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Sentenza 3 febbraio 2025
Sentenza 3 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 03/02/2025, n. 449 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 449 |
| Data del deposito : | 3 febbraio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI MILANO
SEZIONE PRIMA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei magistrati dott. Andrea Manlio Borrelli Presidente dott. Angelo Claudio Raffaele Ricciardi Giudice dott. Vincenzo Carnì Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento di adozione di maggiorenne iscritto al n. 11050/2024 V.G. promosso da
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Danilo Parte_1 C.F._1
Bertinelli
RICORRENTE con l'intervento del Pubblico Ministero
Oggetto: Adozione di maggiorenni
Conclusioni: Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza
FATTO E DIRITTO
, nato a [...] il [...], ha chiesto al Tribunale Parte_1 di poter adottare la propria PO, , nata in [...] il [...]. Persona_1
Il ricorrente ha dedotto di non essere sposato e di non avere figli, di superare i trentacinque anni di età richiesti per procedere all'adozione di maggiorenne e di superare di oltre diciotto anni l'età dell'adottanda.
Ha inoltre precisato di avere da sempre provveduto al sostentamento economico di
[...]
figlia di suo fratello, e di avere altresì contribuito al pagamento degli studi della Persona_1 ragazza, considerate le difficoltà economiche in cui versava la famiglia di quest'ultima.
Ha dichiarato di ospitare nella propria abitazione di Milano l'adottanda e i suoi genitori. Ha quindi affermato che sussistono tutte le condizioni previste dalla legge e non vi è alcun ostacolo all'adozione.
Nel corso dell'udienza del 22.01.2025 il ricorrente ha ribadito la propria volontà di adottare la PO in ragione del forte legame affettivo tra di loro e della mancanza di prole (“Presto il consenso all'adozione di . Sono lo zio dell'adottanda, il padre è mio fratello. Con mia PO ho un Persona_1 rapporto molto stretto da quando è nata, fin da quando vivevamo in Colombia avevamo una frequentazione abituale, abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto, anche perché non ho figli. Non sono sposato e non ho una c ompagna.
Vivo in un appartamento in affitto, molto grande e spazioso. Attualmente a casa mia vivono anche mia PO e i suoi genitori anche se quest'anno compreranno una casa. Sono in Italia dal luglio del 2001, ho già acquisito la cittadinanza italiana. Mio fratello vive in Italia da circa sette anni mentre la moglie si è trasferita in Italia da circa tre anni. Mia PO è arrivata in Italia a marzo 2024, da quando è arrivata vive con me. Mia PO mi ha sempre visto come un padre perché sono stato sempre parte della sua vita e mi sono sempre occupato di lei. Ho deciso di adottarla perché non so se metterò mai su famiglia, lo faccio nell'interesse di mia PO. Ho sempre provveduto economicamente ai suoi bisogni, le ho pagato gli studi in Colombia, è laureata in giurisprudenza, anche perché mio fratello e mia cognata hanno altri due figli e avevano qualche difficoltà economica. Nel caso venissi a mancare vorrei che i miei beni andassero a mia PO
[…]”).
L'adottanda ha espresso il consenso alla richiesta di adozione e ha Persona_1 confermato di essere sempre stata sostenuta economicamente dallo zio, il quale ha contribuito in modo significativo al pagamento dei suoi studi universitari, e di averlo sempre considerato un secondo padre.
Nel corso della stessa udienza anche i genitori dell'adottanda hanno espresso il loro assenso all'adozione.
L'informativa inviata dalla Legione Carabinieri “Lombardia” - Comando Provinciale di Milano in data
30.10.2024 ha confermato che a carico del ricorrente e dell'adottanda non risultano carichi pendenti né precedenti di polizia.
L'adottante ha compiuto i trentacinque anni di età e supera di più di diciotto anni l'età dell'adottanda, come previsto dall' art. 291 c.c.
L'adozione di maggiorenne postula la verifica del requisito della convenienza, che in tanto sussiste in quanto l'interesse dell'adottando trovi una effettiva e reale rispondenza nella comunione di intenti dei richiedenti.
Le dichiarazioni rese dalle parti, che hanno evidenziato la continuità e la solidità del rapporto instaurato e la sussistenza di un vero legame affettivo di natura genitoriale, costituiscono indice di una situazione di comunanza familiare.
Ritiene dunque il Collegio che la domanda di adozione debba essere accolta, ricorrendo tutte le condizioni di legge.
Il cognome dell'adottanda rimane inalterato.
P.Q.M.
Il Tribunale di Milano, definitivamente pronunciando sulla domanda presentata da Parte_1
:
[...]
- dispone farsi luogo all'adozione di , nata in [...] il [...], da Persona_1 parte di , nato a [...] il [...]; Parte_1
- dispone che la Cancelleria provveda alle formalità di trascrizione e comunicazione della presente sentenza ai sensi dell'art. 314 c.c.
Così deciso in Milano, nella camera di consiglio del 30 gennaio 2025.
Il Giudice estensore Il Presidente
dott. Vincenzo Carnì dott. Andrea Manlio Borrelli
Minuta redatta con la collaborazione del MOT dott.ssa Marta Rossi
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI MILANO
SEZIONE PRIMA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei magistrati dott. Andrea Manlio Borrelli Presidente dott. Angelo Claudio Raffaele Ricciardi Giudice dott. Vincenzo Carnì Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento di adozione di maggiorenne iscritto al n. 11050/2024 V.G. promosso da
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Danilo Parte_1 C.F._1
Bertinelli
RICORRENTE con l'intervento del Pubblico Ministero
Oggetto: Adozione di maggiorenni
Conclusioni: Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza
FATTO E DIRITTO
, nato a [...] il [...], ha chiesto al Tribunale Parte_1 di poter adottare la propria PO, , nata in [...] il [...]. Persona_1
Il ricorrente ha dedotto di non essere sposato e di non avere figli, di superare i trentacinque anni di età richiesti per procedere all'adozione di maggiorenne e di superare di oltre diciotto anni l'età dell'adottanda.
Ha inoltre precisato di avere da sempre provveduto al sostentamento economico di
[...]
figlia di suo fratello, e di avere altresì contribuito al pagamento degli studi della Persona_1 ragazza, considerate le difficoltà economiche in cui versava la famiglia di quest'ultima.
Ha dichiarato di ospitare nella propria abitazione di Milano l'adottanda e i suoi genitori. Ha quindi affermato che sussistono tutte le condizioni previste dalla legge e non vi è alcun ostacolo all'adozione.
Nel corso dell'udienza del 22.01.2025 il ricorrente ha ribadito la propria volontà di adottare la PO in ragione del forte legame affettivo tra di loro e della mancanza di prole (“Presto il consenso all'adozione di . Sono lo zio dell'adottanda, il padre è mio fratello. Con mia PO ho un Persona_1 rapporto molto stretto da quando è nata, fin da quando vivevamo in Colombia avevamo una frequentazione abituale, abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto, anche perché non ho figli. Non sono sposato e non ho una c ompagna.
Vivo in un appartamento in affitto, molto grande e spazioso. Attualmente a casa mia vivono anche mia PO e i suoi genitori anche se quest'anno compreranno una casa. Sono in Italia dal luglio del 2001, ho già acquisito la cittadinanza italiana. Mio fratello vive in Italia da circa sette anni mentre la moglie si è trasferita in Italia da circa tre anni. Mia PO è arrivata in Italia a marzo 2024, da quando è arrivata vive con me. Mia PO mi ha sempre visto come un padre perché sono stato sempre parte della sua vita e mi sono sempre occupato di lei. Ho deciso di adottarla perché non so se metterò mai su famiglia, lo faccio nell'interesse di mia PO. Ho sempre provveduto economicamente ai suoi bisogni, le ho pagato gli studi in Colombia, è laureata in giurisprudenza, anche perché mio fratello e mia cognata hanno altri due figli e avevano qualche difficoltà economica. Nel caso venissi a mancare vorrei che i miei beni andassero a mia PO
[…]”).
L'adottanda ha espresso il consenso alla richiesta di adozione e ha Persona_1 confermato di essere sempre stata sostenuta economicamente dallo zio, il quale ha contribuito in modo significativo al pagamento dei suoi studi universitari, e di averlo sempre considerato un secondo padre.
Nel corso della stessa udienza anche i genitori dell'adottanda hanno espresso il loro assenso all'adozione.
L'informativa inviata dalla Legione Carabinieri “Lombardia” - Comando Provinciale di Milano in data
30.10.2024 ha confermato che a carico del ricorrente e dell'adottanda non risultano carichi pendenti né precedenti di polizia.
L'adottante ha compiuto i trentacinque anni di età e supera di più di diciotto anni l'età dell'adottanda, come previsto dall' art. 291 c.c.
L'adozione di maggiorenne postula la verifica del requisito della convenienza, che in tanto sussiste in quanto l'interesse dell'adottando trovi una effettiva e reale rispondenza nella comunione di intenti dei richiedenti.
Le dichiarazioni rese dalle parti, che hanno evidenziato la continuità e la solidità del rapporto instaurato e la sussistenza di un vero legame affettivo di natura genitoriale, costituiscono indice di una situazione di comunanza familiare.
Ritiene dunque il Collegio che la domanda di adozione debba essere accolta, ricorrendo tutte le condizioni di legge.
Il cognome dell'adottanda rimane inalterato.
P.Q.M.
Il Tribunale di Milano, definitivamente pronunciando sulla domanda presentata da Parte_1
:
[...]
- dispone farsi luogo all'adozione di , nata in [...] il [...], da Persona_1 parte di , nato a [...] il [...]; Parte_1
- dispone che la Cancelleria provveda alle formalità di trascrizione e comunicazione della presente sentenza ai sensi dell'art. 314 c.c.
Così deciso in Milano, nella camera di consiglio del 30 gennaio 2025.
Il Giudice estensore Il Presidente
dott. Vincenzo Carnì dott. Andrea Manlio Borrelli
Minuta redatta con la collaborazione del MOT dott.ssa Marta Rossi