Sentenza 24 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Catania, sez. I, sentenza 24/11/2025, n. 3335 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Catania |
| Numero : | 3335 |
| Data del deposito : | 24 novembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 03335/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01300/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1300 del 2025, proposto da
Overstar S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Sticchi Damiani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Regione Siciliana Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Ambiente, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Catania, domiciliataria ex lege in Catania, via Vecchia Ognina, 149;
per l'accertamento
e la declaratoria dell'illegittimità dell'inerzia serbata dalle Amministrazioni resistenti, a fronte dell'istanza prot. 84169 del 29.11.2024;
per l'attivazione della procedura di verifica di ottemperanza alle prescrizioni contenute nel provvedimento di Valutazione d'Impatto Ambientale di cui al D.A. n° 241/GAB del 5.10.2022 così come modificato dal D.A. n° 187/GAB del 14.06.2024, ai sensi dell'art. 28 co. 3 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. per il progetto denominato “Passo Celso” nel Comune di Ramacca (CT) e delle opere connesse, per una potenza nominale pari a 26,66 MWp, anche a fronte della nota sollecito del 11.03.2025 e della diffida del 19.05.2025;
per la condanna
delle Amministrazioni resistenti a concludere il procedimento.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Siciliana Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Ambiente;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 novembre 2025 il dott. IO RI VA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con ricorso notificato in data 12.06.2025 e depositato in data 19.06.2025, la ricorrente ha adito questo Tribunale “per l’accertamento e la declaratoria dell’illegittimità dell’inerzia serbata dalle Amministrazioni resistenti, a fronte dell’istanza prot. 84169 del 29.11.2024 per l’attivazione della procedura di verifica di ottemperanza alle prescrizioni contenute nel provvedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale di cui al D.A. n° 241/GAB del 5.10.2022, così come modificato dal D.A. n° 187/GAB del 14.06.2024, ai sensi dell’art. 28 co. 3 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i., per il progetto denominato “Passo Celso” nel Comune di Ramacca (CT) e delle opere connesse, per una potenza nominale pari a 26,66 MWp, anche a fronte della nota sollecito dell’11.03.2025 e della diffida del 19.05.2025; nonché per la condanna delle Amministrazioni resistenti a concludere il procedimento”.
Con D.A. 406/GAB del 11.12.2023 (successivamente rettificato con D.A. 383/GAB del 13.12.2024), l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana ha rilasciato alla società ricorrente il PAUR per la realizzazione e la messa in esercizio di un impianto agro-energetico meglio descritto in atti, subordinandone tuttavia l’efficacia al rispetto delle condizioni prescritte dalla Commissione Tecnica Specialistica e descritte nel provvedimento di VIA.
Con istanza del 29 novembre 2024, la società ha pertanto chiesto all’Assessorato resistente di verificare l’avvenuta ottemperanza alle predette condizioni, ai sensi dell’art. 28, comma 3, d.lgs. n. 152/2006.
Il detto procedimento di verifica, malgrado avviato dall’Assessorato (nota prot. n. 88332 del 17.12.2024), non si è concluso nei termini di legge, inducendo la ricorrente a proporre ricorso ai sensi degli articoli 31 e 117 c.p.a. per ottenere l’accertamento dell’obbligo dell’Amministrazione di provvedere sull’istanza presentata ai sensi dell’art. 28, comma 3, del Codice dell’Ambiente.
Nelle more del giudizio, come rappresentato dalla stessa ricorrente con memoria del 24 luglio 2025, l’Assessorato ha notificato il D.D.G. n. 996 del 21/07/2025, con cui ha attestato “l’esito positivo della verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali n. 1-2-5-8-10-12-15-16-18, e alle condizioni ambientali n. 3-4-9-11-14-17-20 relative alla fase di progettazione esecutiva, contenute nel provvedimento D.A. n. 241/GAB del 05/10/2022, rettificato con D.A. n. 187/GAB del 14/06/2024”. Tale circostanza, documentata in pari data dalla ricorrente con contestuale richiesta di declaratoria della cessazione della materia del contendere, è stata altresì confermata dall’Assessorato resistente, con memoria del 17/09/2025.
Alla luce di quanto sopra evidenziato, il Collegio ritiene che possa dichiararsi cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., avendo la ricorrente integralmente conseguito il bene della vita cui aspirava mediante la proposizione del ricorso.
Le spese del giudizio possono essere integralmente compensate tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 19 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
IO RI VA, Presidente, Estensore
Giovanni Giuseppe Antonio Dato, Primo Referendario
Agata Gabriella Caudullo, Primo Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| IO RI VA |
IL SEGRETARIO