Sentenza 2 gennaio 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Napoli, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 29 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Napoli |
| Numero : | 29 |
| Data del deposito : | 2 gennaio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00029/2026 REG.PROV.COLL.
N. 05600/2022 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Settima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5600 del 2022, integrato da motivi aggiunti, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Ippolito Matrone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Striano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Antonio Zarrella, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
per l’annullamento del provvedimento di diniego del permesso di costruire in sanatoria prot. n. -OMISSIS-, notificato al tecnico incaricato dal ricorrente a mezzo pec in data -OMISSIS-, e di ogni atto, anche endoprocedimentale, comunque non conosciuto, consequenziale, connesso, preordinato e presupposto;
Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 26/5/2023:
per l’annullamento della ordinanza di demolizione n. -OMISSIS-, notificata al ricorrente in data -OMISSIS-, e di ogni atto, anche endoprocedimentale, comunque non conosciuto, consequenziale, connesso, preordinato e presupposto
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Striano;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 5 dicembre 2025 la dott.ssa RI UC e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Premesso che:
- il ricorrente ha impugnato il diniego del permesso di costruire in sanatoria prot. -OMISSIS- emesso dal Comune di Striano -OMISSIS-; ha successivamente proposto motivi aggiunti per l’annullamento dell’ordinanza di demolizione n. -OMISSIS-, notificata in data -OMISSIS-.
- con memoria, depositata il 25.11.2025, parte ricorrente ha, quindi, dichiarato di non avere più interesse alla definizione del giudizio nel merito, avendo provveduto in -OMISSIS- al deposito di istanza di accertamento di conformità ex art. 36 bis TUED.
-il Comune resistente ha insistito per il rigetto del ricorso; secondo la difesa del Comune, infatti, la nuova istanza di sanatoria presentata dal ricorrente era identica alla precedente, già denegata dal Comune (ed oggetto di gravame);
Ritenuto tuttavia che, in ossequio al principio dispositivo che informa il processo amministrativo, il Collegio non può che prendere atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso, proveniente dalla parte ricorrente. Sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione, infatti, la parte ha la piena disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere interesse alla definizione del giudizio, in tal modo provocando la doverosa ed obbligata presa d’atto del giudice, il quale, non avendo il potere di procedere d’ufficio, né quello di sostituirsi alla parte ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire, è tenuto ad adottare una pronuncia in conformità alla dichiarazione resa (ex plurimis, Cons. Stato, sez. II, sentenza n. 120/2023; sentenza n. 7816/2022).
Conclusivamente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
La peculiarità della vicenda e l’esito in rito del giudizio giustificano la compensazione delle spese di lite tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
PA SE, Presidente
RI UC, Consigliere, Estensore
Domenico De Martino, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| RI UC | PA SE |
IL SEGRETARIO