Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 23/02/2026, n. 1434
TAR
Sentenza 25 maggio 2023
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CS
Parere definitivo 20 agosto 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 23 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Estraneità agli abusi edilizi e all'inottemperanza dell'ordine di demolizione

    La Corte ha ritenuto che l'acquisizione dell'immobile non sia stata disposta nei confronti dell'appellante a titolo personale, ma in qualità di comproprietaria dell'immobile oggetto degli abusi. L'inottemperanza è imputabile alla dante causa dell'appellante. L'effetto acquisitivo è previsto direttamente dalla legge in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione, indipendentemente dalla colpevolezza del subentrante.

  • Rigettato
    Mancata definizione della domanda di condono edilizio

    La Corte ha ribadito che la pendenza di una domanda di condono edilizio non determina l'illegittimità del provvedimento demolitorio, ma solo la sua temporanea inefficacia. Inoltre, l'acquisizione al patrimonio comunale è un effetto automatico previsto dalla legge in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione, e ogni contestazione avrebbe dovuto essere sollevata avverso l'ordine demolitorio stesso e non avverso l'atto di acquisizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 23/02/2026, n. 1434
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1434
    Data del deposito : 23 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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