Sentenza breve 4 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza breve 04/02/2026, n. 2138 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 2138 |
| Data del deposito : | 4 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02138/2026 REG.PROV.COLL.
N. 15090/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 15090 del 2025, proposto da RA Karboub, rappresentata e difesa dall'avvocato Fabrizio Bloise, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Ambasciata D'Italia A Rabat, non costituito in giudizio;
per l'annullamento
- del provvedimento di diniego del visto di ingresso, per motivi di studio, prot. n. 0004142/2025 notificato in data 29 ottobre 2025;
- di ogni atto presupposto e conseguenziale al rigetto della domanda avanzata da parte ricorrente per ottenere il visto per motivi di studio/immatricolazione, anche non conosciuto e comunque depositato in atti e nella parte in cui, anche interpretata, lede il diritto della ricorrente.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 la dott.ssa NC IA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Considerato che parte ricorrente ha impugnato il diniego di visto di ingresso per motivi di studio indicato in epigrafe;
Rilevato che, con memoria versata in atti in data 15.01.2026, in vista della trattazione dell’istanza cautelare, l’Amministrazione ha documentato il rilascio del visto di ingresso in favore di parte ricorrente a seguito di un riesame spontaneo ad iniziativa della Sede diplomatica (il rilascio del visto è stato peraltro confermato dalla stessa parte ricorrente con memoria del 27.01.2026);
Ritenuto, pertanto, che debba dichiararsi la cessazione della materia del contendere, in quanto la soddisfazione della pretesa azionata, avvenuta prima del passaggio in decisione della causa, comporta la concretizzazione della fattispecie descritta dall’art. 34, comma 5, c.p.a. e, per l’effetto, impone una declaratoria in conformità (che può essere resa con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., come da avviso datone alle parti all’odierna camera di consiglio);
Ritenuto, infine, che le spese di giudizio possano essere compensate, tenuto conto della rapidità del riesame effettuato dalla P.A. nonché della situazione eccezionale concernente l’elevato numero di istanze per visti di studio e la delicatezza delle questioni sottese;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
TR TO, Presidente
NC IA, Primo Referendario, Estensore
NN GL, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NC IA | TR TO |
IL SEGRETARIO