Sentenza 7 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Torino, sez. III, sentenza 07/05/2025, n. 751 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Torino |
| Numero : | 751 |
| Data del deposito : | 7 maggio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00751/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01415/2024 REG.RIC.
N. 01437/2024 REG.RIC.
N. 01439/2024 REG.RIC.
N. 01440/2024 REG.RIC.
N. 01452/2024 REG.RIC.
N. 01453/2024 REG.RIC.
N. 01479/2024 REG.RIC.
N. 01480/2024 REG.RIC.
N. 01481/2024 REG.RIC.
N. 01482/2024 REG.RIC.
N. 01483/2024 REG.RIC.
N. 01569/2024 REG.RIC.
N. 01570/2024 REG.RIC.
N. 01429/2024 REG.RIC.
N. 01572/2024 REG.RIC.
N. 01574/2024 REG.RIC.
N. 01576/2024 REG.RIC.
N. 01578/2024 REG.RIC.
N. 01581/2024 REG.RIC.
N. 01612/2024 REG.RIC.
N. 01613/2024 REG.RIC.
N. 01629/2024 REG.RIC.
N. 01435/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1415 del 2024, proposto da
LA NT TT IL, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1437 del 2024, proposto da
AR TI, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1439 del 2024, proposto da
PI RI RI ER ER, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1440 del 2024, proposto da
ON AM, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1452 del 2024, proposto da
LA BA, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1453 del 2024, proposto da
AV UC NI ON, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1479 del 2024, proposto da
EL GR, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1480 del 2024, proposto da
VA RA, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1481 del 2024, proposto da
SE AS, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1482 del 2024, proposto da
CE SA, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1483 del 2024, proposto da
CO TR, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1569 del 2024, proposto da
IS NA, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1570 del 2024, proposto da
CO NO, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1429 del 2024, proposto da
RI TT, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1572 del 2024, proposto da
LA De NT, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1574 del 2024, proposto da
CA ND A’, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1576 del 2024, proposto da
IL TT MA, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1578 del 2024, proposto da
IA IA AL, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1581 del 2024, proposto da
NN EN, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1612 del 2024, proposto da
NT RE, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1613 del 2024, proposto da
BA SO, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1629 del 2024, proposto da
AVe AO AT RA, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
sul ricorso numero di registro generale 1435 del 2024, proposto da
RE OL, rappresentato e difeso dagli avvocati NI Rinaldi, Nicola RI, Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale Torino, domiciliataria ex lege in Torino, via dell'Arsenale, 21;
quanto al ricorso n. 1415 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 453/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 3656/2022 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 06.03.2023, notificata il 05.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1437 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 9/2024 del Tribunale di Ivrea, Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1439 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 1319/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 83/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 28.06.2023, notificata il 05.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1440 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 28/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 66/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 15.02.2024, notificata il 26.02.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1452 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 550/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 7319/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 29.02.2024, notificata il 06.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1453 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 94/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 559/2023 del Tribunale di Ivrea Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.02.2024, notificata il 16.02.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1479 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 202/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 163/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.09.2023, notificata il 05.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1480 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 855/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 8272/2022 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.04.2023, notificata il 05.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1481 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 159/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 433/2022 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 28.06.2023, notificata il 05.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1482 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 35/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 86/2022 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.02.2024, notificata il 26.02.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1483 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 1394/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 1735/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 06.07.2023, notificata il 14.11.2023 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1569 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 529/2024 del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, pubblicata in data 27.02.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1570 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. . 246/2024 del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, pubblicata in data 30.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1429 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 500/2023 del Tribunale di Ivrea, Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.12.2023, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1572 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 68/2024 del Tribunale di Ivrea, Sezione Lavoro, pubblicata in data 23.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1574 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 247/2024 del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, pubblicata in data 30.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1576 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 11/2024 del Tribunale di Ivrea, Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1578 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 33/2024 del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, pubblicata in data 11.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1581 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 2219/2023 del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, pubblicata in data 07.12.2023, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1612 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 320/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 1153/2022 del Tribunale di Ivrea Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.09.2023, notificata il 21.11.2023 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1613 del 2024:
Per l'ottemperanza della sentenza n. 2254/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 134/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 14.12.2023, notificata il 18.12.2023 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500, quale contributo per la formazione del docente..
quanto al ricorso n. 1629 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n 36/2024 del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, pubblicata in data 11.01.2024, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000, quale contributo per la formazione del docente.
quanto al ricorso n. 1435 del 2024:
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 114/2023 del Tribunale di Ivrea, Sezione Lavoro, pubblicata in data 17.04.2023, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000, quale contributo per la formazione del docente..
Visti i ricorsi e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito e di Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto il decreto 10 marzo 2025 n. 3 del Presidente della 3^ Sezione del Tar Piemonte che adotta misure organizzative volte allo snellimento dell’arretrato in materia di “carta del docente”, stante che nel corso del corrente anno 2025 la percentuale dei ricorsi in materia si è attestata sul 59% del totale dei ricorsi introitati presso l’intero Tar Piemonte;
Rilevato che il suddetto decreto n. 3/2025 dispone “La trattazione congiunta dei ricorsi proposti dallo stesso difensore in tema di “carta del docente” nonché la riunione dei medesimi in caso di esito omogeneo dei ricorsi. Nulla è innovato in merito alla liquidazione delle spese di lite.”;
Rilevato che, ai sensi del decreto n. 3/2005, la riunione di ricorsi viene disposta e operata a soli fini di pronta e sollecita redazione e pubblicazione del provvedimento - e dunque delle decisioni in esso contenute -, non altera i meccanismi decisionali del giudizio, non incide sul contenuto delle singole decisioni;
Ritenuto che, per i ricorsi in epigrafe indicati, ricorrano le condizioni previste dal decreto n. 3/2025 per disporne la riunione, trattandosi di ricorsi le cui decisioni si presentano identiche nella motivazione e nel dispositivo;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 maggio 2025 la dott.ssa Rosa Perna e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. – Con separati ricorsi gli odierni ricorrenti hanno chiesto l’esecuzione del giudicato formatosi sulle sentenze di cui in epigrafe, con la conseguente condanna dell’Amministrazione resistente al pagamento delle somme ivi liquidate.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è costituito in giudizio formalmente opponendosi all’accoglimento dei ricorsi.
All’odierna camera di consiglio le cause sono state trattenute in decisione.
2. – Per ciascun ricorso ricorrono i presupposti, anche di rito, per l’accoglimento della domanda.
La sentenza azionata è stata rilasciata in copia attestata conforme all’originale ai fini di cui all’art. 475 c.p.c. ed è stata notificata mediante posta elettronica certificata al Ministero soccombente presso il domicilio reale. Inoltre, alla data della proposizione del ricorso, era infruttuosamente decorso il termine di cui all’art. 14 co. 1 del d.l. 31 dicembre 1996, n. 669. Non vi è infine contestazione sul fatto che l’Amministrazione abbia omesso di ottemperare al giudicato in questione.
Va dunque ordinato al Ministero resistente di dare esecuzione alle sentenze di cui in epigrafe e di pagare quindi le somme ivi liquidate in favore della parte ricorrente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della presente decisione.
Per l’ipotesi di inutile decorso del termine assegnato, è doveroso nominare sin d’ora un Commissario ad acta, individuato nel Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega ad altro dirigente/funzionario, affinché, in sostituzione dell’Amministrazione inadempiente, ponga in essere tutti gli atti necessari all’integrale attuazione delle statuizioni giudiziali.
3. – – Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate, per ciascun ricorso e indipendentemente dalla disposta riunione dei ricorsi (come da decreto n. 3/2025 del Presidente della Sezione, di cui in epigrafe), sulla scorta dei parametri di cui alla Tabella n. 21 dell’Allegato 1 al DM 10/03/2014 n. 55, soggetti a dimidiazione a norma dell’art. 4, co. 1 del predetto DM, e ridotte in ragione sia della marcata serialità della controversia, che neppure presenta difficoltà interpretative e/o applicative in punto di diritto, sia della oggettiva situazione di difficoltà “operativa” in cui versa l’Amministrazione intimata nell’esecuzione dei titoli giudiziali della specie sull’intero territorio dello Stato (id est, l’esiguo numero di addetti incaricati del materiale caricamento sulle carte docenti degli importi dovuti, una volta pur ritualmente espletata dall’intimato Ministero la procedura per il pagamento degli stessi importi), difficoltà reiteratamente rappresentata a questo Tribunale dalla difesa erariale. Si provvede, inoltre, alla distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore attoreo, dichiaratosi antistatario. Resta ferma la refusione del contributo unificato versato, alle condizioni di legge.
4. – Si ritiene, in considerazione dei profili di danno erariale potenzialmente connessi alle vicende in esame, di mandare alla Segreteria ai fini della trasmissione dei fascicoli di causa alla Procura regionale della Corte dei conti per il Piemonte per gli accertamenti di competenza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Terza),
definitivamente pronunciando, previa riunione, sui ricorsi in epigrafe:
1) ordina all’Amministrazione resistente di dare esecuzione ai titoli di cui in epigrafe nel termine di sessanta giorni, decorrente dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza ovvero, se precedente, dalla sua notificazione;
2) nomina sin d’ora, per il caso di protratta inottemperanza da parte dell’Amministrazione resistente, il Commissario ad acta nella persona del Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, che provvederà a dare esecuzione ai provvedimenti in epigrafe nel termine di sessanta giorni, decorrente dall’infruttuoso spirare del termine di cui al capo 1) di questa sentenza;
3) condanna l’Amministrazione intimata a rifondere alla parte ricorrente, per ciascun ricorso, le spese di lite, che liquida complessivamente in € 800,00 (ottocento/00), a titolo di compenso professionale di avvocato, oltre accessori come per legge, con distrazione in favore del procuratore attoreo, dichiaratosi antistatario; e alla refusione del contributo unificato, alle condizioni di legge.
4) Manda alla Segreteria per la trasmissione dei fascicoli di causa alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Piemonte per gli accertamenti di competenza.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 6 maggio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Rosa Perna, Presidente, Estensore
Alessandro Cappadonia, Referendario
NI CE Perilongo, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Rosa Perna |
IL SEGRETARIO