Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2011, n. 46323
CASS
Sentenza 26 ottobre 2011

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La contestazione "in fatto" nell'imputazione del rapporto di parentela tra la vittima e l'autore dell'abuso sessuale rende il reato di violenza sessuale procedibile d'ufficio ai sensi dell'art. 609-septies, comma quarto, n. 2 cod. pen., non rilevando l'omessa indicazione nell'imputazione della disposizione normativa che consente la procedibilità d'ufficio. (Nella specie il fatto era stato commesso dal padre ai danni del figlio minorenne).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2011, n. 46323
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 46323
    Data del deposito : 26 ottobre 2011

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