TAR Roma, sez. 1B, sentenza 19/12/2025, n. 23287
TAR
Sentenza 19 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Invalidità derivata del provvedimento ingiunzione-pagamento

    Le censure relative ai provvedimenti presupposti (pareri paesaggistici, rigetto istanza sanatoria, ordine di demolizione) sono già state decise in senso sfavorevole ai ricorrenti con precedente sentenza, pertanto non possono essere riesaminate per evitare la violazione del principio del ne bis in idem. Di conseguenza, anche le doglianze in via derivata non sono accoglibili.

  • Rigettato
    Violazione principio di proporzione sanzione, irragionevolezza, difetto di motivazione

    La sanzione è stata irrogata nella misura massima prevista dalla legge (20.000 euro) in quanto l'abuso è stato realizzato su area soggetta a vincolo paesaggistico, come previsto dall'art. 31, comma 4-bis, del d.P.R. n. 380/2001. In tali casi, l'amministrazione non ha margine di discrezionalità e non è tenuta a fornire una motivazione specifica sulla misura della sanzione, essendo obbligata ad applicare la misura massima.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 1B, sentenza 19/12/2025, n. 23287
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23287
    Data del deposito : 19 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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