Cass. pen., sez. III, sentenza 04/05/2023, n. 18536
CASS
Sentenza 4 maggio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il consigliere Fabio Zunica. Le parti coinvolte nel procedimento sono un indagato e il Pubblico Ministero. L'indagato ha presentato ricorso contro un'ordinanza del Tribunale di Foggia, contestando la mancanza di motivazione riguardo alla sua condotta penalmente rilevante e la presunta illogicità della valutazione indiziaria. In particolare, l'indagato sosteneva che le accuse mosse nei suoi confronti fossero generiche e non supportate da prove concrete.

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendolo manifestamente infondato. Ha argomentato che la valutazione del fumus commissi delicti operata dal Tribunale del Riesame non presentava vizi di legittimità e che le motivazioni fornite erano adeguate e coerenti con le evidenze investigative. La Corte ha sottolineato che le questioni sollevate dall'indagato riguardavano più la valutazione di merito che non la violazione di legge, e pertanto non erano ammissibili in sede di legittimità. Infine, ha imposto all'indagato di sostenere le spese del procedimento, stabilendo un importo equitativo da versare alla Cassa delle ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 04/05/2023, n. 18536
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 18536
    Data del deposito : 4 maggio 2023

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