Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 20/01/2026, n. 439
CS
Improcedibile
Sentenza 20 gennaio 2026

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  • Altro
    Rigetto della domanda per tardività

    L'INPS sostiene che la società avrebbe dovuto monitorare autonomamente il portale 'CIGS ONLINE' per verificare l'emanazione dei decreti e che la pubblicazione telematica sul sito del Ministero del Lavoro ha solo una funzione di pubblicità notizia, non potendo far decorrere il termine di decadenza.

  • Altro
    Illegittimità del rigetto per erronea applicazione della legge e eccesso di potere

    Il TAR aveva accolto il ricorso ritenendo fondato il motivo sull'erronea applicazione del termine decadenziale, poiché la decadenza non può derivare dal mancato rispetto di un termine se la parte non ha potuto disporre dell'intero lasso temporale per presentare la domanda. L'INPS non aveva contestato la data di effettiva conoscenza del decreto.

  • Altro
    Errore materiale nella compilazione della domanda e violazione dell'obbligo di soccorso istruttorio

    Questi motivi erano stati assorbiti dal TAR e riproposti in appello dalla società. La società evidenzia inoltre che la documentazione prodotta dall'INPS smentirebbe l'asserito dovere di vigilanza attiva da parte dell'impresa, poiché l'Amministrazione sarebbe tenuta ad avvisare l'azienda della presenza di decreti.

  • Improcedibile
    Sopravvenuta carenza di interesse alla decisione

    Il Collegio prende atto della volontà delle parti e dichiara l'appello improcedibile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 20/01/2026, n. 439
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 439
    Data del deposito : 20 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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