Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 04/05/2026, n. 3468
CS
Decreto presidenziale 2 maggio 2026
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CS
Rigetto
Sentenza 4 maggio 2026

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  • Rigettato
    Violazione norme procedimento elettorale, art. 21 d.P.R. 445/2000, art. 14 L. 53/1990, principio favor partecipationis, omessa attivazione soccorso istruttorio, diritto elettorato passivo, eccesso di potere

    Il Collegio ha ritenuto che i decreti di incarico all'autenticazione delle firme non erano sottoscritti, né con firma autografa né digitale, e che la trasmissione via PEC non sanava tale vizio. Inoltre, il commissario straordinario aveva chiesto di non tener conto di tali decreti perché inviati per errore, configurando un disconoscimento della paternità degli atti. Le invalidità del procedimento di autenticazione non hanno rilievo meramente formale ma mirano a garantire la genuinità delle sottoscrizioni. I principi di regolarizzazione e favor partecipationis sono recessivi rispetto alla regola della necessaria e sicura identificazione dei candidati. La mancata attivazione del soccorso istruttorio è giustificata in quanto la facoltà di integrazione non è estensibile a nullità insanabili della candidatura. La tutela dell'affidamento è recessiva rispetto alla necessità di garantire la genuinità delle sottoscrizioni e la trasparenza della competizione elettorale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 04/05/2026, n. 3468
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3468
    Data del deposito : 4 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

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