Cass. pen., sez. II, sentenza 14/12/2022, n. 12197
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Sentenza 14 dicembre 2022

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 12197/2023 della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Seconda Penale, presieduta da Giovanna Verga. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: il ricorrente, assistito dal proprio difensore, ha chiesto la sostituzione della misura cautelare di custodia in carcere, sostenendo che il reato associativo contestato fosse risalente e che la lunga detenzione subita giustificasse una rivalutazione delle esigenze cautelari. Dall'altra parte, il Pubblico Ministero ha chiesto l'inammissibilità del ricorso, evidenziando la persistenza del pericolo cautelare.

La Corte ha rigettato il ricorso, argomentando che la valutazione del "tempo silente" non è rilevante per la sostituzione della misura cautelare, ma solo per la sua applicazione. Ha ribadito che, in caso di associazioni mafiose storiche, la presunzione di sussistenza delle esigenze cautelari è prevalente e non richiede una dimostrazione positiva da parte del giudice. Inoltre, ha sottolineato l'assenza di elementi che potessero neutralizzare tale presunzione, confermando quindi la legittimità della custodia cautelare in carcere. La Corte ha infine condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

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Massime1

In tema di sostituzione o revoca di misure cautelari applicate per il reato di cui all'art. 416-bis cod. pen., ove la condotta sia riconducibile alla partecipazione ad una associazione mafiosa "storica", caratterizzata da un risalente radicamento e da una riconosciuta stabilità, grava sul giudice un onere motivazionale attenuato in ordine alla persistenza del pericolo cautelare, anche nei casi in cui sussista una significativa distanza temporale tra l'applicazione della misura e la richiesta di sostituzione della stessa, posto che l'attualità delle esigenze è immanente a tale tipo di reato, potendo essere esclusa solo in presenza di prove della rescissione di ogni rapporto dell'accusato con il sodalizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 14/12/2022, n. 12197
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12197
    Data del deposito : 14 dicembre 2022

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