TAR Bari, sez. U, sentenza 27/02/2026, n. 266
TAR
Sentenza 27 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 3 della L. 241/1990

    I provvedimenti di diniego indicano correttamente l'art. 32, comma 27, del d.l. n. 269/2003 e il fatto che l'immobile è ubicato in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 10 bis della l. N. 241/1990

    Il contenuto dispositivo del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello adottato, poiché l'amministrazione era vincolata ad adottare il diniego di condono.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e mancanza dei presupposti; eccesso di potere per violazione dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e legittimo affidamento

    La circostanza che la zona sia prevalentemente urbanizzata o già degradata non fa venir meno l'esigenza di evitare ulteriori interventi deturpanti in aree soggette a vincolo paesistico. Non sussiste un affidamento meritevole di tutela sulla conformità delle opere alla normativa edilizia, prevalendo l'interesse al corretto assetto del territorio. L'atto impugnato ha contenuto vincolato e l'amministrazione non è tenuta a motivare in ordine all'interesse pubblico o al tempo trascorso.

  • Rigettato
    Nullità dell'ordine di demolizione per impossibilità di esecuzione a causa di sequestro penale

    L'esistenza di un sequestro penale non sospende il termine per l'ottemperanza all'ordine di demolizione; il soggetto deve attivarsi per ottenere il dissequestro e provvedere all'eliminazione dell'abuso.

  • Rigettato
    Mancato invio dell'avviso di avvio del procedimento

    L'amministrazione era vincolata all'adozione del diniego di sanatoria, pertanto il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'ordinanza nella parte in cui ingiunge il pagamento della sanzione pecuniaria

    Le due disposizioni sanzionano condotte plurioffensive che ledono interessi pubblici diversi (pianificazione urbanistica e rispetto delle disposizioni in materia di trasformazione edilizia).

  • Rigettato
    Illegittimità derivata

    Gli atti impugnati con il ricorso introduttivo non sono illegittimi, pertanto nessuna capacità viziante si riflette sugli atti gravati da motivi aggiunti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Bari, sez. U, sentenza 27/02/2026, n. 266
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Bari
    Numero : 266
    Data del deposito : 27 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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