TAR Venezia, sez. I, sentenza 05/02/2026, n. 300
TAR
Sentenza 5 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione degli artt. 11 e 43 del TULPS; Eccesso di potere, irragionevolezza, assenza dei presupposti di fatto, difetto di istruttoria e manifesta ingiustizia

    Il Tribunale ha ritenuto che il giudizio di "non affidabilità" è ampiamente discrezionale e può basarsi anche su situazioni non sfociate in condanne penali. La conflittualità familiare, anche a fronte di querele e remissioni, costituisce motivo valido per il divieto di detenzione d'armi in funzione preventiva. Inoltre, la questione non riguardava un rinnovo ma una nuova istanza, per cui era onere del ricorrente dimostrare il superamento delle ragioni di dubbia affidabilità.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione e di istruttoria congrua e adeguata

    Il Tribunale ha ritenuto che il rigetto fosse congruamente motivato con riferimento al precedente provvedimento di revoca della licenza, non impugnato. Ha inoltre sottolineato che la valutazione amministrativa ha finalità preventive e non punitive, differendo da quella penale. La remissione della querela non preclude all'amministrazione di valutare la gravità dell'episodio e non elimina sul piano storico e fattuale i comportamenti ritenuti rilevanti ai fini del giudizio di inaffidabilità.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Venezia, sez. I, sentenza 05/02/2026, n. 300
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Venezia
    Numero : 300
    Data del deposito : 5 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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