TAR Napoli, sez. VI, sentenza 30/01/2026, n. 651
TAR
Ordinanza collegiale 19 maggio 2025
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TAR
Sentenza 30 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione dell'art. 7 l. 241/1990 per mancata attesa del termine per le osservazioni

    In materia di abusi edilizi, i provvedimenti di demolizione non necessitano della comunicazione di avvio del procedimento, essendo l'attività vincolata. Anche qualora la comunicazione sia stata inviata, la sua assenza di influenza sull'esito dell'atto non ne consente l'annullamento ai sensi dell'art. 21 octies l. 241/1990.

  • Rigettato
    Inadeguata istruttoria/motivazione sulla data di realizzazione dell'opera

    Dal raffronto delle planimetrie catastali del 1940 con la planimetria attuale non emerge la corrispondenza del vano contestato con i preesistenti vani, sia per sagoma che per consistenza. Manca la prova della preesistenza delle opere al 1967.

  • Rigettato
    Indeterminatezza del vano abusivo oggetto di demolizione

    Gli elementi contenuti nel provvedimento (superficie, altezza, volume, utilizzo) sono sufficienti all'individuazione dell'abuso, agevolmente identificato dalla ricorrente.

  • Rigettato
    Carenza di legittimazione passiva per realizzazione abusi prima dell'acquisto

    Gli ordini di demolizione hanno carattere reale e prescindono dalla responsabilità del proprietario o dell'occupante. Si applicano anche a chi non ha commesso la violazione ma si trova in un rapporto con la res tale da assicurare la restaurazione dell'ordine giuridico violato.

  • Rigettato
    Carenza di motivazione circa il lungo lasso di tempo trascorso e l'interesse pubblico alla demolizione

    I provvedimenti sanzionatori demolitori hanno natura vincolata e non necessitano di specifica motivazione in ordine alla comparazione degli interessi. Il lungo lasso di tempo non impone un obbligo motivazionale più stringente sull'interesse pubblico attuale alla demolizione.

  • Rigettato
    Inapplicabilità della sanzione della demolizione per piccola porzione di immobile

    La mancata valutazione della possibile applicazione della sanzione pecuniaria sostitutiva non costituisce vizio dell'ordine di demolizione. I presupposti per la sanzione pecuniaria rilevano nella fase esecutiva, previa dimostrazione dei rischi per la sicurezza statica dell'edificio.

  • Rigettato
    Omessa indicazione delle aree di sedime da acquisire in caso di inottemperanza

    Nella motivazione dell'ordine di demolizione è sufficiente la definizione delle opere abusive. La descrizione precisa della superficie occupata e dell'area di sedime da acquisire può intervenire nella successiva fase di accertamento dell'inottemperanza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VI, sentenza 30/01/2026, n. 651
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 651
    Data del deposito : 30 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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