Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 13/03/2026, n. 2101
TAR
Sentenza 20 giugno 2022
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CS
Parere definitivo 29 aprile 2024
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CS
Ordinanza collegiale 11 novembre 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 13 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Legittimità provvedimento sanzionatorio nonostante opere realizzate da precedenti proprietari

    I provvedimenti sanzionatori a contenuto ripristinatorio e demolitorio hanno carattere reale e sono riferiti ad illeciti di carattere permanente, con la conseguenza che la loro adozione prescinde dalla responsabilità del proprietario o dell'occupante l'immobile nella loro realizzazione.

  • Rigettato
    Erronea applicazione art. 21 octies L. 241/1990

    Si richiama il precedente giurisprudenziale dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 9 del 2017, concernente il rapporto tra ordine di demolizione e tutela di affidamento del privato anche in caso di decorso di un lungo periodo temporale.

  • Rigettato
    Carattere precario delle opere

    La natura precaria di un manufatto non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi all'intrinseca destinazione materiale e funzionale di essa a un uso realmente precario e temporaneo. Il Comune ha evidenziato la "risalenza" nel tempo delle opere abusive, univocamente volte alla realizzazione ed allo stabile funzionamento di un allevamento equino.

  • Rigettato
    Difetto di competenza del Comune

    L'adozione della misura impugnata rientra nelle competenze comunali concernenti l'ordinato sviluppo urbanistico ed edilizio del proprio territorio. L'intervento della Regione o di altro soggetto gestore del vincolo è confinato alla valutazione dell'assenza di contrasto della specifica opera con il bene tutelato, avente natura meramente endoprocedimentale.

  • Rigettato
    Applicabilità del Decreto Salva Casa

    Le previsioni introdotte dal decreto salva-casa non si applicano retroattivamente ai provvedimenti precedentemente impugnati. Per le singole opere oggetto del contendere non sussistono le ragioni per attribuire alle nuove previsioni legislative un valore meramente ricognitivo di principi dell'ordinamento applicabili indipendentemente dal criterio della successione delle fonti del diritto nel tempo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 13/03/2026, n. 2101
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2101
    Data del deposito : 13 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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