Cass. pen., sez. V, sentenza 12/04/2011, n. 22256
CASS
Sentenza 12 aprile 2011

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L'instaurazione del giudizio con citazione diretta in ordine al delitto di cui all'art. 624 bis cod. pen. (furto in abitazione) non determina alcuna nullità o patologia invalidante il rapporto processuale, in quanto la mancata inserzione - nell'ambito della disciplina processuale di cui all'art. 550 cod. proc. pen. - della predetta ipotesi delittuosa deriva dalla sua introduzione successiva all'entrata in vigore del vigente codice di rito e, susseguentemente, dalla mancata previsione del necessario adeguamento normativo cui è possibile supplire in via interpretativa, considerato che il delitto di furto aggravato, ai sensi dell'art. 625 cod. pen. - contemplato dall'art. 550, comma secondo, lett. f), cod. proc. pen. - e il delitto di furto in abitazione risultano puniti con la medesima pena detentiva della reclusione da uno a sei anni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 12/04/2011, n. 22256
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22256
    Data del deposito : 12 aprile 2011

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