccezione e deduzione disattesa:
a) Accoglie il ricorso proposto da parte ricorrente, ex art. 445-bis, comma 6 c.p.c., in riforma all'esito dell'A.T.P., per quanto evidenziato in parte motiva;
b) Dichiara, conseguentemente, che parte ricorrente aveva i requisiti per aver diritto ad ottenere e percepite i ratei di indennità di cui all'ex art. 13 L. n°118/71, avendo il possesso dei requisiti economici e reddituali, a decorrere dal 10.03.2025, ed aumentati degli interessi legali con decorrenza dalle successive singole scadenze mensili al soddisfo, avendone i requisiti economici;
c) Compensa le spese di lite di entrambe le fasi del giudizio, per le motivazioni su esposte;
d) pone definitivamente a carico dell' le spese di C.t.u della fase di A.T.P. e merito liquidati come CP_2 da separati decreti.
Così deciso in Lamezia Terme il 07/11/2025
IL GIUDICE Dott. Francesco Tallarico
pagina 3 di 3
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI LAMEZIA TERME SEZIONE LAVORO E PREVIDENZA
Il Tribunale del Lavoro di Lamezia Terme, in composizione monocratica, nella persona del magistrato Dott. Francesco Tallarico, ha pronunciato e pubblicato, mediante lettura, all'esito della camera di consiglio dell'udienza del 07/11/2025, del dispositivo della seguente
SENTENZA nella causa in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie, iscritta al n°1214/2024 R.g./Lav., vertente
TRA
C.F. da IL (CZ), rappresentato e difeso Parte_1 CodiceFiscale_1 dall'Avv. Vincenzo CALARCO, presso lo studio del quale in Roma alla Via Angelo Emo n°144, elegge domicilio, in virtù di procura in atti del giudizio, - Ricorrente -
E
in persona del legale rappresentante pro-tempore, Controparte_1 elettivamente domiciliato presso la sede di Lamezia Terme alla Via Saverio D'Ippolito n°6, CP_2 rappresentato e difeso dagli Avv.ti Giacinto GRECO e Francesco MUSCARI TOMAIOLI, dell'Ufficio
Legale dell'Ente, - Resistente -
OGGETTO: Fase di AR Avverso A.T.P. ex art. 445 bis Cpc.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso ex art. 445-bis, comma 6 c.p.c. tempestivamente depositato il 30.07.2024, parte ricorrente, ha contestato le conclusioni rassegnate dal C.t.u. nominato nell'ambito del procedimento di accertamento tecnico preventivo iscritto al n°1171/2023 di R.G., chiedendo che venisse riformato il ricorso per A.T.P. proposto dalla parte convenuta e previa nuova CTU, venisse accertata la sussistenza dei requisiti di cui alla L. n°118/71 art. 13, invalidità civile per ottenere l'assegno di inabilità per mutilati ed invalidi civili, oltre all'handicap grave, ex art. 3 coma 3 L. n°1104/92 (nel procedimento
pagina 1 di 3 di ATP all'odierna parte resistente non era stato riconosciuto in capo alla stessa i requisiti dei diritti richiesti).
Parte convenuta, , costituitasi in giudizio, ha concluso per il rigetto della pretesa avversaria, CP_2 chiedendo la conferma delle conclusioni rassegnate dal c.t.u. nella fase di istruzione preventiva.
Va, preliminarmente, evidenziato che, ai sensi dell'art. 445-bis, ultimo comma c.p.c., nei casi di mancato accordo la parte che abbia dichiarato di contestare le conclusioni del consulente tecnico dell'ufficio deve depositare, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla formulazione della dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione.
Ciò posto, nel caso di specie, la parte ricorrente, nel contestare le valutazioni del C.T.U., chiedendo per la fase di merito la rinnovazione della perizia medico-legale dell'A.T.P., e riportando, nel ricorso per il merito, tutte le deduzioni e conclusioni formulate e depositando nuova documentazione medica.
Questo giudicante esaminati i motivi del ricorso, nonché l'elaborato peritale della fase di ATP, ha ritenuto rinnovare la CTU della Fase di ATP.
Il nuovo CTU, fissata la data di inizio operazioni peritale procedendo alla visita della parte istante nonché ad esaminare la documentazione in atti e quella ulteriore, in realtà concludeva confermando il giudizio medico-legale del CTU della fase di ATP;
ma il peggioramento costante del quadro clinico, lo portava al riconoscimento a decorrere dal 10.03.2025, delle prestazioni richieste e delle agevolazioni, anche economiche, da tale riconoscimento derivanti, per cui concludeva,
“… In conclusione il sottoscritto C.T.U. ritiene di potere affermare, relativamente ai quesiti posti dal
Signor Giudice, vista la legge (art. 13 L. 118/71 come modificato da D.Lgs 509/88) che il signor Parte_1 nato a [...] il [...] e residente a [...] è invalido al 75%
[...] con decorrenza 10.03.2025, altresì non possiede i requisiti per il riconoscimento del comma 3 art 3 della legge 104/92. Si conferma comma 1. …”.
Ebbene, la domanda di accertamento avanzata dal ricorrente risulta essere fondata e deve accolta a decorrere dal 19.09.2024, ma non dalla data della domanda amministrativa.
Il riconoscimento è in un periodo ricadente nel giudizio di merito e successivamente al deposito sia del ricorso per ATP che di quello di merito per cui rivedeva sì le conclusioni della fase di ATP e riconosceva in capo alla parte ricorrente e concludeva che queste erano tali da riconoscere, con motivazioni, pienamente condivisibili, non oggetto di specifici rilievi, la percentuale invalidante in capo alla parte da aver diritto al riconoscimento di cui all'art. 13 della L. 118/71, assegno mensile, dal
10.03.2025, avendone anche i requisiti reddituali, ai fini dell'indennità derivante da tale riconoscimento, il tutto con valutazioni dalle quali non si ritiene di doversi discostare, ritenendo che nell'elaborato peritale e nelle integrazioni fornite siano state adeguatamente valutate ed esplicitate le pagina 2 di 3 condizioni patologiche psico-fisiche della parte ricorrente ed il cui grado invalidante è tale da consentire un riconoscimento richiesto dalla data testè indicata e non dalla domanda amministrativa per come richiesto, mentre riguardo all'handicap grave ha ritenuto che non ve ne fossero i presupposti.
Ne consegue l'accoglimento del ricorso proposto ai sensi dell'art. 445-bis, 6 C. c.p.c., nei limiti su esposti.
Le spese di entrambe le fasi del giudizio vengono compensate, atteso il riconoscimento parziale delle richieste e quella accolta riconosciuta durante la fase di merito, le spese della consulenza tecnica espletata per la fase ATP e di merito, liquidate come da separati decreti, sono poste a carico dell' . CP_2
P.Q.M.
Il Tribunale di Lamezia Terme, in funzione di Giudice del Lavoro e della Previdenza, definitivamente pronunciando, disattesa ogni contraria istanza eccezione e deduzione disattesa:
a) Accoglie il ricorso proposto da parte ricorrente, ex art. 445-bis, comma 6 c.p.c., in riforma all'esito dell'A.T.P., per quanto evidenziato in parte motiva;
b) Dichiara, conseguentemente, che parte ricorrente aveva i requisiti per aver diritto ad ottenere e percepite i ratei di indennità di cui all'ex art. 13 L. n°118/71, avendo il possesso dei requisiti economici e reddituali, a decorrere dal 10.03.2025, ed aumentati degli interessi legali con decorrenza dalle successive singole scadenze mensili al soddisfo, avendone i requisiti economici;
c) Compensa le spese di lite di entrambe le fasi del giudizio, per le motivazioni su esposte;
d) pone definitivamente a carico dell' le spese di C.t.u della fase di A.T.P. e merito liquidati come CP_2 da separati decreti.
Così deciso in Lamezia Terme il 07/11/2025
IL GIUDICE Dott. Francesco Tallarico
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