TAR Milano, sez. IV, sentenza 04/05/2026, n. 2166
TAR
Ordinanza cautelare 30 aprile 2025
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TAR
Sentenza 4 maggio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione del termine di 12 mesi per l'esercizio del potere di autotutela

    La SCIA conteneva una falsa rappresentazione dello stato dei luoghi, poiché le opere erano già state realizzate al momento della presentazione. Tale circostanza consente il superamento del termine di 12 mesi per l'esercizio del potere di autotutela. Inoltre, il provvedimento è intervenuto entro un termine ragionevole, considerando le complessità istruttorie e vicende che hanno interessato l'ufficio comunale.

  • Rigettato
    Violazione del principio di legittimo affidamento

    La non veritiera prospettazione delle circostanze da parte del privato non consente di configurare un legittimo affidamento. L'interesse pubblico al ripristino della legalità prevale sull'interesse privatistico al mantenimento dell'atto illegittimo.

  • Rigettato
    Violazione del termine di 12 mesi per l'esercizio del potere di autotutela

    L'autorizzazione paesaggistica era stata rilasciata sulla base di una falsa rappresentazione dei fatti, poiché le opere erano già state realizzate. Questo giustifica il superamento del termine di 12 mesi per l'esercizio del potere di autotutela.

  • Rigettato
    Violazione del principio di legittimo affidamento

    La non veritiera prospettazione delle circostanze da parte del privato non consente di configurare un legittimo affidamento. L'interesse pubblico al ripristino della legalità prevale sull'interesse privatistico al mantenimento dell'atto illegittimo.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata dai vizi dei provvedimenti di annullamento in autotutela

    La doglianza è infondata per le ragioni già esposte riguardo ai provvedimenti di annullamento in autotutela.

  • Accolto
    Vizi propri dell'ordinanza di demolizione - Inclusione dei ricorrenti tra i destinatari

    Il terzo piano dell'edificio è di proprietà esclusiva della società costruttrice, non dei ricorrenti. Pertanto, questi ultimi non possono essere tenuti alla demolizione di opere non di loro proprietà.

  • Accolto
    Vizi propri dell'ordinanza di demolizione - Contestazioni relative a distanze, parapetti e colorazione

    L'ordinanza contesta difformità rispetto a una SCIA annullata, che non può essere parametro di legittimità. Le contestazioni sulle distanze sono generiche e non specificano l'impatto sulla proprietà dei ricorrenti.

  • Accolto
    Vizi propri dell'ordinanza di demolizione - Difformità interne alla proprietà dei ricorrenti

    La mancata realizzazione di dettagli progettuali non costituisce difformità edilizia rilevante se non vi è contrasto con i titoli abilitativi legittimi.

  • Accolto
    Vizi propri dell'ordinanza di demolizione - Acquisizione gratuita al patrimonio comunale

    L'acquisizione gratuita è illegittima nei confronti dei ricorrenti, in quanto non sono responsabili dell'abuso relativo al terzo piano e la loro abitazione al piano terra è legittimamente edificata.

  • Altro
    Violazione dell'art. 8 CEDU e sproporzione dell'ordinanza di demolizione

    La doglianza è assorbita nei vizi relativi all'inclusione dei ricorrenti tra i destinatari dell'ordine demolitorio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Milano, sez. IV, sentenza 04/05/2026, n. 2166
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Milano
    Numero : 2166
    Data del deposito : 4 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

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