Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 18/03/2026, n. 53
CCONTI
Sentenza 30 novembre 2021
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CCONTI
Sentenza 18 marzo 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Tardività delle richieste restitutorie dell'INPS

    La Corte ha ritenuto che le comunicazioni dell'INPS fossero tardivamente notificate, in quanto intervenute oltre il termine dell'anno successivo a quello della dichiarazione reddituale, a sua volta intervenuta nell'anno seguente a quello di produzione del reddito. Ha inoltre specificato che i redditi da pensione erano conoscibili sin dal momento della loro liquidazione e che il recupero doveva avvenire entro l'anno successivo alla liquidazione del trattamento pensionistico rilevante. Le procedure di recupero sono risultate tardive rispetto a entrambi i termini.

  • Accolto
    Conseguenza della tardività delle richieste restitutorie

    La Corte ha confermato la sentenza di primo grado che aveva ordinato all'INPS la restituzione delle somme trattenute, in accoglimento della domanda della ricorrente a seguito dell'accertata tardività delle richieste di recupero.

  • Rigettato
    Tempestività delle note di contestazione di indebito

    La Corte ha ritenuto infondato l'appello dell'INPS, confermando la decisione di primo grado che aveva accertato la tardività delle comunicazioni dell'INPS e, di conseguenza, l'irripetibilità dell'indebito e il diritto alla restituzione delle somme già trattenute.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 18/03/2026, n. 53
    Giurisdizione : Corte dei Conti Sezione Centrale di Appello
    Numero : 53
    Data del deposito : 18 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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