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Improcedibile
Sentenza 11 marzo 2026
Improcedibile
Sentenza 11 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 11/03/2026, n. 1993 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1993 |
| Data del deposito : | 11 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00975/2024 REG.RIC.
Pubblicato il 11/03/2026
N. 01993 /2026 REG.PROV.COLL. N. 00975/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 975 del 2024, proposto dalla sig.ra
AN NE, rappresentata e difesa dall'avv. Ippolito Matrone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati (SA), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Sabatino Rainone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di
Giustizia;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione
Staccata di Salerno, Sezione Terza, n. 1460/2023 del 19 giugno 2023, resa tra le parti sul ricorso R.G. n. 1506/2019. N. 00975/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Scafati;
Vista la memoria difensiva del Comune di Scafati;
Visto l'atto depositato il 5 gennaio 2026, con cui l'appellante dichiara di non aver più interesse al ricorso;
Vista l'istanza del Comune appellato di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. IE De
IN, udito per l'appellante l'avv. Ippolito Matrone e viste le conclusioni del
Comune come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Considerato:
- che con l'appello in epigrafe la sig.ra AN NE ha impugnato la sentenza del
T.A.R. Campania, Sezione Staccata di Salerno, Sez. III, n. 1460/2023 del 19 giugno
2023, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata ha respinto il ricorso della predetta sig.ra NE contro il provvedimento del Comune di Scafati (SA) recante rigetto dell'istanza di permesso di costruire “in sanatoria” presentata dalla ricorrente ai sensi dell'art. 34 del d.P.R. n.
380/2001, riqualificata dal Tribunale come istanza ai sensi dell'art. 33 del citato d.P.R.
n. 380;
- che si è costituito in giudizio il Comune di Scafati (SA), depositando di seguito una memoria e concludendo per la reiezione dell'appello; N. 00975/2024 REG.RIC.
- che in data 5 gennaio 2026 l'appellante ha depositato dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del gravame, motivandola con la predisposizione di un progetto di demolizione dell'abuso contestato;
- che il Comune di Scafati ha a sua volta depositato istanza di passaggio della causa in decisione;
- che all'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 il Collegio, udito il difensore presente dell'appellante, ha trattenuto la causa in decisione;
Ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione dell'appellante di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso e di dovere per conseguenza dichiarare l'improcedibilità dell'appello;
Ritenuta, da ultimo, la sussistenza di giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti delle spese del giudizio di appello, tenuto conto delle ragioni che hanno ispirato la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse da parte dell'appellante;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati:
Marco AR, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere N. 00975/2024 REG.RIC.
IE De IN, Consigliere, Estensore
Laura Marzano, Consigliere
L'ESTENSORE
IE De IN
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Marco AR
Pubblicato il 11/03/2026
N. 01993 /2026 REG.PROV.COLL. N. 00975/2024 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 975 del 2024, proposto dalla sig.ra
AN NE, rappresentata e difesa dall'avv. Ippolito Matrone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Scafati (SA), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Sabatino Rainone e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di
Giustizia;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione
Staccata di Salerno, Sezione Terza, n. 1460/2023 del 19 giugno 2023, resa tra le parti sul ricorso R.G. n. 1506/2019. N. 00975/2024 REG.RIC.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Scafati;
Vista la memoria difensiva del Comune di Scafati;
Visto l'atto depositato il 5 gennaio 2026, con cui l'appellante dichiara di non aver più interesse al ricorso;
Vista l'istanza del Comune appellato di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 gennaio 2026 il Cons. IE De
IN, udito per l'appellante l'avv. Ippolito Matrone e viste le conclusioni del
Comune come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Considerato:
- che con l'appello in epigrafe la sig.ra AN NE ha impugnato la sentenza del
T.A.R. Campania, Sezione Staccata di Salerno, Sez. III, n. 1460/2023 del 19 giugno
2023, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata ha respinto il ricorso della predetta sig.ra NE contro il provvedimento del Comune di Scafati (SA) recante rigetto dell'istanza di permesso di costruire “in sanatoria” presentata dalla ricorrente ai sensi dell'art. 34 del d.P.R. n.
380/2001, riqualificata dal Tribunale come istanza ai sensi dell'art. 33 del citato d.P.R.
n. 380;
- che si è costituito in giudizio il Comune di Scafati (SA), depositando di seguito una memoria e concludendo per la reiezione dell'appello; N. 00975/2024 REG.RIC.
- che in data 5 gennaio 2026 l'appellante ha depositato dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del gravame, motivandola con la predisposizione di un progetto di demolizione dell'abuso contestato;
- che il Comune di Scafati ha a sua volta depositato istanza di passaggio della causa in decisione;
- che all'udienza pubblica del 27 gennaio 2026 il Collegio, udito il difensore presente dell'appellante, ha trattenuto la causa in decisione;
Ritenuto di dover prendere atto della dichiarazione dell'appellante di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso e di dovere per conseguenza dichiarare l'improcedibilità dell'appello;
Ritenuta, da ultimo, la sussistenza di giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti delle spese del giudizio di appello, tenuto conto delle ragioni che hanno ispirato la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse da parte dell'appellante;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati:
Marco AR, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere N. 00975/2024 REG.RIC.
IE De IN, Consigliere, Estensore
Laura Marzano, Consigliere
L'ESTENSORE
IE De IN
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Marco AR