Corte d'Appello Bari, sentenza 23/11/2025, n. 1689
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Sentenza 23 novembre 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Bari, presieduta dalla Dott.ssa Maria Mitola, con la Dott.ssa Maria Grazia Caserta come consigliere relatrice. Le parti in causa hanno presentato appelli contro una sentenza del Tribunale di Bari, che aveva dichiarato nulli alcuni trasferimenti di obbligazioni per difetto di forma scritta, qualificandoli come donazioni di non modico valore. L'appellante principale ha contestato la legittimazione attiva dell'attore, sostenendo che le donazioni fossero di modico valore e quindi non soggette a forma scritta, mentre le controparti hanno chiesto la conferma della sentenza di primo grado.

La Corte ha respinto entrambi gli appelli, ritenendo infondate le argomentazioni degli appellanti. Ha sottolineato che la questione della modicità del valore delle donazioni non poteva essere valutata solo in base al patrimonio del donante, ma doveva considerare anche l'importo oggettivo delle donazioni stesse. Inoltre, la Corte ha evidenziato che la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Cassazione non soddisfaceva i requisiti di ammissibilità, poiché la questione era già stata affrontata in precedenti pronunce. Infine, ha confermato l'obbligo restitutorio e la condanna alle spese legali, stabilendo che le donazioni in questione non potevano essere qualificate come liberalità d'uso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 23/11/2025, n. 1689
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 1689
    Data del deposito : 23 novembre 2025

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