TAR Salerno, sez. II, sentenza 18/02/2026, n. 326
TAR
Sentenza 18 febbraio 2026

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  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse per presentazione istanza di accertamento di conformità urbanistica e paesaggistica

    La presentazione dell'istanza di sanatoria ha fatto venir meno l'interesse attuale e concreto alla decisione del ricorso avverso la demolizione, essendo quest'ultima sospesa ex lege e potendo l'interessato avversare l'eventuale diniego sull'istanza medesima, espresso o tacito, mentre l'eventuale definizione positiva della sanatoria è suscettibile di far cessare l'intera materia del contendere. Inoltre, la spontanea iniziativa sul piano sostanziale volta alla richiesta di un provvedimento di sanatoria, collide con l'assunto attoreo dato dalla legittimità delle opere edilizie concretamente eseguite, ponendo un dubbio di ammissibilità della relativa censura, in quanto svolta in violazione del principio nemo potest venire contra factum proprium.

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    La presentazione dell'istanza di sanatoria ha fatto venir meno l'interesse attuale e concreto alla decisione del ricorso avverso la demolizione, essendo quest'ultima sospesa ex lege e potendo l'interessato avversare l'eventuale diniego sull'istanza medesima, espresso o tacito, mentre l'eventuale definizione positiva della sanatoria è suscettibile di far cessare l'intera materia del contendere. Inoltre, la spontanea iniziativa sul piano sostanziale volta alla richiesta di un provvedimento di sanatoria, collide con l'assunto attoreo dato dalla legittimità delle opere edilizie concretamente eseguite, ponendo un dubbio di ammissibilità della relativa censura, in quanto svolta in violazione del principio nemo potest venire contra factum proprium.

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    La presentazione dell'istanza di sanatoria ha fatto venir meno l'interesse attuale e concreto alla decisione del ricorso avverso la demolizione, essendo quest'ultima sospesa ex lege e potendo l'interessato avversare l'eventuale diniego sull'istanza medesima, espresso o tacito, mentre l'eventuale definizione positiva della sanatoria è suscettibile di far cessare l'intera materia del contendere. Inoltre, la spontanea iniziativa sul piano sostanziale volta alla richiesta di un provvedimento di sanatoria, collide con l'assunto attoreo dato dalla legittimità delle opere edilizie concretamente eseguite, ponendo un dubbio di ammissibilità della relativa censura, in quanto svolta in violazione del principio nemo potest venire contra factum proprium.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. II, sentenza 18/02/2026, n. 326
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 326
    Data del deposito : 18 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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