Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 19/01/2026, n. 390
CS
Rigetto
Sentenza 19 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione diritto europeo e principi di certezza del diritto e legittimo affidamento

    La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha già statuito che la normativa "spalma-incentivi" non contrasta con il diritto dell'Unione, inclusi i principi di certezza del diritto e legittimo affidamento. Le convenzioni stipulate prima del 2012, pur non contenendo la clausola di modifica unilaterale, si limitavano a prevedere le modalità di erogazione degli incentivi, il cui ammontare era comunque rimesso alla fonte normativa e non alla libera negoziazione. Gli operatori economici prudenti avrebbero dovuto considerare la possibile evoluzione normativa in un mercato regolato.

  • Rigettato
    Omessa motivazione su argomento decisivo

    La Corte di Giustizia ha già considerato la previsione dello "ius variandi" solo per le convenzioni posteriori al 31 dicembre 2012 nella sua sentenza del 15 aprile 2021, escludendo comunque la lesione dei principi invocati. Il giudice di primo grado ha correttamente applicato tali principi a tutte le convenzioni, indipendentemente dalla data di stipula, poiché la diversità di disciplina negoziale incideva solo sulle modalità di erogazione e non sull'ammontare dell'incentivo, che era di fonte normativa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 19/01/2026, n. 390
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 390
    Data del deposito : 19 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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