Sentenza 13 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2T, sentenza 13/01/2026, n. 643 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 643 |
| Data del deposito : | 13 gennaio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00643/2026 REG.PROV.COLL.
N. 12614/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 12614 del 2025, proposto da
Caffé della Pace S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Ippoliti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, largo Generale Gonzaga del Vodice 4;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Valentina Antonelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per accertare
e dichiarare l'illegittimità del contegno omissivo e del silenzio serbato da Roma Capitale in relazione all'istanza di occupazione di suolo pubblico della ricorrente.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Vista la memoria del 23 dicembre 2025, con la quale Roma Capitale ha eccepito l’improcedibilità del ricorso;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2026 la dott.ssa UC RI NC e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che parte ricorrente ha chiesto che sia dichiarata l’illegittimità del silenzio serbato da Roma Capitale nei confronti dell’istanza di concessione del suolo pubblico a servizio del proprio esercizio di ristorazione;
Rilevato che, con memoria in vista della camera di consiglio fissata per la trattazione della controversia, Roma Capitale ha eccepito l’improcedibilità del ricorso, in quanto dopo la proposizione del gravame è stato adottato il provvedimento dell’11 novembre 2025, depositato in giudizio, con il quale è stato disposto il diniego all’istanza di concessione;
Ritenuto, pertanto, che va dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, potendosi compensare le spese di lite in ragione della peculiarità della vicenda;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
Marco Bignami, Presidente
Achille Sinatra, Consigliere
UC RI NC, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| UC RI NC | Marco Bignami |
IL SEGRETARIO