TAR Roma, sez. V, sentenza 10/03/2026, n. 4465
TAR
Decreto cautelare 18 novembre 2022
>
TAR
Decreto cautelare 18 novembre 2022
>
TAR
Ordinanza cautelare 21 dicembre 2022
>
TAR
Sentenza 10 marzo 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Improcedibile
    Sopravvenuto difetto di interesse

    Il provvedimento impugnato ha perso efficacia per decorso del termine di sospensione. Tuttavia, la ricorrente ha manifestato interesse alla decisione ai fini risarcitori.

  • Rigettato
    Violazione dei presupposti endoprocedimentali, contraddittorietà dell'azione amministrativa e violazione del principio di tassatività

    La scansione procedimentale è risultata corretta, con regolare contraddittorio. La reiterazione è stata correttamente accertata sulla base di due violazioni distinte commesse nell'arco temporale di 180 giorni, senza necessità di definitività delle precedenti o di programmazione unitaria.

  • Rigettato
    Illegittimità della norma in caso di reiterazione senza definitività della pregressa violazione

    La norma sulla reiterazione si basa sulla commissione di una seconda violazione della stessa fattispecie nell'arco di 180 giorni dalla prima, indipendentemente dalla definitività della prima violazione.

  • Rigettato
    Eccessività e sproporzione della sanzione

    Il provvedimento è stato correttamente motivato nei suoi presupposti. La ricorrente non ha dimostrato di essere titolare di un'autorizzazione valida per l'occupazione del suolo pubblico, avendo presentato solo un'istanza e avendo una precedente istanza negata.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. V, sentenza 10/03/2026, n. 4465
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 4465
    Data del deposito : 10 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo