Sentenza 24 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Firenze, sez. III, sentenza 24/11/2025, n. 1884 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Firenze |
| Numero : | 1884 |
| Data del deposito : | 24 novembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01884/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00423/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 423 del 2025, proposto da
CO RU, VE NA, FI SS e LI IN, rappresentati e difesi dagli avvocati Gianluca Boirivant e Stefano Canavassi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del Ministro legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
il Ministero dell'Università e della Ricerca, in persona del Ministro legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze, domiciliataria ex lege in Firenze, via degli Arazzieri, 4;
per l'ottemperanza
della Sentenza n. 269/2022 del 5 gennaio 2023 emessa dal Tribunale di Livorno - Sezione Lavoro ad esito del giudizio n. R.G. 409/2022.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Università e della Ricerca;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 novembre 2025 il dott. DO GA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con ricorso ritualmente notificato e depositato, i ricorrenti indicati in epigrafe hanno chiesto l’ottemperanza della sentenza n. 269/2022 del 5 gennaio 2023, emessa dal Tribunale di Livorno, Sezione Lavoro, il quale, a definizione della causa iscritta al n. R.G. 409/2022 avente ad oggetto il riconoscimento del diritto alla assegnazione della Carta elettronica del docente di cui alla L. n. 107/2015, ha emanato il seguente dispositivo: “ - accerta e dichiara il diritto di RU CO ad ottenere la carta docente per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019, 2020/2021, 2021/2022 per l'importo di euro 500,00 annui;
- accerta e dichiara il diritto di VE NA ad ottenere la carta docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 per l'importo di euro 500,00 annui;
- accerta e dichiara il diritto di LI IN ad ottenere la carta docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 per l'importo di euro 500,00 annui;
- accerta e dichiara il diritto di FI SS ad ottenere la carta docente per l’anno scolastico 2021/2022 per l'importo di euro 500,00 annui;
- e per l’effetto condanna parte convenuta a mettere a disposizione dei ricorrenti detta carta docente per poterne fruire nel rispetto dei vincoli di legge; … ”.
1.2 I ricorrenti hanno chiesto, altresì, la nomina di un commissario ad acta nel caso di perdurante inerzia dell’amministrazione, con il favore delle spese di lite da attribuire ai procuratori costituiti dichiaratisi antistatari.
2. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, pur ritualmente evocato in giudizio, non si è costituito; con memoria di stile si è costituito in giudizio il Ministero dell’Università e della Ricerca.
3. Alla camera di consiglio del 19 novembre 2025, la causa è stata posta in decisione.
4. Il ricorso è anzitutto ammissibile.
Risulta agli atti di causa, infatti, che:
- la sentenza ottemperanda n. 269 del 5 gennaio 2023, emessa dal Tribunale di Livorno, Sezione Lavoro, munita della attestazione di conformità ai sensi dell’art. 475 cpc, è stata notificata al Ministero dell’Istruzione e del Merito, presso la sede reale, in data 3 febbraio 2023;
- è inutilmente decorso il termine di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo ai sensi dell'art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito con modificazioni nella l. 28 febbraio 1997, n. 30;
- la sentenza ottemperanda è passata in giudicato, come da attestazione in atti rilasciata dalla cancelleria del Tribunale di Livorno in data 10 gennaio 2025.
5. Il ricorso è altresì fondato e, pertanto, va accolto.
5.1 Di conseguenza, va ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, ove nelle more non abbia ancora provveduto, di conformarsi integralmente al giudicato di cui in epigrafe, con esclusione della condanna alle spese di lite, ivi disposta, in quanto esulante dalla domanda di ottemperanza, provvedendo nel termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione in via amministrativa – o dalla notificazione a cura di parte, se anteriore - della presente sentenza.
6. Il regolamento delle spese di lite, liquidate come in dispositivo, segue la soccombenza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto:
- ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza in epigrafe, nei modi e nei termini di cui in motivazione, assegnando, all’uopo, il termine di 60 giorni per provvedere;
- per il caso di persistente inottemperanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla scadenza del termine assegnato, si nomina sin d’ora quale Commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale del bilancio del Ministero resistente, con facoltà di delega, il quale provvederà come indicato in motivazione nell’ulteriore termine di 60 giorni;
- condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di giudizio in favore dei ricorrenti, che si liquidano in complessivi € 800,00 (euro ottocento/00), oltre rimborso del contributo unificato, se dovuto ed effettivamente versato, e degli accessori di legge, se dovuti, con distrazione in favore dei procuratori costituiti dichiaratisi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 19 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
TO AR CC, Presidente
Stefania Caporali, Referendario
DO GA, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| DO GA | TO AR CC |
IL SEGRETARIO