Trib. Ravenna, sentenza 11/08/2025, n. 524
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Sentenza 11 agosto 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Ravenna, nella persona del Giudice Dott.ssa Alessia Vicini, relativa a una causa civile di I grado (n. R.G. 1586/2021). L'attore ha richiesto la revoca di un atto di aumento di capitale e di variazione della compagine sociale, sostenendo di essere creditore della società debitrice per un importo di € 950.000,00, non pagato alle scadenze stabilite. L'attore ha argomentato che l'aumento di capitale ha ridotto la sua garanzia patrimoniale, rendendo inefficace il suo credito.

Le convenute, invece, hanno eccepito l'inammissibilità della domanda e la propria estraneità ai fatti, contestando la sussistenza dei presupposti per l'azione revocatoria. Il Giudice ha rilevato che, a seguito della dichiarazione di fallimento della debitrice, l'azione revocatoria ordinaria proposta dall'attore è diventata improcedibile, poiché solo il Curatore Fallimentare può agire in tal senso. La sentenza ha quindi dichiarato improcedibile la domanda dell'attore, compensando le spese di lite. La decisione si fonda sul principio che, in caso di fallimento, l'azione revocatoria individuale non può essere proseguita autonomamente dal creditore.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Ravenna, sentenza 11/08/2025, n. 524
    Giurisdizione : Trib. Ravenna
    Numero : 524
    Data del deposito : 11 agosto 2025

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