TAR Napoli, sez. VI, sentenza 05/01/2026, n. 83
TAR
Ordinanza cautelare 23 novembre 2022
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Sentenza 5 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 7 e 8 L. 241/1990 - Violazione del giusto procedimento di legge. Travisamento dei fatti. Errore nei presupposti di fatto e di diritto. Sviamento. Difetto di congrua motivazione ed istruttoria anche alla luce della contezza da parte dell’Amministrazione dei titoli abilitativi in capo ai ricorrenti

    L'ordinanza di demolizione è espressione di un potere vincolato e non richiede la comunicazione di avvio del procedimento, in quanto la partecipazione del privato non potrebbe condurre a un esito diverso. Inoltre, non sono emersi elementi che avrebbero potuto indurre l'amministrazione a non adottare l'ordinanza. Il richiamo al provvedimento di dissequestro è inconferente poiché basato sul difetto di periculum in mora e non sulla conformità degli interventi.

  • Rigettato
    Violazione di legge - Violazione e falsa applicazione dell’art. 3 della L. 7.08.1990, n. 241 - Eccesso di potere per violazione del giusto procedimento di legge - Violazione del principio di trasparenza e buon andamento della P.A. - carenza di adeguata motivazione. Difetto assoluto di motivazione e congrua istruttoria. Sviamento

    L'ingiunzione di demolizione è un atto dovuto e vincolato, sufficientemente motivato se contiene la descrizione delle opere abusive e le ragioni della loro abusività. Non richiede un'ulteriore motivazione basata su un interesse pubblico concreto. Il richiamo al dissequestro è inconferente.

  • Rigettato
    Violazione del giusto procedimento di legge, Violazione art. 31 del DPR 380/2001, mancanza dei presupposti per applicazione articolo 4 bis dell’articolo 31 del DPR 380/2001, Violazione e falsa applicazione articolo 167 del D.Legisl. 42/2004, Violazione Legge Regionale 10/1982, Violazione e falsa applicazione del PTP dell’Isola di Ischia, Violazione e falsa applicazione del D.M.12.1.58 di vincolo paesistico generico del Comune di Ischia, travisamento dei fatti. Errore nei presupposti di fatto e di diritto, sviamento

    L'alienazione del cespite non incide sulla legittimità dell'ordinanza, poiché il responsabile dell'abuso risponde sempre. La valutazione degli abusi edilizi richiede una visione complessiva delle opere, non atomistica. La trasformazione del locale cantinato in abitazione non è stata dimostrata con titolo abilitativo idoneo. La DIA per l'ampliamento del garage non è supportata da titolo paesaggistico valido. La CILA per la ringhiera non sana la preesistenza della scala priva di titolo. Il dissequestro è inconferente.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata

    Poiché i motivi di ricorso sono infondati, il vizio di illegittimità derivata è insussistente. Inoltre, l'acquisizione del bene e l'irrogazione della sanzione sono solo prospettate e non disposte con l'ordinanza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VI, sentenza 05/01/2026, n. 83
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 83
    Data del deposito : 5 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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