TAR Napoli, sez. V, sentenza 24/02/2026, n. 1331
TAR
Ordinanza cautelare 4 giugno 2025
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TAR
Sentenza 24 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Incompetenza dell’amministrazione regionale

    La competenza a rilasciare l'autorizzazione unica ambientale spetta alla Regione ai sensi dell'art. 208, comma 6, del D.Lgs. n. 152/2006, il cui provvedimento assorbe ogni altra autorizzazione o atto di assenso.

  • Accolto
    Violazione dell’art. 208, comma 3, del codice dell’ambiente e difetto di motivazione

    La conferenza di servizi prevista dall'art. 208 ha natura istruttoria ma la decisione finale deve fornire adeguata motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti. Nel caso di specie, non vi è stata una specifica presa di posizione sulla compatibilità dell'impianto alla luce dei rilievi del Comune e dell'EI.

  • Rigettato
    Violazione delle prescrizioni del P.R.G. e necessità di approvazione del piano delle aree

    L'autorizzazione unica rilasciata ai sensi dell'art. 208, comma 6, del D.Lgs. n. 152/2006 costituisce variante allo strumento urbanistico e sostituisce ogni altro atto, non necessitando di assenso comunale.

  • Accolto
    Difetto di istruttoria e di motivazione per omessa ponderazione dell’impatto territoriale e violazione del piano regionale rifiuti

    La decisione sulla richiesta di autorizzazione non può prescindere da un'analisi del contesto territoriale e del cumulo con altri progetti, come previsto dal D.M. 30 marzo 2015. Inoltre, il parere contrario dell'EI sullo scarico delle acque reflue non è stato adeguatamente considerato.

  • Accolto
    Violazione dell’art. 208, comma 3, del codice dell’ambiente e difetto di motivazione

    La conferenza di servizi prevista dall'art. 208 ha natura istruttoria ma la decisione finale deve fornire adeguata motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti. Nel caso di specie, non vi è stata una specifica presa di posizione sulla compatibilità dell'impianto alla luce dei rilievi del Comune e dell'EI.

  • Accolto
    Difetto di istruttoria e di motivazione per omessa ponderazione dell’impatto territoriale e violazione del piano regionale rifiuti

    La decisione sulla richiesta di autorizzazione non può prescindere da un'analisi del contesto territoriale e del cumulo con altri progetti, come previsto dal D.M. 30 marzo 2015. Inoltre, il parere contrario dell'EI sullo scarico delle acque reflue non è stato adeguatamente considerato.

  • Accolto
    Violazione dell’art. 208, comma 3, del codice dell’ambiente e difetto di motivazione

    La conferenza di servizi prevista dall'art. 208 ha natura istruttoria ma la decisione finale deve fornire adeguata motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti. Nel caso di specie, non vi è stata una specifica presa di posizione sulla compatibilità dell'impianto alla luce dei rilievi del Comune e dell'EI.

  • Accolto
    Difetto di istruttoria e di motivazione per omessa ponderazione dell’impatto territoriale e violazione del piano regionale rifiuti

    La decisione sulla richiesta di autorizzazione non può prescindere da un'analisi del contesto territoriale e del cumulo con altri progetti, come previsto dal D.M. 30 marzo 2015. Inoltre, il parere contrario dell'EI sullo scarico delle acque reflue non è stato adeguatamente considerato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. V, sentenza 24/02/2026, n. 1331
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 1331
    Data del deposito : 24 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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