TAR Roma, sez. 4T, sentenza 12/02/2026, n. 2726
TAR
Sentenza 12 febbraio 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Violazione della legge sul giusto procedimento. Eccesso di potere nelle sue figure sintomatiche (carenza di istruttoria, travisamento dei fatti)

    L'Amministrazione ha documentato che il 'Canale Palocco' risulta ricompreso nell'elenco delle acque pubbliche, confermando la sussistenza del vincolo. L'opera è considerata di abuso maggiore e non suscettibile di sanatoria secondo la normativa vigente, che prevede l'applicazione del condono solo per interventi di minore rilevanza e previo parere favorevole dell'autorità di tutela.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per disparità di trattamento. Difetto di motivazione. Omesso bilanciamento degli interessi pubblici e privati

    I provvedimenti di diniego di condono edilizio costituiscono espressione di potere vincolato, escludendo profili di eccesso di potere come la disparità di trattamento. Il lungo tempo trascorso non legittima una situazione di fatto abusiva. Inoltre, il condono edilizio del vicino riguarda una normativa meno restrittiva.

  • Rigettato
    Violazione art. 32 comma 27 lett. d) e art. 37 l. 326/2003; violazione art. 6 l.r. n. 12/04; violazione degli artt. 31, 32 e 33 l. n. 47/1985

    La non condonabilità ex lege dell'opera impedisce la formazione del silenzio-assenso. Il vincolo sopravvenuto è applicabile secondo la normativa regionale più restrittiva, che ha ampliato le ipotesi di insanabilità.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4T, sentenza 12/02/2026, n. 2726
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 2726
    Data del deposito : 12 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo