Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Udine, sez. I, sentenza 09/02/2026, n. 34
CGT1
Sentenza 9 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Illegittimità avviso di accertamento per numero identificativo e protocollazione

    Non sono stati rilevati vizi dell'atto che risulta precisamente e specificamente identificabile nel numero e nel giorno di notifica e la sua identificazione specifica nonché la sua provenienza risultano di certa provenienza da parte dell'Agenzia delle Entrate.

  • Rigettato
    Illegittimità avviso di accertamento per mancata sottoscrizione e delega

    L'avviso di accertamento è stato legittimamente sottoscritto in virtù di delega completa di tutti i requisiti di legge, come attestato dalla disposizione di servizio n. 72/2024.

  • Rigettato
    Illegittimità avviso di accertamento per mancanza di elementi essenziali di prova

    Il contribuente non ha fornito elementi precisi idonei a sconfessare la validità delle risultanze accertate, in quanto generici o incompleti. L'Agenzia ha fondato il proprio operato su una pluralità di elementi raccolti in sede di istruttoria.

  • Rigettato
    Illegittimità recupero IVA basato su documentazione datata

    Il recupero IVA operato risulta legittimo in quanto l'immobile è stato concesso in godimento al socio e l'Agenzia ha legittimamente recuperato l'IVA indebitamente detratta.

  • Rigettato
    Illegittimità uso valori OMI per accertamento su maggiori corrispettivi

    L'operato dell'Amministrazione basata sui valori OMI risulta legittimo in quanto applica il disposto di cui al comma 3 art. 9 T.U.I.R. per determinare il 'Valore di mercato'. Il ricorrente non ha offerto idonei elementi per determinare il valore di godimento del bene.

  • Rigettato
    Illegittimità irrogazione sanzioni per mancanza di colpa e dolo

    La società ricorrente ha consapevolmente concesso in godimento al socio il bene merce, destinandolo a finalità extra imprenditoriali. L'acquisto dell'immobile da parte del socio conferma tale destinazione. La colpa si presume fino a prova contraria, che il contribuente non ha fornito.

  • Rigettato
    Illegittimità recupero IVA per uso personale immobile da parte del socio

    Il contribuente non ha fornito elementi precisi idonei a sconfessare la validità delle risultanze accertate, in quanto generici o incompleti. L'Agenzia ha fondato il proprio operato su una pluralità di elementi raccolti in sede di istruttoria. Il recupero IVA operato risulta legittimo in quanto l'immobile è stato concesso in godimento al socio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Udine, sez. I, sentenza 09/02/2026, n. 34
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Udine
    Numero : 34
    Data del deposito : 9 febbraio 2026

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