Sentenza 4 dicembre 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Campania, sentenza 04/12/2025, n. 371 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale Campania |
| Numero : | 371 |
| Data del deposito : | 4 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Sent. n. 371/2025
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE CAMPANIA
Composta dai Signori Magistrati
MI ORICCHIO Presidente
IO MU IC
AB PEPE IC - relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel giudizio di conto iscritto al n. 74731 R.G. nei confronti di IO UB per il conto giudiziale n. 28622 reso quale titolare della gestione economale del Circello (BN) per l’esercizio finanziario 2023;
Visti gli atti di giudizio;
Uditi nell’udienza del giorno 16.10.2025, con l’assistenza del segretario Rossella Latorre, il relatore AB EP e il rappresentante del P.M. nella persona del S.P.G. Raffaele Cangiano.
FATTO
Il presente giudizio di conto ha ad oggetto il conto n. 28622, reso dall’economo IO UB in relazione alla gestione del fondo economale del Comune di Circello (BN) con riferimento all’esercizio finanziario 2023.
Tale giudizio è stato instaurato mediante deposito della relazione d’irregolarità n. 168/2025, nella quale il Magistrato istruttore ha contestato, con riflessioni e rilievi dettagliatamente articolati, una serie di criticità della gestione economale.
Ha premesso in calce e dai dati contabili:
- Dotazione iniziale del fondo euro 2.500,00;
- Pagamenti complessivi indicati nel conto pari ad euro 2.913,98 (effettivi 2.915,18);
- Reintegri periodici complessivi pari ad euro 2.913,98;
- Rimanenza finale del fondo euro 2.498,00 (non indicata nel conto ove risulta tuttavia indicato il versamento in Tesoreria di euro 2.500,00).
Dalla istruttoria compiuta ha rilevato:
- il mancato rispetto dell’art. 140, comma 5, c.g.c. in caso di richiesta di documentazione da parte della Corte e del conseguente invio nei termini;
Dall’esame del conto ha osservato che:
- il conto non indica correttamente i dati di cui al modello 23 d.p.r. n. 194/1996 non riportando “gli estremi delle deliberazioni di discarico e gli estremi completi dei mandati per la costituzione della anticipazione ricevuta e dei reintegri, essendo indicati soltanto gli importi, tra l’altro cumulativi, ed i numeri dei mandati, senza le date di emissione. Inoltre, risulta erroneamente indicato “il totale movimenti 2023” che non ammonta ad euro 2.913,98 bensì ad euro 2.915,98; errore derivante, a sua volta, dall’erronea sommatoria delle spese relative al mese di agosto laddove è indicato il totale di euro 155,97 in luogo di euro 157,97 (89,97 + 68,00). Non risultano, poi, riportati in maniera completa gli estremi dei buoni di pagamento essendo indicati, anche in questo caso, solo il numero e l’importo, né è possibile comprendere quali spese siano state effettivamente eseguite dal momento che i 25 buoni emessi presentano la generica dicitura di “acquisto materiali diversi”.
Dalle considerazioni in premessa fa discendere l’irregolarità del conto per le seguenti ragioni:
a) la mancanza e/o l’incompletezza dei dati essenziali (anticipazioni, reintegri, spese);
b) la mancanza delle delibere di discarico;
c) l’assenza della relazione prevista dall’art. 139, comma 2, c.g.c.;
d) la mancata giustificazione delle spese effettuate per euro 2.915,98 e la mancata trasmissione della documentazione riguardante la dotazione finale pari ad euro 2.500,00.
A tal proposito, ha specificato che risulta privo di giustificazione l’importo di euro 2.500,00 pari alla dotazione iniziale e di euro 2.913,98 pari ai successivi reintegri, tenuto conto che non trovano giustificazione le spese effettuate pari ad euro 2.915,98 e che, in relazione alla dotazione finale del conto (euro 2.500,00) pur essendo indicato il suo riversamento (con reversale n. 2398 del 12.12.2023) non è stata trasmessa alcuna documentazione in relazione a tale operazione, nonostante apposite richieste.
Ha concluso rimarcando la sussistenza di tutte le condizioni per la declaratoria di irregolarità della gestione del conto in esame con condanna dell’agente contabile alla restituzione dell’importo di euro 5.413,98, oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali.
Con memoria del 17.9.2025, la Procura regionale ha aderito integralmente alle richieste formulate dal Magistrato istruttore concludendo per l’irregolarità del conto.
In data 24.9.2025, costituendosi in giudizio per il discarico del conto, l’agente contabile ha contestato le dedotte irregolarità, formali e sostanziali, producendo a sostegno documentazione giustificativa dell’adempimento dei previsti obblighi di legge e, segnatamente, dell’importo di euro 2.500,00 pari alla dotazione iniziale e di euro 2.913,98 pari ai successivi reintegri. Al riguardo, ha chiarito che la suddetta documentazione, pur trasmessa a mezzo pec dal Comune, non è pervenuta a questa Corte per erronea digitazione dell’indirizzo del destinatario.
All’odierna pubblica udienza, presente soltanto il P.M. il quale, dopo aver dato atto dell’avvenuto deposito della ridetta documentazione giustificativa, ha in ogni caso rimarcato la sussistenza delle dedotte irregolarità formali evidenziate dal Magistrato istruttore.
La controversia è stata quindi trattenuta per la presente decisione.
Considerato in
DIRITTO
1. Ai fini della definizione della questione oggetto di causa, va premesso che il giudizio di conto, regolato dagli artt. 137 e ss. c.g.c., ha ad oggetto la gestione dell'agente contabile ed è finalizzato alla determinazione del corretto rapporto di debito/credito fra quest'ultimo e l'Ente pubblico; l’interesse ordinamentale cui tende il processo verte, quindi, sull’accertamento obiettivo della regolarità della gestione, che nel caso scrutinato riguarda la cassa economale del Comune di Circello affidata all’agente contabile IO UB per l’esercizio finanziario 2023.
Come in più occasioni ricordato dalla giurisprudenza contabile, la gestione economale presenta una serie di specifici caratteri distintivi trattandosi di una gestione di cassa in regime di anticipazione nella quale l’economo è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione e nel conto giudiziale è tenuto a dimostrare la regolarità dei pagamenti eseguiti, in stretta correlazione agli scopi per i quali sono state disposte le anticipazioni, le quali vengono conferite in un importo annuo complessivo determinato con l'atto di approvazione del bilancio di previsione in funzione dei compiti e delle incombenze assegnati all'economo ed alla relativa cassa economale, con mandati di pagamento su apposito capitolo in uscita delle partite di giro e per importi non superiori alle occorrenze del trimestre (Sez. Giur. Sicilia, sent. n. 640/2022); di norma, infatti, con cadenza trimestrale l’economo presenta un rendiconto amministrativo delle spese sostenute al fine sia del discarico amministrativo che della reintegrazione dei fondi per la ricostituzione dell’anticipazione, la quale comunque deve rimanere nei limiti del tetto massimo spendibile. Al termine dell’esercizio, qualora siano residuati fondi, l’economo provvede al loro versamento in tesoreria; in caso contrario, viene emesso mandato a saldo per credito in favore dell’economo. Ciò significa che la gestione deve chiudere in pareggio, non essendo possibile la formazione di residui attivi o passivi. Ultimo adempimento della gestione economale è la restituzione delle anticipazioni del fondo economale ricevute nel corso dell’esercizio che, essendo state conferite dal tesoriere come mandati su apposito capitolo in uscita delle partite di giro, vengono restituite a fine esercizio come reversali sul medesimo capitolo ma in entrata.
Con riferimento al profilo strettamente contabile è stato evidenziato che le esigenze di speditezza si riflettono sul procedimento di spesa economale, caratterizzato da una sorta di inversione della procedura ordinaria; la gestione in esame, infatti, è connotata dall’anticipazione della spesa, in deroga all’ordine cronologico delle fasi dell’ordinario procedimento di assunzione delle spese delle Pubbliche Amministrazioni. Mentre, invero, quest’ultimo inizia con l’impegno sul corrispondente capitolo di bilancio e termina con il pagamento, la spesa economale inizia con un pagamento disposto direttamente dall’agente contabile (nei limiti delle disponibilità assegnategli e della capienza del relativo capitolo) che viene poi verificato dal Responsabile del servizio finanziario con l’imputazione ai capitoli di riferimento e la riconduzione all’impegno originariamente assunto con lo stanziamento sul fondo economale. Ancor più in dettaglio, l'economo comunale, che avendo il maneggio di denaro dell’Ente di riferimento assume la qualifica di agente contabile a denaro, procede al rimborso della spesa effettuata dai singoli servizi/settori che preventivamente ne abbiano fatto richiesta ed ottenuto il nulla osta a procedere; prima, però, di effettuare ogni singolo rimborso di spesa, l’economo deve assicurarsi che lo stesso trovi capienza nella disponibilità risultante nel competente impegno di spesa e che valgano ai fini del rimborso i singoli giustificativi contabili (scontrino fiscale, ricevuta fiscale o altra modalità semplificata di certificazione specificatamente prevista), essendo personalmente responsabile dei valori ricevuti in custodia e delle somme riscosse o ricevute in anticipazione, sino a che non ne abbia ottenuto regolare discarico.
Le spese economali costituiscono una deroga rispetto alla programmazione degli acquisti perché sono, in linea di massima, dirette a fronteggiare esigenze impreviste inerenti alle attrezzature e al materiale di consumo occorrente per il loro funzionamento; l’esistenza della gestione di spese economali, per acquisti di beni di entità limitata che importano urgenza di liquidazione, con una procedura definibile come “semplificata” rispetto a quella ordinaria, trova giustificazione nell’esigenza di consentire alle Amministrazioni di far fronte, con immediatezza, a quelle spese necessarie per il funzionamento degli uffici per l’effettuazione delle quali il ricorso all’ordinaria procedura costituirebbe un ostacolo al buon andamento dell’azione amministrativa. Negli Enti pubblici possono certamente prevedersi discipline differenziate delle spese effettuabili tramite i cassieri economali in ragione di esigenze peculiari per garantire il funzionamento di servizi o uffici, ma rimane sempre la caratteristica della non programmabilità ed imprevedibilità delle spese effettuate per il loro tramite. Il quadro normativo di riferimento della gestione della cassa economale degli Enti locali è rinvenibile nel d.lgs. n. 267/2000 agli artt.: 93 commi 1, 2 e 3; 152 e 153 comma 7; 164 comma 1; 181 commi 2 e 3; 191 comma 2; 223 comma 1; 230 comma 4 e 233. Ulteriori principi sono desumibili dal d.lgs. n. 118/2011 (contenente le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili) e nei regolamenti di contabilità di ciascun Ente locale.
Il servizio di economato gestisce (secondo l’art. 153 comma 7, d.lgs. n. 267/2000) la cassa delle spese degli Uffici comunali di non rilevante ammontare. Ulteriori attività attribuite di norma al servizio di economato ineriscono alla gestione: dei beni mobili depositati nei magazzini dell’Ente; dell’autoparco; del servizio di fotoriproduzione e stampa; di altri servizi attribuiti da direttive interne o dal regolamento dell’organizzazione degli uffici e dei servizi presso l’Istituto di credito che gestisce la tesoreria comunale è istituito apposito conto corrente per la gestione della cassa economale; in esso confluiscono le anticipazioni, i mandati emessi dal servizio finanziario a reintegro delle spese minute e urgenti e di quelle di missione o trasferta.
2. Tanto premesso in punto di regolamentazione normativa della gestione economale, reputa il Collegio di poter superare, con riferimento al caso di specie, tutti i rilievi, formali e sostanziali, mossi dal Magistrato istruttore.
Al riguardo, preliminarmente osserva che:
- l’importo del fondo annuale per l’economato, e quindi della anticipazione, è stato quantificato in euro 2.500,00 dall’art. 91 del Regolamento comunale di contabilità approvato con deliberazione esecutiva di Consiglio Comunale n. 16 del 7.6.2011;
- l’importo annuale di detto fondo di euro 2.500,00 da allora ad oggi è stanziato puntualmente nel bilancio di ogni esercizio finanziario in Uscita alla voce del Piano dei Conti 7.01.99.03.001, capitolo p.e.g. 26, per l’anticipazione ad inizio esercizio a favore dell’economo, mentre in Entrata alla voce del Piano dei Conti 9.01.99.03.001, capitolo p.e.g. 26, per il rimborso dal fondo da parte dell’economo a chiusura;
- ai sensi e per gli effetti dell’art. 105, comma 3, del regolamento comunale disciplinante il servizio economato, contenuto nel regolamento generale di contabilità armonizzata approvato dal Consiglio comunale con deliberazione esecutiva n. 15 del 30.3.2016, la nomina ad economo avviene con provvedimento amministrativo del Responsabile del servizio finanziario;
- di fatto con determina esecutiva numero 301 del registro generale del 26.10.2020 n. 96 di Area, a firma del responsabile del Settore Finanziario, è stato nominato affidatario del servizio economato.
Successivamente rileva che:
1) in riferimento al mancato rispetto dell’art. 140, comma 5, c.g.c., l’agente contabile ha fornito sufficiente prova che entro il lasso temporale assegnato (gg. 30 + gg 15), con nota del Comune del 3.2.2025 protocollo di uscita 521, a mezzo pec è stata inviata la documentazione richiesta, che il sistema ha tuttavia accettato come risulta da apposito documento, non consegnato per erronea digitazione dell’indirizzo elettronico del destinatario. Detto errore, che risulta evidentemente scusabile, è stato successivamente sanato con la trasmissione dei documenti allegati alla odierna costituzione in giudizio;
2) per quanto concerne la mancata corretta indicazione nel conto dei dati di cui al modello 23 d.p.r. n. 194/1996, l’agente contabile, dopo aver riconosciuto la non corretta compilazione del modello, ha provveduto a redigerlo ex novo con tutti i dati/documenti richiesti e a depositarlo nella fase di approvazione del conto di bilancio - rendiconto 2023.
In detta nuova redazione del modello l’agente contabile ha evidenziato:
- la corretta indicazione del numero e data di emissione di mandati e reversali, compresi il mandato di anticipazione del fondo annuale e la reversale di rimborso dello stesso;
- la corretta elencazione del discarico in ordine al numero e data dei buoni emessi con nelle note indicata la casistica e il riferimento regolamentare delle spese ammesse;
- le operazioni di reintegro delle spese economali con indicazione dei relativi mandati riferiti al numero dei buoni d’ordine;
- pur non essendo stati adottati provvedimenti amministrativi di discarico e reintegro, i mandati emessi a reintegro fanno carico ad appositi precisi impegni opportunamente appostati in bilancio;
- sul totale dei movimenti inclusi nel nuovo modello evidenzia il totale corretto di euro 5.413,98 come movimenti di anticipazione e reintegro, mentre in euro 2.913,98 il totale dei movimenti spesa di discarico, movimenti che evidenziano la differenza di euro 2.500,00 risultante in giacenza e rimborsata con la reversale di cui appresso;
- a chiarimento del rilievo formulato dal Magistrato istruttore relativo alla discordanza tra euro 2.913,98 indicati nel modello e quelli presunti effettivi pari ad euro 2.915,98, chiarisce che tale discordanza dipende dal fatto che la spesa di cui al buono economato 6 è stata erroneamente indicata in euro 89,97 anziché in euro 87,97 come risulta dal nuovo modello, per cui il totale delle spese a discarico ammonta di fatto ad euro 2.913,98 e non ad euro 2.915,98;
- la reversale di incasso della giacenza residua di euro 2.500,00 da parte dell’economo a favore del Tesoriere è la numero 1793 del 13.12.2023, emessa nel rispetto della tempistica e del dettato di cui all’art.111 commi 3 e 4 del regolamento economale, contenuto all’interno di quello generale di contabilità armonizzata;
3) per quanto concerne la mancanza della relazione prevista dall’art. 139, comma 2, c.g.c., il Collegio ritiene di poter rilevare che la rendicontazione dell’agente contabile relativa al servizio economato è avvenuta nel rispetto della formulazione regolamentare prevista dall’art. 113, ed evidenzia la conformità dei dati del conto con quelli finanziari suffragati da:
- le verifiche di cassa da parte del Revisore del conto, verificate con controfirma dal Responsabile del servizio finanziario, effettuate alle scadenze trimestrali del 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre;
- la dimostrazione nel nuovo modello di cui innanzi evidenzia: a) l’entità delle somme amministrate, con la distinta evidenziazione del fondo di anticipazione e della esposizione riepilogativa dei pagamenti per singoli interventi del bilancio comunale; b) il saldo contabile;
- il deposito dei buoni d’ordine e delle quietanze rilasciate dai creditori, nonché la relativa originale documentazione giustificativa delle operazioni effettuate nel periodo cui si riferisce ciascun rendiconto;
nelle verifiche preliminari del revisore, contenute nella relazione al rendiconto 2023, si dà conto della avvenuta resa del conto da parte dell’agente contabile;
risulta, inoltre, prodotta agli atti del giudizio copiosa documentazione trasmessa dall’agente contabile che comprova l’assolvimento dei previsti obblighi di legge e quindi l’insussistenza degli ipotizzati rilievi prospettati nella relazione di irregolarità. Trattasi nello specifico di:
1) “Determinazioni aventi ad oggetto l’anticipazione in favore dell’economo”. La cartella contiene:
- Copia stralcio dell’art. 91 del precedente regolamento comunale di contabilità, approvato con deliberazione esecutiva di Consiglio comunale n. 16 del 7.6.2011, che determina l’importo del fondo annuale per l’economato e quindi l’anticipazione in euro 2.500,00;
2) “Mandati dell’anticipazione in favore dell’economo e dei reintegri del fondo con allegate quietanze. La cartella comprende copia dei mandati di pagamento con allegate quietanze:
•N° 99 del 13/2/2023 relativo alla anticipazione del fondo di euro 2.500,00 all’economo;
•N° 1087 del 16/10/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 209,90 (di cui ai buoni d’ordine 3 e 12);
•N° 1088 del 16/10/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 528,45 (di cui ai buoni d’ordine 9, 10 e 11);
•N° 1089 del 16/10/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 110,00 (di cui ai buoni d’ordine 2 e 4);
•N° 1090 del 16/10/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 155,97 (di cui ai buoni d’ordine 6 e 7);
•N° 1091 del 16/10/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 103,00 (di cui ai buoni d’ordine 5 e 1);
•N° 1092 del 16/10/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 178,00 (di cui al buono d’ordine 8); •N° 1234 del 7/12/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 175,00 (di cui al buono d’ordine 21);
•N° 1235 del 7/12/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 300,00 (di cui al buono d’ordine 16);
•N° 1236 del 7/12/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 642,56 (di cui ai buoni d’ordine 17, 20, 24 e 25);
•N° 1237 del 7/12/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 28,00 (di cui ai buoni d’ordine 14 e 18);
•N° 1238 del 7/12/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 170,00 (di cui ai buoni d’ordine 15, 22 e 23);
•N° 1239 del 7/12/2023 relativa al reintegro del fondo all’economo per euro 313,10 (di cui ai buoni d’ordine 13 e 19);
3) “Buoni di pagamento con allegati documenti giustificativi, richieste e autorizzazioni alla spesa da parte del Settore competente comprensive della dichiarazione della regolarità della spesa e della effettiva fornitura del bene o della prestazione”. La cartella contiene in copia: Il modello 23 redatto ex novo in conformità ai rilievi formulati; Copia di tutti i buoni emessi dal n° 1 del 31/7/2023 al n° 25 del 7/12/2023 con allegate autorizzazioni alla spesa dei vari Responsabili di settore corredati dai documenti giustificativi della spesa.
4) “Reversali relative alla restituzione del fondo economale con allegate quietanze del Tesoriere”. La cartella contiene copia della reversale n° 1739 del 13/12/2023 relativa alla restituzione del fondo economale 2023 alla Tesoreria con allegata quietanza.
5) “Registro di cassa firmato dall’economo e vidimato dal Responsabile del Servizio o dal Segretario Comunale”. La cartella contiene il modello 23 redatto ex novo (report cronologico di pagamenti e riscossioni).
6) “Rendiconti periodici presentati dall’economo per il reintegro del fondo con determine o altri atti di approvazione e discarico”.
La cartella contiene:
- le quattro verifiche di cassa trimestrali esercizio 2023 ex artt. 223-224 del TUEL al 31/3, al 30/6, al 30/9 e al 31/12 effettuate dal Revisore unico del conto controfirmate dal Responsabile del servizio finanziario;
7) “Dichiarazione sottoscritta dal Responsabile del servizio finanziario che per tutte le spese effettuate con il fondo economale non sono stati stipulati specifici contratti per la fornitura dei medesimi beni e/o servizi.” La cartella contiene la dichiarazione soprariportata a firma del Responsabile del Settore Finanziario.
8) “Dichiarazione della mancanza di denunce, contestazioni o esposti a carico dell’economo o, comunque, inerenti la gestione”. La cartella contiene detto documento in originale.
3. Alla stregua dei motivi illustrati, il Collegio dispone il discarico dell’agente contabile IO UB in relazione al conto giudiziale 28622 per l’esercizio finanziario 2023.
4. Nulla per le spese.
P.Q.M.
la Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale per la Campania, disattesa ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, definitivamente pronunciando:
1. Dispone il discarico dell’agente contabile IO UB in relazione al conto giudiziale 28622 per l’esercizio finanziario 2023;
2. Nulla per le spese.
Manda alla Segreteria per gli adempimenti di rito.
Così deciso a Napoli, nella Camera di consiglio del giorno 16 ottobre 2025.
ESTENSORE PRESIDENTE
AB EP MI OR
(firma digitale) (firma digitale)
Depositata in Segreteria il giorno 04/12/2025
IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA
IZ LL
(firma digitale)