TAR Roma, sez. III, sentenza 24/12/2025, n. 23726
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Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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Decreto cautelare 22 giugno 2023
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Ordinanza collegiale 30 giugno 2023
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Ordinanza cautelare 12 luglio 2023
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Sentenza 24 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità derivata dall'incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, rispettoso dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost., escludendo la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ritiene che il meccanismo del payback fosse noto ex ante alle imprese, che avrebbero dovuto considerare tale rischio. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché l'obbligo di ripiano era noto nei suoi tratti essenziali fin dal 2015.

  • Rigettato
    Violazione della normativa europea in materia di procedure di evidenza pubblica

    Il Collegio rileva che il payback opera esternamente ai contratti e non incide sull'esito delle gare, ma sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori. La Corte Costituzionale ha escluso che il payback abbia eccessivamente ridotto i margini di utile delle imprese.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata dall'incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, rispettoso dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost., escludendo la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ritiene che il meccanismo del payback fosse noto ex ante alle imprese, che avrebbero dovuto considerare tale rischio. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché l'obbligo di ripiano era noto nei suoi tratti essenziali fin dal 2015.

  • Rigettato
    Violazione della normativa europea in materia di procedure di evidenza pubblica

    Il Collegio rileva che il payback opera esternamente ai contratti e non incide sull'esito delle gare, ma sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori. La Corte Costituzionale ha escluso che il payback abbia eccessivamente ridotto i margini di utile delle imprese.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata dall'incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, rispettoso dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost., escludendo la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ritiene che il meccanismo del payback fosse noto ex ante alle imprese, che avrebbero dovuto considerare tale rischio. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché l'obbligo di ripiano era noto nei suoi tratti essenziali fin dal 2015.

  • Rigettato
    Violazione della normativa europea in materia di procedure di evidenza pubblica

    Il Collegio rileva che il payback opera esternamente ai contratti e non incide sull'esito delle gare, ma sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori. La Corte Costituzionale ha escluso che il payback abbia eccessivamente ridotto i margini di utile delle imprese.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata dall'incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, rispettoso dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost., escludendo la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri degli atti impugnati

    Il Collegio ritiene che il meccanismo del payback fosse noto ex ante alle imprese, che avrebbero dovuto considerare tale rischio. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché l'obbligo di ripiano era noto nei suoi tratti essenziali fin dal 2015.

  • Rigettato
    Violazione della normativa europea in materia di procedure di evidenza pubblica

    Il Collegio rileva che il payback opera esternamente ai contratti e non incide sull'esito delle gare, ma sulla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori. La Corte Costituzionale ha escluso che il payback abbia eccessivamente ridotto i margini di utile delle imprese.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    La giurisprudenza della Corte di Cassazione afferma che le controversie relative a diritti soggettivi, in cui la pubblica amministrazione esercita un'attività vincolata, appartengono alla cognizione del giudice ordinario. Gli atti regionali impugnati sono privi di discrezionalità e si limitano a recepire dati e calcoli stabiliti a livello normativo e ministeriale.

  • Altro
    Rinvio al Presidente della Sezione per definizione

    Il Collegio rimette le questioni al Presidente della Sezione Terza Quater per l'adozione dei conseguenti provvedimenti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. III, sentenza 24/12/2025, n. 23726
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23726
    Data del deposito : 24 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo