TAR Napoli, sez. V, sentenza 30/12/2025, n. 8550
TAR
Sentenza 30 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Difetto di motivazione e istruttoria, violazione dell’art. 3 L. n. 241/1990; violazione degli artt. 11 e 88 TULPS, difetto ed errore sul presupposto

    La Corte ha ritenuto che il rigetto fosse scaturito da un'istruttoria dettagliata ed esaustiva, evidenziando i precedenti penali del padre del ricorrente e la sua appartenenza a un clan camorristico attivo nel territorio. Ha altresì richiamato la giurisprudenza amministrativa che attribuisce rilievo ai rapporti di parentela in materia di licenze e autorizzazioni di pubblica sicurezza, specialmente quando vi sia una conduzione collettiva o una regìa familiare dell'impresa, o quando le decisioni possano essere influenzate, anche indirettamente, dalla mafia attraverso la famiglia. Ha considerato che il ricorrente risiede nello stesso stabile del genitore, elemento indiziario sufficiente per considerare la rilevanza dei rapporti di parentela.

  • Rigettato
    Vizi procedurali e sostanziali del procedimento

    La Corte ha rigettato il ricorso nel suo complesso, ritenendo infondate le doglianze del ricorrente riguardo alla carenza istruttoria e motivazionale del provvedimento finale, e confermando la legittimità del diniego basato sui legami familiari con soggetto di elevato spessore criminale.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. V, sentenza 30/12/2025, n. 8550
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 8550
    Data del deposito : 30 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo